Dl Ucraina: il Senato approva con 125 sì l’invio delle forniture militari all’Ucraina fino a dicembre 2023, ma il M5S di Conte vota contro
No anche di Sinistra italiana. Il provvedimento passa ora all'esame della Camera
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La sinistra e Franceschini tifano per lei, lettiani ed ex renziani virano sul governatore emiliano
carlo bertiniil retroscenaCarlo Bertini / ROMATra le tante rese dei conti che si consumano in questo congresso del Pd, c'è quella delle periferie contro il centro che decide tutto: una chiave intrisa di veleno apre uno squarcio sullo scenario che - a detta del Pd romano - ispira il tandem Bonaccini-Nardella, pun
Spesso le donne sono sole di fronte alla sopraffazione, ecco perché tutta la società deve schierarsi al loro fianco
linda laura sabbadini*
Video Giorgia Meloni verso la fiducia alla Camera dopo un discorso programmatico che promette tregua fiscale e presidenzialismo. Un governo nel nome di patria, famiglia (tradizionale) e San Benedetto (chi fuori dai confini vuole vigilare deve "spendere meglio il tempo"). Senza nessuna "simpatia" per il fascismo. I porti resteranno chiusi a chi non rientra nel decreto flussi. Già sul piede di guerra le opposizioni preoccupate per i diritti di donne, minoranze, migranti, e per il taglio del reddito di cittadinanza a "chi è in grado di lavorare". Intanto a Roma è arrivavato Beppe Grillo e alla Sapienza i poliziotti hanno manganellato gli studenti antifascisti.
Oggi a Metropolis ci sono Gianmarco Centinaio, vicepresidente del Senato già minisro dell'Agricoltura, il sociologo e ideologo dei 5 stelle Domenico De Masi e la senatrice del Pd Valeria Valente. In collegamento dalla Camera: Antonio Bravetti, Niccolò Carratelli, Emanuele Lauria e Gabriele Rizzardi. Con un servizio di Giulio Ucciero da piazza Montecitorio e il videoracconto della mattinata di scontri dalla Sapienza di Roma di Annie Francisca.
Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica
Video Giorgia Meloni verso la fiducia alla Camera dopo un discorso programmatico che promette tregua fiscale e presidenzialismo. Un governo nel nome di patria, famiglia (tradizionale) e San Benedetto (chi fuori dai confini vuole vigilare deve "spendere meglio il tempo"). Senza nessuna "simpatia" per il fascismo. I porti resteranno chiusi a chi non rientra nel decreto flussi. Già sul piede di guerra le opposizioni preoccupate per i diritti di donne, minoranze, migranti, e per il taglio del reddito di cittadinanza a "chi è in grado di lavorare". Intanto a Roma è arrivavato Beppe Grillo e alla Sapienza i poliziotti hanno manganellato gli studenti antifascisti. Oggi a Metropolis ci sono Gianmarco Centinaio, vicepresidente del Senato già minisro dell'Agricoltura, il sociologo e ideologo dei 5 stelle Domenico De Masi e la senatrice del Pd Valeria Valente. In collegamento dalla Camera: Antonio Bravetti, Niccolò Carratelli, Emanuele Lauria e Gabriele Rizzardi. Con un servizio di Giulio Ucciero da piazza Montecitorio e il videoracconto della mattinata di scontri dalla Sapienza di Roma di Annie Francisca. Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica
il casoFlavia Amabile / RomaLui lo definisce «un sasso nello stagno». È la proposta di legge che Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia, ha presentato il 13 ottobre per modificare l'articolo 1 del codice civile. Sono oltre 500 i progetti di legge depositati dall'inizio della legislatura alla Ca
Salvini: «Priorità del governo saranno bollette e lavoro, non la legge sull’aborto». Venerdì bilaterale Draghi-Scholz. Nel Cdm rinnovo del taglio della accise sulla benzina
a cura della redazioneRenzi punta al Copasir o alla Vigilanza Rai
Carlo BertiniFranceschini tratta con il M5s un accordo su Copasir e Vigilanza Rai: in pole Guerini e Patuanelli. Renzi all’attacco: «Ci escludono, un fatto gravissimo». Possibile conferma delle capigruppo dem
Carlo BertiniPd, due le ipotesi: conferma di Serracchiani e Malpezzi ai vertici o un grande accordo spartitorio tra le correnti su tutti i ruoli istituzionali
Carlo BertiniFlavia Amabile / ROMAI grandi duelli nei collegi uninominali dove per perdere basta un voto in meno sono stati una delle novità di queste elezioni. Chi non aveva un'altra candidatura a offrire una seconda speranza, è stato costretto già in queste ore a dire addio al Parlamento. Nel collegio di Bolog
Carlo Bertini / ROMADopo giorni di tregenda, basta smuovere una casella per far andare a posto tutta una serie di posizioni nell'impossibile puzzle delle candidature Dem. I nomi sistemati meglio grazie ai prodigi dei social che riportano a galla parole seppellite o dimenticate, sono quello di Enzo A
il casoCarlo Bertini/ RomaTra i soddisfatti, i volti noti, ma nuovi alla politica, di Carlo Cottarelli e del virologo Andrea Crisanti. Tra i riconfermati anche Piero Fassino e Pierferdinando Casini, il primo eletto per la prima volta nel 1994 e il secondo da quarant'anni in Parlamento. Contento Stef
il retroscenaCarlo Bertini / RomaLa «notte dei lunghi coltelli». Così è sempre stata chiamata dai tempi dell'Ulivo e, malgrado Enrico Letta abbia provato a evitarlo anche stavolta nel «suo» Pd non è andata diversamente. Al punto che Dario Stefàno, presidente della commissione Ue del Senato, esce dal
Irene FamàFa discutere la sentenza con cui la Corte d'Appello di Torino ha assolto un 24enne dall'accusa di aver violentato una giovane in un bar del centro città, approfittando del fatto che fosse ubriaca e che non avesse chiuso la porta del bagno. E sollevano indignazione le frasi utilizzate nelle
Francesco Grignetti / ROMAL'idea è suggestiva: perché non garantire l'incolumità alle donne che denunciano il maschio violento? Non sono abbastanza i femminicidi in questo Paese? Giusto per ricordare qualche numero: nel 2020, sono state 112 le vittime di femminicidio accertato; e nei primi sei mesi
Il casoCarlo Bertini / RomaAd una settimana dall'inizio delle ostilità in aula sul ddl Zan, le certezze sono poche, tantomeno quella che si riuscirà ad andare avanti nel Vietnam parlamentare. Una cosa è certa: Italia Viva non chiederà voti segreti, lasciando fare il lavoro sporco alla Lega. La secon
romaIl Movimento 5Stelle non molla la presa sul caso Formigoni, al quale il consiglio di garanzia del Senato ha confermato la restituzione del vitalizio che era tolto a lui e ad altri parlamentari in quanto condannati. E spara a zero su Lega e Forza Italia che hanno votato a favore dell'ex president
il DOSSIERNiccolò Carratelli / romaÈ tutto un gioco di marcature. Di territori da segnare e bandierine da mettere. Ma ogni partito sa di poter piazzare un numero limitato di viceministri o sottosegretari: 10-12 per il M5S, prima forza in Parlamento, 7 ciascuno per Pd, Lega e Forza Italia, un paio pe
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