Un anno fa veniva uccisa Cecchettin. Il padre Gino annuncia la nascita di una fondazione: «Bisogna insegnare la bellezza dell’amore, porteremo l’educazione affettiva nelle scuole»
Laura Berlinghieri
Il papà di Giulia Cecchettin ha scelto di affrontare l’abisso, la sorella Elena di isolarsi per resistere. Il coraggio non c’entra: ognuno ha le proprie strategie per superare il dolore
nicoletta verna
Video All'uscita dall’aula, a Venezia, dove si è svolto il processo contro Filippo Turetta, l’avvocato della famiglia di Giulia Cecchettin, Stefano Tigani, non ha usato mezzi termini nel descrivere l'omicidio come "uno dei crimini più atroci avvenuti in questa regione". "Ho trovato l'atteggiamento di Turetta estremamente incoerente", ha aggiunto Tigali. L'avvocato ha poi espresso un pensiero per Gino Cecchettin: "Nessuno di noi può comprendere davvero cosa stia provando. È una roccia" ha commentato. Leggi anche Processo Giulia Cecchettin, Turetta in aula. “L’ho uccisa perché non voleva tornare con me. Avevo progettato di rapirla e ammazzarla” | Guarda anche Le parole di Turetta in aula: la deposizione tra pause, voce strozzata e freddezza nel racconto | Video Gino Cecchettin: "Dolore per gli ultimi istanti di mia figlia, ma oggi abbiamo capito chi è Turetta"
Occhi bassi e capo chino, l’omicida ha ripercorso in aula le tappe del delitto. Gino Cecchettin ha parlato di «grandissimo dolore»
Video "Dolore. Tantissimo dolore, ascoltando il racconto gli ultimi momenti della vita di mia figlia", sono le prime parole di Gino Cecchettin all'uscita dall'aula del tribunale, dopo l'interrogatorio di Turetta, il reo confesso dell'omicidio della figlia Giulia. "Oggi abbiamo capito chi è Filippo Turetta. Per me è molto chiaro. La vita del prossimo è una cosa sacra e bisogna rispettarla", ha detto.
Video "Dolore. Tantissimo dolore, ascoltando il racconto gli ultimi momenti della vita di mia figlia", sono le prime parole di Gino Cecchettin all'uscita dall'aula del tribunale, dopo l'interrogatorio di Turetta, il reo confesso dell'omicidio della figlia Giulia. "Oggi abbiamo capito chi è Filippo Turetta. Per me è molto chiaro. La vita del prossimo è una cosa sacra e bisogna rispettarla", ha detto.
Video "Volevo tornare insieme a lei, di questo soffrivo molto e provavo risentimento...verso di lei". Così Filippo Turetta, rispondendo in aula a Venezia alle domande dell'avvocato Tigali che rappresenta Gino Cecchettin, papà della vittima. "Lei non voleva, mi faceva arrabbiare che non volesse, questa cosa mi creava sconforto e rabbia... Incolpavo lei di non riuscire a portare avanti la mia vita e da un altro punto di vista volevo che il nostro destino fosse lo stesso…"
Video "Volevo tornare insieme a lei, di questo soffrivo molto e provavo risentimento...verso di lei". Così Filippo Turetta, rispondendo in aula a Venezia alle domande dell'avvocato Tigali che rappresenta Gino Cecchettin, papà della vittima. "Lei non voleva, mi faceva arrabbiare che non volesse, questa cosa mi creava sconforto e rabbia... Incolpavo lei di non riuscire a portare avanti la mia vita e da un altro punto di vista volevo che il nostro destino fosse lo stesso…"
Video Gino Cecchettin, padre di Giulia, arriva in aula per l'udienza dove per la prima volta si troverà di fronte all’assassino della figlia. Filippo Turetta, il reo confesso per il femminicidio di Giulia Cecchettin, avvenuto l’11 novembre, comparirà davanti ai giudici della Corte d'Assise di Venezia per la seconda udienza del processo.
