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Giovanni Scarpa / Milano«La repressione che stiamo ricevendo è sproporzionata rispetto alle azioni non violente che portiamo avanti». Simone Ficicchia, attivista del movimento ambientalista Ultima generazione, maschera a malapena l'agitazione prima di entrare al palazzo di Giustizia di Milano dove,

Ultima Generazione, la madre di Simone Ficicchia: "Non mi piacciono i suoi metodi ma ha ragione"

Video "Diamo sostegno totale a nostro figlio. Siamo convinti che sia un ribelle e abbia ragione a esserlo. Ma siamo convinti che non sia un delinquente. La sorveglianza la si dà ai delinquenti, a chi è pericoloso per le persone". Patrizia Guidetti, madre di Simone Ficicchia, è tra le prime persone ad abbracciarlo una volta uscito dal palazzo di Giustizia di Milano. L'attivista di Ultima Generazione ha affrontato l'udienza sulla base della quale i giudici del tribunale dovranno decidere sulla richiesta di sorveglianza speciale avanzata dalla questura di Pavia (il pm di Milano, nel frattempo, ha ridotto la richiesta chiedendo di applicare la misura di sicurezza della sorveglianza, nella forma "semplice", per un anno). "Non sono d'accordo con i metodi di Ultima Generazione perché sono di un'altra generazione ma sul clima - dice la donna, mentre Simone viene abbracciato e salutato da decine di attivisti - siamo tutti coinvolti. Non è che se io la penso in un certo modo sarò salva e gli altri no". Adesso si attende la decisione dei giudici, attesa entro 30 giorni. "Spero che tutti quelli della sua generazione - ha concluso la donna - prendano coscienza e diano il loro contributo. Non tutti andranno a bloccare le tangenziali ma ognuno per come si sente di poter fare, nel suo ambito" Di Andrea Lattanzi

Udienza per l'attivista di Ultima Generazione Simone Ficicchia: "Sistema repressivo ma noi andiamo avanti"

Video Simone Ficicchia, vent'anni, studente del Conservatorio di Milano e attivista di Ultima Generazione: la questura di Pavia ha chiesto per lui la sorveglianza speciale per un anno e oggi si è tenuta l'udienza davanti ai giudici del tribunale di Milano. Sotto accusa sono finiti i blitz alla Scala del 7 dicembre e quello agli Uffizi della scorsa estate. "Oggi è un giorno storico per chi lotta per il proprio futuro in Italia e per chi ha scelto la non-violenza come stile di vita e questo procedimento - ha detto il ragazzo di fronte a un partecipato presidio di fronte all'ingresso del tribunale di Milano - sembra come un monito del sistema reprimere il nostro movimento". Assieme a Ficicchia, il suo legale Gilberto Pagani che ha parlato di "sproporzione" fra le misure richieste per Simone e quanto fatto dal ragazzo. "Lo Stato non vuole avere trovare soluzioni a ciò che stiamo vivendo a livello climatico e - ha detto l'avvocato - questo procedimento non è solo nei suoi confronti ma simbolicamente contro tutto il movimento per il clima". Presente, fra gli altri, il tesoriere dell'associazione Luca Coscioni Marco Cappato, di fronte al tribunale in solidarietà con Simone Ficicchia. Di Andrea Lattanzi

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PaviaDue pesi, due misure(e intanto io pago)All'inizio dello scorso luglio mi sono state notificate 6 multe e alla fine dello stesso mese altre 5, tutte per il mancato rinnovo del Pass per la ZTL. A seguito della pandemia la scadenza del Pass era stata spostata e comunque contavo di ricevere un avvi

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Cittadini e comitati si stringono intorno a Simone Ficicchia (nella foto), l'eco attivista di Ultima generazione che rischia la sorveglianza speciale per via delle sue azioni di disobbedienza civile non violenta condotte anche a Pavia e che domani sarĂ  davanti al giudice. PUCCIO / A PAG. 15