L’onda neonazista invade Budapest un anno dopo l’arresto di Salis
Oggi la parata dei neonazisti celebra il «giorno dell’onore». Attese due contro manifestazioni. E in città spunta un murales con la maestra italiana impiccata
niccolò zancanOggi la parata dei neonazisti celebra il «giorno dell’onore». Attese due contro manifestazioni. E in città spunta un murales con la maestra italiana impiccata
niccolò zancanLa protesta a un anno dalla carcerazione e nel giorno della visita del ministro Nordio a Padova. La senatrice Bizzotto: «È noto che lei e i suoi amici dei centri sociali siano esperti di occupazioni»
I difensori: questa sarebbe la regola, ma ci sono molte eccezioni
Lodovico PolettoStop. Se ne riparlerà martedì. Concluso il question time, l'aula del Senato riprenderà il 13 febbraio alle 16.30. All'ordine del giorno - come da calendario, e come ha elencato la vicepresidente del Senato, Anna Rossomando - ci sono il voto per l'elezione di due segretari d'aula e per l'elezione ...
La senatrice Ilaria Cucchi in aula dopo l’informativa: «Chiediamo che voi ministri abbiate il preciso dovere della massima trasparenza su questa vicenda»
La maestra rinchiusa in carcere a Budapest ha scritto un diario che l’ambasciatore italiano ha consegnato al padre Roberto: «La prima sera in questura urlavano: Antifa? Duce. Mussolini»
Lodovico Poletto«Rischia di danneggiare seriamente la democrazia». Provvedimento arriva dopo gli avvertimenti sulle verifiche del caso Ilaria Salis
Emanuele BoniniIl padre della donna detenuta a Budapest: «Nessuna iniziativa, ma non credo che la causa di ciò sia l’amicizia Meloni-Orbàn»
Niccolò ZancanCosì Budapest si prepara all’invasione di neonazi per il Giorno dell’onore
Lodovico PolettoVideo “Siamo completamente lasciati da soli”. Così Roberto Salis ai cronisti che lo aspettavano all’esterno del Ministero della Giustizia, dove il padre di Ilaria ha incontrato il ministro Nordio. Poche ore prima era stato ricevuto anche dal ministro degli Esteri Antonio Tajani. “Credo che mia figlia starà molto tempo in galera. Credo che vedremo ancora parecchi processi in cui si troverà con le catene”, ha aggiunto Salis, sottolineando come oggi siano stati presentati due documenti al governo che, a suo dire, avrebbero agevolato il lavoro degli avvocati in Ungheria. Documenti che però secondo Salis "lo Stato italiano ritiene di non voler fornire" per il rischio di "creare precedenti”. “In quel carcere lì si può anche morire”, ha aggiunto infine il padre di Ilaria, che ha poi ammesso: “Eravamo molto fiduciosi, ci aspettavamo ci fosse maggiore disponibilità”.
Video "L'incontro tra Roberto Salis i ministri Tajani e Nordio? Se veramente il governo alza bandiera bianca sui domiciliari in Italia noi non possiamo che essere indignati ma andremo avanti a lottare per i diritti di Ilaria". A parlare è Marcello Finardi, uno dei fondatori del Comitato Liberiamo Ilaria Salis, che con l'insegnante brianzola ha condiviso gli anni universitari e che ha organizzato la fiaccolata nel centro di Monza per sensibilizzare sulle condizioni della detenuta in Ungheria. Durante il percorso arriva la notizia che il padre è rimasto deluso dall'incontro con il ministro della Giustizia Nordio: "Ci tiene però a ringraziare chi è oggi qui e a dire che - legge un suo messaggio un'altra rappresentante del comitato - lui non mollerà". Le candele illuminano il corso centrale della città, mentre qualcuno decide di sfilare in catene, proprio come Salis è apparsa davanti ai giudici ungheresi: "Che accadano cose simili in Europa è semplicemente vergognoso". Presente anche il sindaco, che di Ilaria Salis è stato docente: "Alcune dichiarazioni fatte da membri del governo - dice riferendosi al ministro dei Trasporti Matteo Salvini - lasciano pensare a una maggiore o minore disponibilità a entrare nel vivo della vicenda per motivi di natura ideologica. Ma se vogliamo aiutare davvero Ilaria il livello di lettura ideologica va decisamente abbassato".
La premier da Tokyo rilancia la polemica sull’industria: «Bizzarre le parole dell’ad, aperti a chi produce in Italia». Messaggio a Sgarbi: «Accolgo le sue dimissioni». E sul Pacifico: «In arrivo l’Amerigo Vespucci e i nostri F35»
francesco olivoLa famiglia della donna chiede una mossa del Guardasigilli. La replica: «Si rischia di irrigidire ancora di più gli ungheresi»
Francesco grignettiA Budapest gli antifascisti si riuniscono ma non si fanno illusioni: «Siamo il nemico da abbattere»
Lodovico PolettoRoberto Salis deluso dopo l’incontro con Nordio e Tajani. Scontro a distanza Schlein-Meloni. Bruxelles avvisa l’Ungheria sui diritti
niccolò carratelliOltre 400 persone in corteo per la città. I centri sociali sfilano in coda, senza fiaccole. Il sindaco Pilotto: «Nelle trattative adesso è il momento degli sherpa, non delle ideologie»
Francesca Del VecchioVideo I trattori cingono d'assedio la capitale: cosa chiedono? E come risponde alla protesta la premier da Tokyo? Per gli agricoltori si sta muovendo anche l'Europa? Oggi all'Europarlamento arriva anche il caso di Ilaria Salis (il padre Roberto nella capitale è stato deluso dai nostri ministri Tajani e Nordio), e domani Bruxelles deluderà tanti con una direttiva sullo stupro che non accolglie le indicazioni della Convenzione di Istanbul sul consenso. Sul nostro sito un Longfrom inchiesta sui Femminicidi allarmante che esce nei giorni dello stupro di Catania. Il direttore del Dap vieta la presentazione davanti ai detenuti del libro di Giuliano Amato sulla Costituzione: perché? Ne parliamo con Maria Novella De Luca e lo psichiatra e sociologo Paolo Crepet, autore di "Prendetevi la luna" (Mondadori). Da Montecitorio: Gabriele Rizzardi. Da Catania, il videoracconto di Alessandro Puglia. In collegamento da Sanremo: Stefano Massini, Ernesto Assante e Luca Piras. Con i Sentieri di guerra di Gianluca Di Feo. In studio con Gerardo Greco: Maurizio Molinari e Francesca Schianchi GUARDA TUTTE LE PUNTATE Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video su Repubblica
Video L'ex presidente della Consulta, Giuliano Amato, non presenterà il suo libro al carcere di San Vittore. A bloccarlo è il ministero della Giustizia. Per Maurizio Molinari, direttore di Repubblica, la decisione solleva più di un interrogativo: "Perché non si difende Ilaria Salis fino in fondo? Perché ci sono troppe morti sul luogo di lavoro? Perché Giuliano Amato non può andare a parlare di diritti davanti ai detenuti?" GUARDA TUTTE LE PUNTATE Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video su Repubblica
La Commissione europea è pronta a intervenire nel caso di Ilaria Salis e le sue condizioni di detenzione. «Non esiteremo ad avviare una procedura d’infrazione in caso di violazione del diritto unionale», scandisce la commissaria per i Servizi finanziari, Mairead McGuinnes, nel corso di un dibatti...
Emanuele BoniniRoberto Salis: «Abbiamo chiesto due cose, i domiciliari in Italia o in alternativa in ambasciata in Ungheria e entrambe ci sono state negate»
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