Video Una manciata di attivisti di estrema destra si è presentata in piazza della Vittoria durante il presidio della Rete Antifascista organizzato per chiedere la liberazione dell'attivista brianzola Ilaria Salis, detenuta in Ungheria. Sono volate provocazioni prima politiche e poi personali ("So dove abiti, ti vengo a prendere",) rivolte ai manifestanti, poi la polizia ha fatto allontanare gli attivisti di estrema destra. (video Garbi)
Minacce e provocazioni a Pavia durante il sit it per l’insegnante prigioniera in Ungheria. «Ad alcuni hanno detto: sappiamo dove abiti»
Silvio Puccio
Video Una manciata di attivisti di estrema destra si è presentata in piazza della Vittoria durante il presidio della Rete Antifascista per chiedere la liberazione dell'attivista brianzola Ilaria Salis detenuta in Ungheria. Sono volate provocazioni prima politiche e poi personali ("So dove abiti, ti vengo a prendere",) rivolte ai manifestanti, poi la polizia ha fatto allontanare le teste rasate.
Video Venerdì pomeriggio la rete antifascista di Pavia ha organizzato un presidio in Piazza della Vittoria"contro la repressione dell'antifascismo e per la libertà di tutte e tutti l* antifascist* nelle carceri del mondo". In particolare Ilaria Salis e Gabriele Bolognese. Video Garbi
Video Il deputato del Pd, Paolo Ciani, ha incontrato Ilaria Salis in carcere a Budapest. Lo ha fatto sapere lo stesso parlamentare con un videomessaggio: "Ho trovato una donna forte ma provata da un anno di carcerazione preventiva", ha detto Ciani aggiungendo: "Mi ha detto che nell'ultimo mese la situazione è migliorata, segno che l'attenzione dell'Italia ha suscitato degli effetti. Lei vorrebbe che presto si decidesse sugli arresti domiciliari".
Nel penitenziario di Budapest ha incontrato il deputato Pd Ciani: «La mobilitazione sta funzionando, vorrei i domiciliari in Ungheria»
serena riformato
L’avvocato Magyar risponde al ministro della Giustizia italiano che aveva accusato la famiglia e la difesa di aver perso un anno con una strategia sbagliata
francesca del vecchio
In un’intervista al «Guardian» l’uomo ha spiegato di avere paura di ritorsioni in caso di concessione degli arresti domiciliari
Video Erano alcune centinaia i manifestanti che sono partiti dalle Colonne di San Lorenzo, a Milano, a sostegno di Ilaria Salis, la 39enne detenuta nel carcere di Budapest. Il corteo ha percorso Corso di Porta Ticinese e durante il tragitto sono stati accesi petardi ed esplosi alcuni fumogeni. I manifestanti hanno infine raggiunto la Darsena.Di Daniele Alberti
Video "Noi continuiamo a insistere perché Ilaria Salis debba essere riportata in Italia per fare qui i domiciliari. Ci sono decisioni quadro del Consiglio europeo che lo permettono. Non si può tollerare la violazione costante dei diritti e della dignità di una cittadina italiana che il mondo intero ha visto in catene e portata al guinzaglio al processo. Siamo qui per continuare a sostenere questa battaglia". È quanto dichiarato da Elly Schlein, appena arrivata alla fiaccolata organizzata a Roma dal comitato 'liberiamo Ilaria Salis'. La segretaria del Pd ha preso poi parte al corteo intonando "Bella ciao".
Video "La famiglia Salis ha perso un anno": Nordio attacca i genitori di Ilaria, poi Tajani si intesta un'anticipazione dell'udienza. In serata la fiaccolata a Roma per la maestra antifascista in carcere a Budapest. Sit in invece davanti alla Rai, con tanto di striscione: "Radio Televisione Israeliana". Gaza: in attesa dell'invasione di Rafah è scontro tra il cardinale Parolin - "scandalizzato dall'inutile carneficina" dell'Idf - e l'ambasciatore israeliano che vede come "deplorevole" questa uscita. Michele Santoro presenta una lista per la Pace alle Europee e picchia contro tutti, compresa la tv pubblica. Il centrodestra si spacca sul terzo mandato, che piace anche a una parte del Pd. Passerà? Nel giorno di San Valentino scegliamo di riflettere sull'ultimo doppio femminicidio. E siamo a 7 donne uccise nel solo 2004.
Oggi siamo con, in ordine di scaletta: Roberto Salis, padre di Ilaria Salis; Nicola Zingaretti, deputato del Pd; Angelo Bonelli, Alleanza Verdi e Sinistra; l'ambasciatore Piero Benassi; Gianluigi Paragone e la scrittrice Stefania Auci. Con un servizio di Giulio Ucciero alla conferenza stampa di Santoro. Da Montecitorio: Gabriele Rizzardi. Dalla manifestazione per Ilaria Salis: Ceciclia Rossi. In studio con Gerardo Greco: Laura Pertici e Conchita Sannino.
