In Ungheria si allarga il fronte anti-Salis: “Resti in cella, Orban non ceda a Meloni”
Oggi il padre dell’insegnante detenuta in catene incontra Nordio e Tajani. Corsa contro il tempo per presentare un piano a Budapest
LODOVICO POLETTOOggi il padre dell’insegnante detenuta in catene incontra Nordio e Tajani. Corsa contro il tempo per presentare un piano a Budapest
LODOVICO POLETTOLa segretaria del Pd in Abruzzo attacca «il solito populismo di destra»: «Si parla di nuove prigioni senza affrontare il tema delle misure alternative»
Federico CapursoIl padre della maestra antifascista in carcere da quasi un anno a Budapest: «Sono stanco morto, ma non mollo»
Video "Ilaria si è raccomandata che una volta in Italia avrei dovuto raccontare cosa abbiamo subito. Ed è quello che sto facendo. Lei ha aiutato me, adesso io aiuto lei". Carmen Giorgio è una donna originaria di Terno D'Isola in provincia di Bergamo ed è stata per tre mesi compagna di cella di Ilaria Salis. Durante la sua detenzione ha raccolto i suoi pensieri in due manoscritti e in alcuni disegni, che in un certo modo fotografano le celle ungheresi del carcere di Budapest.
"C'erano cimici ovunque, il salame che ci davano sembrava cibo per cani, a chi non poteva comprare assorbenti per il ciclo davano dell'ovatta e, talvolta, ci costringevano a scegliere fra l'ora d'aria e la doccia". La sua testimonianza è impietosa, così come il ricordo delle guardie penitenziarie: "Erano molto dure, ti urlavano dietro e - dice - una volta ho visto rientrare in stanza una ragazza evidentemente contusa".
Su Ilaria Salis, che alla donna ha donato un paio di scarpe, Carmen Giorgio non ha dubbi: "Non ce la vedo proprio col manganello in mano. Studiava sempre in carcere, è una persona buona". La donna, detenuta per una controversa vicenda di traffico d'esseri umani, racconta di essere stata legata in maniera analoga a Salis "così come tutte le detenute del carcere" e smentisce il governo di Budapest: "Io c'ero, io ho visto. Inutile che dicano il contrario".
Di Andrea Lattanzi
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Tajani: «I legali chiedano l’applicazione della misura a Budapest». Domani l’incontro tra il padre e i ministri di Giustizia ed Esteri
monica serraIl ministro: «Finché dura il processo in Ungheria non è possibile intervenire. Le nostre carceri sono sovraffollate, limitare la custodia cautelare. Con la riforma sarà un collegio di tre giudici a decidere la detenzione»
Francesco GrignettiLunedì l’incontro con i ministri della Giustizia Nordio e degli Esteri Tajani
Francesco GrignettiLe foto di Aylan sulla spiaggia o il volto tumefatto di Cucchi hanno svegliato le coscienze. Ma lo spazio dei diritti conquistato dai tempi di Tortora non è così largo come immaginiamo
Flavia PerinaLa richiesta del Pd accolta senza pareri contrari: primo punto all'ordine del giorno
Emanuele BoniniVideo "È stato un incontro molto cortese. Ricordate che prima di fare il politico sono un avvocato quindi per me non è difficile immedesimarmi nel desiderio del padre che sia rispettata la dignità della figlia imputata. La vicinanza è stata immediata e spontanea, mi sono fatto raccontare le vicissitudini. Il padre sta lottando per la famiglia ma la strumentalizzazione politica può essere controproducente. La sua e la mia ambizione è che la ragazza possa sperare di stare in Italia invece che in Ungheria. Non dico nulla in merito al processo. La ragazza ha diritto alla dignità". Lo ha dichiarato il presidente del Senato Ignazio La Russa a margine dell'incontro con il padre di Ilaria Salis avvenuto questa mattina a Milano.
Video "Bisogna abbassare i toni se si ha a cuore i diritti delle persone. La sovra-esposizione mediatica è controproducente. In merito alle catene, in parte anche in Italia vengono utilizzate nei trasferimenti ma da noi in aula è vietato riprendere le persone in queste condizioni". Lo ha dichiarato il presidente del Senato Ignazio La Russa a margine dell'incontro con il padre di Ilaria Salis avvenuto questa mattina a Milano. A chi gli ha domandato se difende "una militante antifascista", La Russa ha risposto "si', perche' non c'entra il merito della vicenda ma la tutela dei diritti".
A Milano il colloquio tra il padre della donna reclusa a Budapest e il presidente del Senato che ipotizza la mediazione: «Basta politicizzazioni del caso». Il Garante dei detenuti scrive al Commissario per i diritti ungherese
La nuova lettera dal carcere di Budapest: «Interrogata e costretta a firmare senza capire». Il padre dell’insegnante: «Pronta la querela a Salvini, le sta spingendo la testa sotto l’acqua»
Federico CapursoSono oltre duemila gli italiani detenuti all’estero, da Europa a Usa e Africa. La madre di Mosca, in cella in Romania: «Aiutate mio figlio, lì la gente si uccide»
niccolò zancanAnche la premier pronta a mollare l’alleato che non può contare più sulla sponda polacca. L’asse con la Francia: «Se insisti perderai il diritto di voto in Consiglio e non potremo difenderti»
marco bresolin e ilario lombardoI volti nel filmato non sono riconoscibili, respinte 4 richieste della difesa
FRANCESCA DEL VECCHIOL’immagine turba, ma evapora presto. Ilaria Salis ha fatto bene ad autorizzare le telecamere in Aula, a costo di esporsi in un fotogramma che viola la sua privacy e la sua dignità. Era l’unico modo per attirare l’attenzione
Francesca SchianchiIl colloquio nella notte con il leader ungherese al centro delle polemiche su Ucraina e Ilaria Salis. Conferma l’ingresso in Ecr. La premier: «Dibattito aperto, ne parliamo dopo le elezioni europee»
ILARIO LOMBARDOIl colloquio nella notte con il leader ungherese al centro delle polemiche su Ucraina e Ilaria Salis. Conferma l’ingresso in Ecr. La premier: «Dibattito aperto, ne parliamo dopo le elezioni europee»
Dal nostro inviato Ilario LombardoVideo Giorgia Meloni dal vertice straordinario di Bruxelles parla del caso dell’attivista italiana detenuta a Budapest dopo le immagini shock in tribunale ammanettata e al guinzaglio. "Un'eventuale detenzione in Italia dipende dal processo - spiega la premier -. Con Orban non possiamo entrare nel merito delle decisioni dei giudici. Chiederemno un trattamento dignitoso e un giusto processo". E le immagini dell'italiana al guinzaglio e in catane? "Sono impattanti, non sono un nostro costume, ma succede anche in altri paesi occidentali"
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