Motovedetta libica spara a due pescherecci italiani, il comandante: "Erano navi donate dall'Italia"

video Due pescherecci, il Salvatore Mercurio e il Luigi Primo, entrambi della famiglia di pescatori Suaria di Aci Catena, in provincia di Catania, sono stati attaccati da motovedette libiche a largo di Bengasi, in acque internazionali, durante una battuta di pesca. Dal telefono satellitare di bordo parla Mario Suaria, il comandante del peschereccio Salvatore Mercurio: “Tre quarti d’ora di inferno, ci sparavano addosso e volevano speronarci, siamo salvi solo grazie alla nave della marina militare italiana che è intervenuta”. Il pescatore siciliano descrive la motovedetta da cui sono partiti i colpi: “Era grigia, una di quelle regalate da Berlusconi alla Libia” (in realtà le navi in questione furono donate al paese nordafricano nel 2018). Il pescatore sconvolto descrive poi un uomo che dalla prua della motovedetta libica sparava contro i pescherecci: “Era in pantaloncini e maglietta, sembrava in vacanza”.di Alessandro Puglia

Funerali Smuraglia, la piazza intona "Bella Ciao": "Ci ha dato la possibilità di essere liberi"

video Tantissime persone e moltissimi iscritti dell'Anpi si sono recate a Palazzo Marino per porgere un ultimo saluto al presidente onorario dell'Anpi ed ex partigiano scomparso all'età di 98 anni. Al termine della funzione, l'uscita del feretro è stata accompagnata da moltissimi applausi e una piazza gremita che ha intonato "Bella Ciao" e "Fischia il Vento". "Abbiamo perso una parte della nostra storia costituzionale", ha affermato un cittadino in lacrime fuori da Palazzo Marino, "porterò sempre con me i suoi ideali di democrazia e libertà". "È stato davvero un gigante e chiederemo che venga ospitato al Famedio", ha affermato l'attuale presidente dell'Anpi Gianfranco Pagliarulo. Susanna Camusso ha sottolineato come sia stato un partigiano antifascista ma anche un avvocato dei lavoratori, mentre il deputato del Pd Fiano ha affermato che "se ne va una persona di grande forza e rigidità morale".Di Edoardo Bianchi

Metropolis/108 - Sotto il Ponte. Con Tokariuk, Giarrusso, Florio e Saverio Raimondo (integrale)

video I 100 giorni di guerra che dividono l'Occidente tra sanzioni alla Russia, l'invio delle armi alla resistenza di Kiev e le cene di Salvini con l'ambasciatore russo in Italia. Il campo di battaglia dove le forze di Mosca continuano a conquistare terreno nel Donbass mentre Zelensky ribadisce la convinzione di poter vincere questo conflitto. L'equilibrio del governo Draghi scosso dal pacifismo di Matteo Salvini e Giuseppe Conte. La vittoria di Johnny Depp nella causa per diffamazione intentata da Amber Heard e le ripercussioni nel movimento #MeToo. Oggi a Metropolis la cronaca di guerra con gli inviati Rosalba Castelletti (da Mosca) e Fabio Tonacci (dall'Ucraina), Olga Tokariuk (giornalista indipendente ucraina), Filippo Rossi (blogger di HuffPost), Dino Giarrusso (eurodeputato ex M5s), Francesca Florio (divulgatrice social ed esperta di diritto penale), Dario Olivero (Robinson - La Repubblica) e il comico Saverio Raimondo.    Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

Il falso mito dei 10mila, l'esperto: "Ne servono molti meno per stare in forma"

video Tutti i dispositivi smartwatch e le app sui cellulari indicano il numero di 10mila passi come traguardo quotidiano da raggiungere per essere in forma. Ma chi ha deciso questo tetto? Accadde negli anni Sessanta quando un'azienda giapponese lanciò il primo contapassi e gli addetti del marketing - pare per ragioni fonetiche - fissarono arbitrariamente questo traguardo. A spiegare quale sia, in realtà, il numero più adeguato di passi da fare, anche in base alle proprie caratteristiche fisiche, è il professor Michelangelo Giampietro, specialista in Medicina dello Sport e in Scienza dell'Alimentazione e docente della Scuola Sport e Salute.di Rosita Gangi

Incidente treno Alta Velocità, alla Stazione Termini di Roma ritardi di oltre tre ore

video Traffico ferroviario in tilt per l'incidente di un treno alta velocità che stava raggiungendo Roma. Il blocco dei binari ha inevitabilmente avuto conseguenze sulla puntualità dei convogli e alla stazione Termini si registrano ritardi per oltre tre ore. Con la situazione che non si sbloccava, si sono create code ai desk di Trenitalia per cambiare il biglietto, ma alcuni viaggiatori sono giunti in stazione senza sapere cosa stesse succedendo. "Dovevo andare a Frosinone - racconta un ragazzo - Non sapevo nulla, siamo arrivati qui e abbiamo visto ritardi che aumentavano. Ora che dobbiamo fare? Aspetteremo". di Luca Pellegrini