Caso Ilaria Salis, il padre: "Non sono fiducioso, dal portavoce di Orban posizione netta e dura"

Video Roberto Salis ha commentato le ultime dichiarazioni del governo ungherese sulla detenzione di sua figlia Ilaria e sul prossimo ricorso che gli avvocati presenteranno a Budapest. “Fiducioso? No, perché mi pare che anche oggi il portavoce di Orban abbia avuto una posizione abbastanza netta e dura”, ha affermato l'uomo intercettato all'uscita dal Senato. “Sono venuto a trovare un amico che fa parte del comitato Ilaria Salis”, ha spiegato ancora. Sulla possibile candidatura della figlia alle prossime elezioni europee Salis aggiunge: “Scettico? Si, ma poi io ufficialmente non ho alcuna informazione”. LEGGI Caso Ilaria Salis, Ungheria: “Inutili le richieste di stampa e governo”

Caso Salis, Landini: "Grave negare i domiciliari, necessario un intervento esplicito del governo"

Video Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ha commentato la decisione del tribunale di Budapest di negare gli arresti domiciliari alla maestra di Monza, Ilaria Salis, parlando a margine di un convegno a Milano sugli scioperi del 1944 in corso a Palazzo Marino: “Come noto penso che quello che sta succedendo sia una cosa abbastanza grave e penso che ci sia bisogno in questo caso di un intervento del nostro governo molto più esplicito nei confronti del governo ungherese”, ha detto Landini. LEGGI Ilaria Salis di nuovo in catene al processo: negati i domiciliari, resta in cella a Budapest

Negati i domiciliari a Ilaria Salis, l'avvocato: "Ricorreremo ma sappiamo già che sarà tutto inutile"

Video Parla l’avvocato di Ilaria Salis, Eugenio Losco: “Ricorreremo contro decisione, ma sappiamo già che è inutile” dice il legale che accusa il tribunale di lentezza: “C’è stato un impedimento tecnico e non si è potuto procedere, si poteva fare una pausa e risolvere il problema, ma non è stato fatto. A questo punto faremo di tutto per farlo procedere almeno nel modo più veloce possibile. “. La motivazione della negazione dei domiciliari è sempre la gravità dei fatti, secondo l’accusa e la legge ungherese che prevede una pena fino a 24 anni per i reati contestati a Salis: “Questo è però inaccettabile - dice Losco -  visto che non specificano i motivi per cui ci sarebbe un pericolo di fuga, dato che era stato predisposta anche la possibilità di poter trascorrere i domiciliari qui a Budapest” dice l’avvocato che però lamenta come “di fronte a questo tipo di atteggiamento del tribunale non si può fare nulla, ritenteremo, ma sarà inutile”
di Giuliano Foschini

Budapest, Ilaria Salis torna in tribunale in catene

Video Ilaria Salis ancora al guinzaglio. E in catene. In aula del tribunale di Budapest. Comincia con l’ennesima provocazione ungherese l’udienza del processo all’attivista italiana. Questa volta davanti a una delegazione di parlamentari italiani. Ilaria non perde però il sorriso e la determinazione: autorizza a essere ripresa in catene e spera di ottenere i domiciliari come chiesto dai suoi legali. Dal nostro inviato Giuliano Foschini, l'articolo su Repubblica