Coronavirus, altri 79 casi in provincia di Pavia, siamo a quota 403 in cento comuni. In Lombardia 149 nuove morti
Le persone ricoverate in terapia intensiva in Lombardia sono 560, 94 in più rispetto a martedì
Le persone ricoverate in terapia intensiva in Lombardia sono 560, 94 in più rispetto a martedì
La propagazione del Coronavirus nel nostro Paese sta avendo un ritmo esponenziale, arrivando ieri a superare i 10.000 casi. Erano poco più di 200 lo scorso 24 febbraio, cioè due settimane fa. La diffusione del virus in Francia, Germania, Spagna, Gran Bretagna, Stati Uniti (ma anche Belgio, Olanda...
nicola bedinIl corso di laurea in Scienze motorie e il gruppo di attività motoria adattata propone il fitness da fare in salotto in questo periodo di palestre chiuse
M. Grazia PiccalugaSette arresti e nove denunciati dopo un anno di indagini. Ruolo chiave per l’ex direttore delle Poste di via S. Giovanni
Adriano AgattiVideo «Sta su da dos, fà no al furbei dai, mola l'oss». Inizia così il famoso ritornello di una delle hit de I fiö dla Nebia, che a breve potrebbe diventare la personale colonna sonora anti coronavirus della città di Pavia. «Il distacco sociale è l'unico mezzo efficace per contenere il Covid-19 – ha spiegato Silvio Negroni, voce solista, chitarra , autore di tutti i brani del gruppo pavese –.Il titolo della canzone è uno slogan vero e proprio, quindi quando è stato emanato il decreto, ho preso la foto iconica del Ponte Coperto e ho pubblicato un estratto incisivo, dal significato che i pavesi sicuramente coglieranno». Canticchiare per sconfiggere la paura del contagio. Un brano leggendario, Sta su da dos, contenuto nel primo disco della band pavese -e quello di maggior successo -dal titolo My Smorbi Blues, del 1993. Qui la versione originaleSilvio Negroni, I fiö dla Nebia
L’azienda è attualmente sotto sequestro nell’ambito di una procedura fallimentare. Avevano rubato il rame
Adriano AgattiL’assalto agli scaffali non si è ripetuto ma il picco di ordini a domicilio crea ritardi. Nei centri commerciali gli ingressi sono scaglionati per evitare assembramenti
Alessio MolteniVideo Locali chiusi e gli alimenti deperibili cucinati e consegnati alle cucine degli istituti che si prendono cura di anziani e disabili. È questo il senso dell’iniziativa #UnitiPerPavia fatta partire dai titolari e dai gestori di bar e ristoranti della città. Imprenditori e commercianti hanno deciso così di dare il loro contributo al contenimento dell’epidemia da Coronavirus, dando un motivo in più alla popolazione per restare a casa, in attesa di decisioni definitive da parte del Governo e della Regione Lombardia. L'ARTICOLOa cura di Martina Tartaglino
Pavia. Con la moglie (e tre figli) ha deciso di ridurre il tempo davanti alla televisione: «Per non angosciarci troppo». «Si rischia di entrare in un’atmosfera davvero pesante, cosa che è accaduta realmente all’inizio dell’emergenza»
Maria Grazia PiccalugaVideo L'Oratorio di Mede sulla sua pagina Facebook dà il buon esempio e ragazzi ed educatori si fanno testimonial della campagna #iostoacasa. "Il nostro scopo - spiega Edoardo Maggio, 26 anni, che ha avuto l'idea insieme a Riccardo Galli, 21 anni - non è quello di ricevere like. Vogliamo far passare un messaggio molto importante che arriva da semplici persone comuni di oratorio. Sarebbe bello che molti altri oratori prendano spunto e diano un forte messaggio alle proprie comunità, ai propri ragazzi.Come abbiamo scritto, gli oratori non sono fatti per essere vuoti. Per far sì che tutto questo finisca il prima possibile dobbiamo (in primis noi) rispettare quello che ci stanno chiedendo". Tutti i protagonisti: Marta Moraschi, don Christian Baini, Fabio Cantoni, Sara Rabaioli, Edoardo maggio, Elisabetta Angeleri, davide Piparo, Alessandra polello, Filippo Borghini, Vincenzo Bianchi, mauro pilatone, Francesca Galli, Giulia Piazza, Andrea Alberini, Cesare Carrera, Pietro Colombo, don Renato Passoni. In foto Riccardo Galli (montatore video), Giulia Passoni e Paolo Valdrighi.Edoardo Di maggio, oratorio di Mede