il casoAnna ZafesovaÈ un "niet", che però suona cauto, quello di Sergey Lavrov, alle risposte scritte inviate da Washington e Bruxelles all'ultimatum di Mosca sull'Ucraina. Secondo il ministro degli Esteri russo, le controproposte portate mercoledì dall'ambasciatore americano John Sullivan, permetto
«L'uso dei migranti è diventato uno strumento, diciamo gentilmente, di politica estera». Mentre la crisi al confine tra Polonia e Bielorussia non si allenta, e Varsavia avverte del rischio che si protragga «per mesi», Mario Draghi interviene puntando il dito contro il regime di Alexander Lukashenko,
il reportageMauro Mondello Bialystok (Polonia)La colonna di migranti che avanza a piedi lungo la M6, l'autostrada di collegamento fra Minsk e il posto di frontiera occidentale di Kuznica, in Polonia, è composta da circa 3000 persone, con altre 10. 000 già in territorio bielorusso e che sarebbero in
il retroscenaMarco BresolinINVIATO A BRUXELLESPur senza avventurarsi nel riconoscimento ufficiale dei nuovi padroni di Kabul, l'Unione europea vuole tenere aperto un dialogo con i taleban. Nell'immediato è necessario proseguire le operazioni di evacuazione dello staff diplomatico, oltre che dei coll
L'appello in lacrime a StoltenbergLa giornalista di origine afghana Sadid Lailuma di «Brussels Morning», testata indipendente di Bruxelles, è scoppiata a piangere rivolgendo la sua domanda al segretario generale Nato Jens Stoltenberg: «Com'è possibile che sia successo questo? La prego, non riconosca
l'intervistaMonica PerosinoCi fu un momento, dieci anni fa, in cui l'intera Norvegia rialzò la testa e si raccolse, ancora annichilita nello sgomento, attorno a un uomo che fin ad allora sembrava un primo ministro freddo e distante, monotono nella sua condotta irreprensibile consacrata all'arte dell
A volte le parole sono troppo deboli. «Orrore», «atrocità», «terrore» non riescono a restituire il senso di quello che accadde su una piccola isola norvegese dieci anni fa. Utøya, 22 luglio 2011. Sono passati dieci anni da quando il fanatico norvegese Anders Breivik, travestito da poliziotto, massac
Lo scontro fra Kiev e Mosca continua, sullo sfondo delle nel Donbass dove si è ripreso a morire negli scontri tra i separatisti delle repubbliche autoproclamate e le truppe regolari ucraine. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha lanciato un appello alla Nato chiedendo di «accelerare» il proc
Alessandro Barbera Marco BresolinMario Draghi la definisce «autonomia strategica». Le stesse parole usate dal presidente francese Emmanuel Macron e nelle conclusioni del Consiglio europeo. L'Unione deve essere autonoma, ma «complementare» all'Alleanza atlantica e «coordinata agli Stati Uniti». Sfuma
Marco Bresolin/ INVIATO A BRUXELLES«Stiamo vivendo un momento inedito e la risposta a questa pandemia sarà in cima alla nostra agenda» assicura Jens Stoltenberg, segretario generale della Nato. Per la prima volta in settant'anni di storia, oggi l'Alleanza atlantica terrà una riunione in videoconfere
BEIRUt. La guerra a bassa intensità fra Turchia e Siria si trasforma in un conflitto aperto, con centinaia di soldati morti e decine di carri armati e pezzi di artiglieria distrutti. E le conseguenze si riversano sull'Europa perché, dopo aver perso 33 soldati in un solo raid dell'aviazione di Damasc
dall'inviato Giordano StabileBeirut. Il Parlamento iracheno approva una risoluzione per espellere le truppe americane dal Paese e mettere termine alla missione di addestramento anti-terrorismo della Nato, che coinvolge anche militari italiani. È l'ultimo sviluppo della crisi aperta dall'uccisione di
dagli inviatiIlario LombardoPaolo MastrolilliWATFORD. Basta un passaggio in macchina a creare un'incomprensione che rischia di mettere a repentaglio i rapporti tra due storici alleati? Nel breve tragitto da Buckingham Palace a Downing Street, nella serata di martedì, Donald Trump e Giuseppe Conte ha
La maxi flotta diretta in Siria è «marcata a uomo» da imbarcazioni inglesi. Il Cremlino: non è un viaggio turistico, resteremo mesi nel Mediterraneo
lucia sgueglia
di Maria Rosa Tomasello wROMA L’Ucraina è una polveriera che rischia di esplodere da un momento all’altro, spingendo il mondo sull’orlo di un nuovo abisso. Il presidente francese François Hollande non nasconde la sua inquietudine: «Se non riusciamo a trovare un accordo di pace duraturo, co
di Maria Rosa Tomasello wROMA L’Ucraina è una polveriera che rischia di esplodere da un momento all’altro, spingendo il mondo sull’orlo di un nuovo abisso. Il presidente francese François Hollande non nasconde la sua inquietudine: «Se non riusciamo a trovare un accordo di pace duraturo, co
di Maria Rosa Tomasello wROMA L’Ucraina è una polveriera che rischia di esplodere da un momento all’altro, spingendo il mondo sull’orlo di un nuovo abisso. Il presidente francese François Hollande non nasconde la sua inquietudine: «Se non riusciamo a trovare un accordo di pace duraturo, co
BRUXELLES Dopo il ritorno della guerra fredda, venti di guerra calda per l’Ucraina. Venticinque anni dopo la caduta del Muro, Nato e Russia tornano a mostrarsi i muscoli. I ministri della Difesa della Nato a Bruxelles hanno dato il via politico al «più grande rafforzamento dalla fine della
BRUXELLES Dopo il ritorno della guerra fredda, venti di guerra calda per l’Ucraina. Venticinque anni dopo la caduta del Muro, Nato e Russia tornano a mostrarsi i muscoli. I ministri della Difesa della Nato a Bruxelles hanno dato il via politico al «più grande rafforzamento dalla fine della
BRUXELLES Dopo il ritorno della guerra fredda, venti di guerra calda per l’Ucraina. Venticinque anni dopo la caduta del Muro, Nato e Russia tornano a mostrarsi i muscoli. I ministri della Difesa della Nato a Bruxelles hanno dato il via politico al «più grande rafforzamento dalla fine della