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Il primo ministro ungherese Viktor Orban è tornato a complimentarsi con Giorgia Meloni. Durante una sessione del Parlamento a Budapest ha detto tra gli applausi: «Gloria all'Italia». Ha poi aggiunto, in italiano, «Avanti ragazzi!».
Il primo ministro ungherese Viktor Orban è tornato a complimentarsi con Giorgia Meloni. Durante una sessione del Parlamento a Budapest ha detto tra gli applausi: «Gloria all'Italia». Ha poi aggiunto, in italiano, «Avanti ragazzi!».
BUDAPEST (UNGHERIA)In una Ungheria riscopertasi pazza per il calcio, l'Italia di Roberto Mancini gioca stasera (ore 20.45) per l'accesso alla Final Four della Nations League. Lo fa affrontando la nazionale di casa guidata da un altro ex sampdoriano come il Mancio, quel Marco Rossi che se portasse i
INVIATO A STRASBURGOL'Ungheria di Viktor Orban non può più essere considerata una democrazia, ma «un regime ibrido di autocrazia elettorale». Non solo: è anche «una minaccia sistemica ai valori dell'Ue». Lo ha sancito il Parlamento europeo, approvando a larga maggioranza (433 voti favorevoli) una re
il casoDALL'INVIATO A BRUXELLESLa guerra energetica tra la Russia e l'Europa sembra aver raggiunto un punto di non ritorno. Nel giorno in cui il G7 dà il via libera all'introduzione di un tetto al prezzo del petrolio di Mosca e Ursula von der Leyen apre per la prima volta a un "price cap" anche per
Uniti per riprendere il potere, negli Usa come nell'Ue. Viktor Orban, dopo il suo contestatissimo intervento contro la «razza mista» torna su un palco e questa volta lo fa al Cpac di Dallas, nella convention simbolo dei Conservatori americani che sabato vedrà il ritorno di Donald Trump. Accolto da u
«Gli ungheresi non vogliono mescolarsi con altre razze». Viktor Orban parla apertamente di una teoria razziale di fronte a una minoranza ungherese in Romania. E poi chiede una svolta demografica o l'Europa sarà presto «sostituita» da stranieri. «Un vero discorso nazista», ha commentato lo storico Kr
«Sì all'adesione dell'Ucraina all'Ue, alla pace e no a ulteriori sanzioni». Così il premier ungherese, Viktor Orban. «L'Europa sta soffrendo» della «inflazione di guerra, della crisi economica di guerra», ha aggiunto, dicendo che sono state proposte nuove sanzioni, «che sono causa di problemi econom
Marco BresolinINVIATO A BRUXELLESAnche i governi più scettici si sono ormai convinti: al Consiglio europeo di domani l'Ucraina otterrà lo status di Paese candidato. Ma la mossa rischia di alimentare i malumori nei Balcani, con tre Paesi - Serbia, Macedonia del Nord e Albania - che minacciano addirit
inviato a bruxellesSì all'invio di nuove armi in Ucraina, ma per il momento senza incrementare la dotazione del fondo Ue dedicato al sostegno militare per Kiev. A due giorni dal Consiglio europeo, è questa la linea che sta emergendo a Bruxelles. Ieri ne hanno discusso i ministri degli Esteri dei 27
inviato a lussemburgoC'è lo status di Paese candidato, ma ci sono anche le condizioni: sette riforme da portare a termine. La Commissione europea ha messo a punto la formula per mandare un segnale positivo all'Ucraina di Volodymyr Zelensky - che ha subito accolto con sollievo e gratitudine la decisi
inviato a bruxelles«Abbiamo combattuto una lunga battaglia, ma ne è valsa la pena. Abbiamo ottenuto l'esenzione dell'oleodotto dall'embargo petrolifero e la rimozione del patriarca Kirill dalla lista delle persone sanzionate. Ora il sesto pacchetto è in linea con gli interessi e la sicurezza naziona
inviato a bruxellesL'Ungheria ha ripreso in ostaggio il sesto pacchetto di sanzioni Ue. Nonostante l'accordo raggiunto al Consiglio europeo - che ha introdotto l'esenzione dall'embargo per il petrolio russo importato dai Paesi di Visegrad tramite oleodotto - ieri l'ambasciatore ungherese presso l'Ue
inviato a bruxelles«L'embargo sul petrolio penalizzerà l'economia russa, ma rappresenta anche una ristrutturazione della nostra economia». I toni usati da Emmanuel Macron fotografano bene la portata della decisione presa nella notte tra lunedì e ieri dal Consiglio europeo. Un passaggio storico che,
INVIATO A BRUXELLESIl compromesso sull'energia firmato ieri a Bruxelles lo si può sintetizzare così: i Paesi dipendenti dal petrolio russo ottengono l'esenzione dall'embargo, i grandi consumatori di gas incassano il sì a discutere di un tetto al prezzo del metano. Per arrivarci c'è voluta una tratta
inviato a bruxelles«Da quando avete approvato il quinto pacchetto di sanzioni a oggi, in Ucraina sono morti 74 bambini. Dovete adottare al più presto il sesto e rimanere uniti perché la Russia capisce soltanto il linguaggio della forza». Intervenendo in un collegamento video al Consiglio europeo, Vo
il retroscenaMarco BresolinINVIATO A BRUXELLESSi chiama "Druzhba", che in russo vuol dire "amicizia". Ma nelle ultime ore è diventato il principale terreno di scontro tra i Paesi europei. È l'oleodotto che ogni giorno porta in Europa 2,2 milioni di barili di petrolio dalla Russia e che potrebbe esse
inviato a bruxellesL'Unione europea vuole mettere le mani sul tesoro degli oligarchi russi, passando dal sequestro alla confisca delle loro proprietà. Per poi venderle in modo da reperire le risorse necessarie alla ricostruzione dell'Ucraina, esattamente come succede in Italia con i beni strappati a
Marco BresolinINVIATO A BRUXELLESNemmeno i ministri degli Esteri dell'Unione europea sono riusciti a sbloccare lo stallo sul sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia, ancora sul binario morto per via delle resistenze sull'embargo petrolifero di alcuni Paesi, soprattutto dell'Ungheria. "Un accord
inviato a bruxellesPer Emmanuel Macron è giunta l'ora di fare chiarezza con i Paesi che aspirano a diventare membri dell'Unione europea, a partire dall'Ucraina. In carrozza non c'è posto per tutti, almeno non nel breve periodo: per Kiev serviranno «decenni», avverte il presidente francese, che non v
Alessandro Barbera / ROMAFerma condanna all'aggressione russa, avanti con il sesto pacchetto di sanzioni contro Mosca, ma allo stesso tempo «ogni sforzo per aiutare a raggiungere un cessate il fuoco». A poche ore dall'incontro con Joe Biden Mario Draghi si sistema nella parte del pontiere fra Unione
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