Video "Il ministro Nordio non è informato dei fatti. Chiedo di controllare bene certe dichiarazioni, che su mia moglie sono state devastanti. Mi aspetto un atteggiamento dalle istituzioni conseguente al loro lavoro. Se ci mettiamo a fare la polemica con la famiglia...". In trasmissione a Metropolis Roberto Salis risponde al ministro Carlo Nordio, per il quale "purtroppo i familiari di Ilaria Salis hanno perso un anno: se avessero chiesto da subito gli arresti domiciliari in Ungheria, tutto questo forse non sarebbe accaduto". Salis ha anche puntualizzato: "Nordio mi ha ricevuto dopo 53 giorni da quando gli ho scritto per la prima volta a dicembre".
Quanto alle condizioni di Ilaria in carcere: "Sono migliorate dopo che le immagini di mia figlia in catene hanno fatto il giro del mondo, non dopo l'interessamento del governo, come dice Tajani". In studio a dialogare con Salis: Laura Pertici e Gerardo Greco.
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Per il giovane di 23 anni rinviata la decisione. Si domanda di valutare una misura alternativa al carcere a Budapest. Una risposta arriverà entro il 28 marzo
monica serra
Video Gabriele Marchesi, indagato in Ungheria come Ilaria Salis per l’aggressione di due militanti neonazisti a Budapest un anno fa, rimane per ora ai domiciliari in Italia e non viene consegnato alle autorità ungheresi, come era stato richiesto attraverso un mandato di arresto europeo. La Corte d’appello ha invece chiesto di valutare “se è possibile applicare una misura diversa”, come appunto i domiciliari nel nostro Paese, spiegano gli avvocati Mauro Straini e Eugenio Losco. “C’è un parallelismo con la vicenda di Ilaria Salis perché questa possibilità di sostituzione indicata dalla Corte è la stessa che permetterebbe a Salis di ottenere i domiciliari in Italia, come noi continuiamo a chiedere. È possibile una rivalutazione nei suoi confronti”. Prossima udienza il 28 marzo.
di Rosario Di Raimondo
L’annuncuio del padre Roberto: la maestra italiana in carcere da un anno con l'accusa di aver aggredito dei militanti di estrema destra
Video Non finisce "l'onda alta" di Sanremo. La solleva lo stop di Mara Venier a Dargen D'Amico (reo di dire che i migranti finanziano le nostre pensioni nello speciale record di 'Domenica in' e di aver chiesto il cessate il fuoco all'Ariston). L'aveva gia alzata Ghali parlando di "genocidio" sul palco. Ora il presidente del Senato La Russa lamenta un Festival "a senso unico per il Medio Oriente. Nessuno ha detto di Tito era comunista". Domenica abbiamo visto marciare su Budapest centinaia di persone in tenuta nazista (il ritrovo dove un anno fa è stata arrestata Ilaria Salis). A Roma Meloni riceve il presidente argentino, il ministro Lollobrigida incontra gli agricoltori di Ricatto agricolo (mentre i Comitati riuniti agricoli non mollano sulla manifestazione di giovedì al Circo Massimo). E i commissari europei ci chiedono chiarimenti su 19 impegni presi per portare a casa il Pnrr. Pd e 5stelle cercano la quadra per le liste delle elezioni amministrative.
Oggi siamo con Gianni Cuperlo, deputato Pd; Francesco Giubilei, Nazione Futura; Martina Carone (YouTrend); Pierfrancesco Diliberto in arte Pif (autore del Testimone, in onda su Rai3 alle 20.15 dal lunedì al venerdì e in diretta al sabato dalle 10 su Radio Capital con i Sopravvissuti); lo scrittore Maurizio De Giovanni e Ernesto Assante. Da Budapest: Giuliano Foschini. Con i Sentieri di guerra in video di Gianluca Di Feo. In studio con Gerardo Greco: Maurizio Molinari, Francesca Schianchi e Maura Gancitano.
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L’avvocato György Magyar: «Finalmente hanno capito che devono trattarla con dignità, dopo le notizie che sono uscite negli ultimi giorni adesso sono tutti gentili e cioè ruffiani»
Niccolò Zancan inviato a Budapest
Divise da guerra e croci celtiche in 4mila al raduno dell’ultradestra a Budapest: «Salis? Una terrorista». Ma la contro-manifestazione la acclama e Tajani chiede conto del murale in cui è stata ritratta impiccata
Niccolò Zancan
Video Il corteo antifascista partito da piazza Sassari, a Roma, è entrato nella via dell'ambasciata ungherese dove è stato bloccato in testa e in coda dalle forze di polizia in tenuta antisommossa. Davanti alla sede diplomatica i manifestanti hanno acceso alcuni fumogeni e scandito cori e slogan protestando contro la reclusione di Ilaria Salis.
video Local Team
A Budapest le autorità vietano il raduno neonazista, il corteo va nei boschi. Un anno fa l’arresto di Ilaria Salis