Il portavoce del governo ungherese attacca la famiglia di Ilaria. E ora nemmeno il cambio di giudici sembra poter avvicinare i domiciliari. Il papà: «La sentenza è già scritta»
monica serra
Video Roberto Salis ha commentato le ultime dichiarazioni del governo ungherese sulla detenzione di sua figlia Ilaria e sul prossimo ricorso che gli avvocati presenteranno a Budapest. “Fiducioso? No, perché mi pare che anche oggi il portavoce di Orban abbia avuto una posizione abbastanza netta e dura”, ha affermato l'uomo intercettato all'uscita dal Senato. “Sono venuto a trovare un amico che fa parte del comitato Ilaria Salis”, ha spiegato ancora. Sulla possibile candidatura della figlia alle prossime elezioni europee Salis aggiunge: “Scettico? Si, ma poi io ufficialmente non ho alcuna informazione”. LEGGI Caso Ilaria Salis, Ungheria: “Inutili le richieste di stampa e governo”
Il portavoce di Orban: “In Italia la dipingono come una martire”. Ma la famiglia di Ilaria annuncia l’appello e spera nei domiciliari dopo il cambio di giudice
Nicola Balice
L’ex segretario del Pd: «Alle prossime Politiche probabilmente vinceremo noi. È iniziata una fase di convergenza del centrosinistra e disgregazione della destra»
Francesca Schianchi
La maestra milanese in carcere a Budapest: «Impressionata dalla rapidità della risposta in prima persona»
L’obiettivo non è fare opposizione all’Esecutivo ma costruire un’identità condivisa che si basa sul rispetto della Costituzione
Ugo magri
Il Presidente risponde all’appello del genitore della donna reclusa in Ungheria: «Vi sono vicino». Poi ammette che i margini «non sono ampi» e sottolinea le disparità tra i due sistemi giudiziari
ugo magri
La delegazione dem a Strasburgo avverte la segretaria Dem: «Non valorizzare il nostro lavoro significa rinnegare le battaglie fatte dal partito in Europa»
niccolò carratelli
Ieri il padre della donna detenuta da oltre un anno a Budapest ha inviato una lettera al Quirinale. Non esclude che alla figlia possano essere concessi i domiciliari in Ungheria anche prima della prossima udienza, fissata per il 24 maggio
Il ministero degli Esteri aspetta che si abbassino i toni per trattare
antonio bravetti
La battaglia per la liberazione della figlia in carcere a Budapest: «E' il garante della Costituzione e l'articolo 3 si applica a tutti i cittadini italiani: può intervenire sul governo Orban»
Negati i domiciliari a Budapest alla donna, ancora in aula in catene. Le vietano abbracci e strette di mano. E lei sussurra “ciao” ai genitori
niccolò zancan
La vicenda è un caso politico anche in Ungheria, dove l’estrema destra è in pressing
Federico Capurso
Dopo 13 mesi di carcere in Ungheria, il racconto della nuova udienza finita con il no ai domiciliari
Niccolò Zancan
Video Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ha commentato la decisione del tribunale di Budapest di negare gli arresti domiciliari alla maestra di Monza, Ilaria Salis, parlando a margine di un convegno a Milano sugli scioperi del 1944 in corso a Palazzo Marino: “Come noto penso che quello che sta succedendo sia una cosa abbastanza grave e penso che ci sia bisogno in questo caso di un intervento del nostro governo molto più esplicito nei confronti del governo ungherese”, ha detto Landini. LEGGI Ilaria Salis di nuovo in catene al processo: negati i domiciliari, resta in cella a Budapest
I giudici di Milano respingono la consegna a Budapest
monica serra, andrea siravo
Video Parla l’avvocato di Ilaria Salis, Eugenio Losco: “Ricorreremo contro decisione, ma sappiamo già che è inutile” dice il legale che accusa il tribunale di lentezza: “C’è stato un impedimento tecnico e non si è potuto procedere, si poteva fare una pausa e risolvere il problema, ma non è stato fatto. A questo punto faremo di tutto per farlo procedere almeno nel modo più veloce possibile. “. La motivazione della negazione dei domiciliari è sempre la gravità dei fatti, secondo l’accusa e la legge ungherese che prevede una pena fino a 24 anni per i reati contestati a Salis: “Questo è però inaccettabile - dice Losco - visto che non specificano i motivi per cui ci sarebbe un pericolo di fuga, dato che era stato predisposta anche la possibilità di poter trascorrere i domiciliari qui a Budapest” dice l’avvocato che però lamenta come “di fronte a questo tipo di atteggiamento del tribunale non si può fare nulla, ritenteremo, ma sarà inutile”
di Giuliano Foschini
La maestra di 39 anni di Monza, detenuta in Ungheria da 13 mesi con l'accusa di aver aggredito alcuni individui nazionalisti durante la Giornata dell'Onore, resta in cella. Immediate le reazioni
Video Ilaria Salis ancora al guinzaglio. E in catene. In aula del tribunale di Budapest. Comincia con l’ennesima provocazione ungherese l’udienza del processo all’attivista italiana. Questa volta davanti a una delegazione di parlamentari italiani. Ilaria non perde però il sorriso e la determinazione: autorizza a essere ripresa in catene e spera di ottenere i domiciliari come chiesto dai suoi legali. Dal nostro inviato Giuliano Foschini, l'articolo su Repubblica
Nel febbraio 2023 l’insegnante-attivista è andata in Ungheria per manifestare contro i neonazisti che festeggiavano i “Giorni dell’onore”. E’ stata arrestata con l’accusa di aver aggredito tre militanti
Leonardo Di Paco