Una nuova strage è avvenuta nel Mediterraneo mentre un fiume di migranti si sta riversando sulle coste italiane. Al largo della costa tunisina trentaquattro migranti provenienti da Paesi dell'Africa sub-sahariana risultano dispersi dopo che la barca sui cui viaggiavano è affondata: sul barcone, se
La guardia costiera tunisina avrebbe sottratto i motori e picchiato alcune persone a bordo del barcone. Nuovi soccorsi anche al largo della Sicilia e sbarchi a Lampedusa
a cura della redazione
E Roma non avrebbe informato una nave che poteva intervenire
Giuseppe Legato
Il racconto dopo tre anni di carcere: «Mi avevano detto che a bordo ci sarebbero state solo 5 persone ma continuava ad arrivare gente»
simona buscaglia
L'ultimo contattoAlle ore 8,40 di ieri Alarm Phone informa: ÂŤPersi i contatti con 47 migranti. La Guardia costiera libica ci ha detto che le autoritĂ italiane avrebbero coordinato i soccorsiÂť
il casoFlavia AmabileSi riempie di nuovo di morti il Mediterraneo sotto gli occhi inerti delle autorità costiere di tre stati. L'ultimo naufragio di migranti è avvenuto ieri nelle acque tra l'Italia e la Libia. Trenta persone disperse e 17 tratte in salvo è il bilancio mentre il mare ha restituito a
Niccolò Carratelli Giuseppe Legato Stavolta le coste italiane erano lontane e, come recita la nota della Guardia costiera, «l'intervento di soccorso è avvenuto al di fuori dell'area di responsabilità Sar italiana, registrando l'inattività degli altri Centri nazionali di coordinamento e soccorso mari
Si ribalta un gommone al largo della Libia: trenta persone sono disperse, diciassette salvate
FLAVIA AMABILE
Un giorno e una notte di tentennamenti dal momento dell’allarme ai primi soccorsi. La Guardia costiera: «Intervento fuori dalla nostra area di competenza, Malta e Libia non si sono mosse»
Niccolò Carratelli, Giuseppe Legato
Il caso è scoppiato ieri mattina all'alba quando un barcone con 47 migranti a bordo è stato avvistato alla deriva nel Mediterraneo centrale proveniente dalla Libia dall'aereo di una Ong che ha immediatamente diffuso le foto del gommone e di un mercantile per documentare quello che a loro dire è un v
Assegnato il Pos di Brindisi, l’arrivo previsto venerdì
lorenza rapini
Video Mentre navigava verso nord ala nave di Medici Senza Frontiere ha ricevuto un'allerta da Alarm Phone, contatto di emergenza in supporto alle operazioni di salvataggio. Geo Barents si è diretta verso il punto segnalato, ma durante la navigazione si è imbattuta in un'altra imbarcazione in difficoltà in acque internazionali (zona SAR Libia). Il personale a bordo della nave ha quindi effettuato il salvataggio: 61 persone, tra cui 13 donne e 24 minori (un bambino ha meno di 1 anno). Le autorità italiane sono state avvertite, ma Geo Barents spiega di non aver ricevuto nessuna risposta.
La replica del Viminale alle polemiche sulle assegnazioni dei profughi alle città di centro sinistra dopo la scelta della Spezia per la Geo Barents. Piantedosi: «È questione di rotazione dei porti»
Nuovi arrivi anche a Lampedusa, hotspot in tilt
Dopo il primo barcone se ne avvistano sempre altri col binocolo, o si riceve un Sos col satellitare. Allora si impone il dilemma: chi salvare per primo? Ma nessuno si ferma perché lo dice il governo
Caterina Bonvicini
Le comunicazioni dettagliate delle segnalazioni di allarme. La richiesta di coordinare i soccorsi. La ricerca di un porto sicuro. I report delle operazioni. Decine di messaggi per quindici giorni. Senza risposta
GIUSEPPE SALVAGGIULO
Colloquio telefonico tra i due Presidenti: collaborazione massima. La numero uno della Commissione Ue, Anitta Hipper: «Pronta una piattaforma di solidarietà volontaria, l’Italia è prima beneficiaria»
Alarm Phone aveva lanciato l’sos per due barconi con 700 e 650 persone a bordo alla deriva nella zona Sar tra Malta e Italia
L'equipaggio del Humanity1 ha soccorso 113 migranti che erano su un gommone in pericolo. Il sindaco di Lampedusa: «Scioccato dai corpi dei bambini carbonizzati»
il casoFabio Albanese / CATANIALa nave dei record viaggia verso la Sicilia con i suoi «circa 800 migranti» a bordo. Non accadeva dal 2017, l'ultimo anno dei grandi numeri delle migrazioni nel Mediterraneo centrale e anche l'anno delle inchieste sulle Ong, che un numero così alto di persone venisse a