Alessandro Barbera Ilario LombardoMatteo Salvini, colui che aveva evocato il primo governo del Dopoguerra, è stato preso alla lettera. Quando - sono ormai le venti - Mario Draghi legge la lista dei ministri davanti alle telecamere restano stupiti in molti, dentro e fuori i partiti. Non solo perché m
ROMAIl governo trema intorno alla definizione di chi dovrà gestire le risorse del Recovery fund, il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede cerca di giocare d'anticipo. Vuole «impedire la dispersione e l'accaparramento criminale» della montagna di soldi in arrivo dall'Europa per fronteggiare l'eme
L'intervistamarco zatterin«Più che "patto sociale" lo chiamerei "contratto sociale", come fece Jean-Jacques Rousseau nel 1762 nel discorso sulle diseguaglianze per una cittadinanza fondata su pari diritti. E, soprattutto, lo scriverei subito, senza perdere tempo». Maurizio Landini assicura che non b
Alessandro Barbera / romaCome arriverà l'Italia all'autunno, quando la crisi raggiungerà il massimo della sua violenza? Sarà necessario chiedere aiuto al fondo salva-Stati? E per ottenere il via libera del Parlamento sarà necessario un governo di tutti? Inevitabile immaginare che a precisa domanda i
IL RETROSCENAMarco BresolinFrancesco SpiniUn fondo di garanzia per destinare fino a cento miliardi di euro a sostegno delle politiche per contrastare la disoccupazione. Il piano arriverà questa mattina sul tavolo della Commissione europea per la riunione settimanale del collegio. Si tratta di uno sc
l'intervistamarco zatterinLo ribadisce lui il «whatever it takes» di Mario Draghi, come è naturale e giusto che sia. Per Ignazio Visco l'azione monetaria della Bce a sostegno dell'economia europea infettata dal Covid-19 «è oggi sufficiente», mille miliardi di acquisti programmati per titoli pubblici
il retroscenaAlessandro BarberaIlario LombardoPatto di stabilità in soffitta. Regole sugli aiuti di Stato ammorbidite. E infine il rinvio della contestatissima riforma del Fondo salva-Stati. L'ultima prova del terremoto scatenato dal coronavirus sull'Unione europea si dovrebbe avere alla riunione di
il casodall'inviato a BresciaFrancesco SpiniE ora non ci sono solo più solo le classiche dispute commerciali e le tensioni geopolitiche a mettere i bastoni tra le ruote alla nostra fragile economia. Ad alimentare quelli che Ignazio Visco, governatore di Banca d'Italia, definisce «rilevanti rischi al
Alessandro BarberaRoma. Roma, ieri. Nelle sale barocche del Quirinale è l'ora degli auguri di fine anno. C'è la Roma dei palazzi che contano, politici, giudici, alti funzionari. E c'è il governatore di Banca d'Italia Ignazio Visco, nel vortice per la vicenda della Popolare di Bari. Fra gli invitati
il casoMATTIA FELTRIIl prodigioso Luigi Di Maio campa sia sopra sia sotto la banca. Non sono trascorsi neppure tre anni da quando lanciò due palle con un soldo, e chiamò eroi i soccorritori a mani nude di Rigopiano e antieroi i soccorritori a portafogli gonfio (di denari pubblici) delle banche. Era
il retroscenaGianluca PaolucciAlessandro BarberaUn prestito da 480 milioni di euro concessi da Banca d'Italia a Cassa di risparmio di Teramo rimborsato dopo l'acquisizione da parte di Popolare di Bari. Non c'è traccia di questo passaggio nel pur dettagliato resoconto - ben sette pagine - con cui Ban
dall'inviatoMarco BresolinBRUXELLES. Nessuno, fuori dai confini della nostra penisola, si aspettava il contrario. Ed è per questo che le parole dette ieri Mario Centeno hanno fatto rumore solo nel dibattito pubblico italiano. La riforma del Meccanismo europeo di stabilità (Mes) non si tocca. «Non ve
Alessandro BarberaROMA. A Bruxelles sono sempre più preoccupati per il dibattito in Italia sulla riforma del Fondo salva-Stati. Più che per il merito delle obiezioni, per il riaccendersi degli istinti antieuropei che ricompattano le ragioni dei due partiti che formavano la maggioranza gialloverde. L
di Nicola Corda wROMA La ripresa c’è, l’Italia accelera e nell’Eurozona non è più la Cenerentola. Ora tirano anche le automobili e da Sergio Marchionne arriva il pieno sostegno al governo. Gli ultimi numeri sono chiari: si cresce e i dati sono ormai stabili da diverse settimane. Lo conferm
di Nicola Corda wROMA La ripresa c’è, l’Italia accelera e nell’Eurozona non è più la Cenerentola. Ora tirano anche le automobili e da Sergio Marchionne arriva il pieno sostegno al governo. Gli ultimi numeri sono chiari: si cresce e i dati sono ormai stabili da diverse settimane. Lo conferm
di Nicola Corda wROMA La ripresa c’è, l’Italia accelera e nell’Eurozona non è più la Cenerentola. Ora tirano anche le automobili e da Sergio Marchionne arriva il pieno sostegno al governo. Gli ultimi numeri sono chiari: si cresce e i dati sono ormai stabili da diverse settimane. Lo conferm
di Maria Berlinguer wROMA «Ci troviamo in una situazione da vera crisi umanitaria, ci sono persone che dormono lungo le strade, che hanno fame che avevano lavori, case e persino negozi fino due anni fa e che adesso non hanno niente: noi dobbiamo occuparci di questa crisi immediatamente». A
di Maria Berlinguer wROMA «Ci troviamo in una situazione da vera crisi umanitaria, ci sono persone che dormono lungo le strade, che hanno fame che avevano lavori, case e persino negozi fino due anni fa e che adesso non hanno niente: noi dobbiamo occuparci di questa crisi immediatamente». A
di Maria Berlinguer wROMA «Ci troviamo in una situazione da vera crisi umanitaria, ci sono persone che dormono lungo le strade, che hanno fame che avevano lavori, case e persino negozi fino due anni fa e che adesso non hanno niente: noi dobbiamo occuparci di questa crisi immediatamente». A
Il Quantitative easing della Bce porta i primi segnali positivi per la ripresa in Italia ma affinché la crescita sia «stabile e duratura» occorre rimuovere quegli «ostacoli strutturali», causa del ritardo del Paese anche verso alcune economie emergenti ed investire in capitale umano e istr