Le storie delle migranti che sacrificano tutto pur di avere un impiego
Stefania Prandi*
Ieri la prima udienza, la sentenza il 3 dicembre. Il papà di Giulia chiede un milione di risarcimento. I giudici: no ad associazioni parti civili
LAURA BERLINGHIERI
Video "Non mi auguro alcuna vendetta né un trattamento di favore ma solo quello che prevede la legge. Sono sicuro che la giuria e i giudici sapranno giudicare con correttezza". Lo ha detto Gino Cecchettin, papà di Giulia, in una pausa durante la prima udienza del processo a Filippo Turetta, reo confesso dell'omicidio di Giulia Cecchettin, uccisa con 75 coltellate nel novembre 2023. Cecchettin è arrivato in aula indossando una spilla con l'immagine di Giulia. Leggi anche: Inizia il processo per il femminicidio di Giulia Cecchettin. L’avvocato di Turetta: “Non è in aula per evitare il clamore mediatico, ma verrà” | Guarda anche: Processo Cecchettin, la nonna di Giulia: "Turetta avrebbe dovuto essere qui" | Video: L'avvocato di Turetta: "Filippo è assente per via del clamore mediatico"
Si è conclusa la prima udienza a Venezia. Il giovane è accusato di omicidio e occultamento di cadavere di Giulia Cecchettin. Rischia l'ergastolo. Non era presente
Laura Berlinghieri
Questa mattina a Venezia inizia il procedimento per l’omicidio di Giulia Cecchettin. L’assassino rinuncia alla battaglia legale: verso il via libera all’ammissibilità delle prove
Gianluigi Nuzzi
Il padre di Giulia Cecchettin è un esempio di umanità contro il popolo della Rete che insulta la famiglia Turetta. II secolo dell’empatia è diventato il secolo degli incapaci
assia neumann dayan
Video Gino Cecchettin si commuove riguardando la foto scattata con la figlia Giulia, il giorno in cui lei compiva 22 anni. Il suo ultimo compleanno: Giulia è stata uccisa l'11 novembre 2023 dall'ex Filippo Turetta. "Dopo il dolore per la morte di Giulia, in confronto a quel dolore, il resto è nulla per me. Alcune notizie vecchie non andavano divulgate, ma non sta a me giudicare l'operato di un altro papà e quindi non lo giudicherò", ha aggiunto a proposito delle parole pronunciate dal papà di Filippo Turetta nell’incontro in carcere con il figlio. Cecchettin era a Rimini, ospite della rassegna di Simona Ventura e del marito Giovanni Terzi 'La Terrazza della Dolce Vita', per raccontare il progetto avviato per aiutare le donne vittime di violenza
L’evento è ad Asiago da domenica 28 luglio a venerdì 2 agosto. Tra i partecipanti, i ministri Gilberto Pichetto Fratin e Adolfo Urso. Gli incontri sono trasmessi in streaming sui siti repubblica.it, lastampa.it, huffingtonpost.it
Il papà della donna uccisa dall’ex fidanzato incontra l’Arcivescovo di Bologna: “Lottare per la parità di genere è un nostro dovere”
Domenico Agasso
Video «Se diciamo ai nostri figli maschi cose tipo non fare la femminuccia, poi può succedere che loro si convincano di valere di più di una bambina», spiega Gino Cecchettin, padre della 22enne Giulia che l’11 novembre scorso è stata uccisa dall’ex fidanzato, nel dialogo con il cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Cei e arcivescovo di Bologna. Cecchettin e Zuppi si confrontano su temi come il femminicidio e l’educazione dei giovani, nel corso di un dibattito moderato da suor Chiara Cavazza, per il Festival Francescano in collaborazione con Antoniano Opere Francescane. Questo video è un’anteprima dell’incontro che verrà trasmesso online lunedì 6 maggio, alle 20.30. L’incontro può essere seguito iscrivendosi sul sito www.festivalfrancescano.it
Video Gino Cecchettin, intervistato su La7 da David Parenzo, ha dichiarato commosso di aver scritto il libro 'Cara Giulia. Quello che ho imparato da mia figlia' "per elaborare il dolore". "Questa scelta mi ha aiutato molto - ha aggiunto Cecchettin - e mi ha permesso di tirar fuori le mie emozioni"