Video Gino Cecchettin è arrivato in tribunale a Venezia. Oggi è prevista la sentenza di primo grado per il femminicidio di sua figlia Giulia, del quale l'ex fidanzato Filippo Turetta è reo confesso.
Cecchettin, oggi il verdetto: Turetta rischia l’ergastolo. Il difensore ai familiari: “Vi capisco”
Liveblogging La famiglia di Giulia presente in aula. Accolta in pieno la tesi della procura. La sentenza dopo 5 ore di camera di consiglio
LAURA BERLINGHIERI, REDAZIONE WEB
Il governatore del Veneto: «Noto, però, una piazza più accesa con i governi di centrodestra. La Lega? Visti momenti migliori e fasi peggiori. L’Italia può fare da ponte tra Trump e Ue»
Ieri in aula il legale di Turetta, il fidanzato assassino: «Filippo non è Pablo Escobar». Il padre di Giulia sui social: «Credo sia importante mantenersi entro un limite che è dettato dal buon senso e dal rispetto umano»
Video In occasione della giornata internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne, alla Camera più di 200 studenti hanno partecipato al convegno 'Tante facce ma è sempre violenza', alla presenza - tra gli altri - di Gino Cecchettin. "É importante capire i segnali giusti" - dice uno studente. Aiuterei le mie compagne" commenta un altro ragazzo. "Il femminicidio è una cosa deplorevole - aggiunge ancora un terzo studente - se un mio amico fa violenza nei confronti di una ragazza, lo denuncerei".
Letti alcuni messaggi dell’omicida: «O ci laureiamo insieme o la vita è finita, smettila di pensare alla tua inutile carriera». La nonna di Giulia: «Meglio che non sia venuto mio figlio Gino. Si è risparmiato tutti questi particolari»
laura berlinghieri
In 150 mila a Roma contro la violenza di genere: «Disarmiamo il patriarcato». Bruciata la foto di Valditara, le chiavi sventolate: «Gli assassini sono in casa»
Il movimento per la difesa delle donne: “Lottiamo contro il patriarcato”
Alla vigilia della Giornata del 25 novembre, i partiti si scontrano anche sulla parola «patriarcato». La leader Pd: «Serve formazione». La ministra Roccella: «Aumentati i fondi per le case-rifugio»
Video Intervenuto a Bologna per un evento contro la violenza di genere, Gino Cecchettin è tornato sulle parole pronunciate dal ministro Valditara all'inaugurazione della fondazione istituita in memoria della figlia, Giulia: "La propaganda non serve, la violenza va combattuta in modo concreto", ha detto il padre della giovane uccisa un anno fa dall'ex fidanzato. "Vogliamo parlare con le istituzioni e voglio parlare anche con la presidente del Consiglio, ma con numeri alla mano", ha aggiunto. "Rispetto l'opinione di tutti, ma certe affermazioni vanno coadiuvate da numeri concreti".
Il padre di Giulia: «Bisogna far capire che esiste un’alternativa a distruggere una vita. La propaganda non serve alla causa, maggioranza e opposizione lavorino insieme»
Video L'Università LUISS Guido Carli di Roma ha inaugurato una serie di eventi per sensibilizzare sulla violenza di genere e l'emancipazione femminile, in vista della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne del 25 novembre. Oggi è stata presentata la campagna ONU #NessunaScusa, che invita gli uomini a diventare protagonisti del cambiamento. L'incontro, aperto da esponenti politici come Luigi Gubitosi, Paola Severino e Mara Carfagna, ha visto la partecipazione di figure istituzionali e Gino Cecchettin, padre di Giulia, vittima di femminicidio. Nel video della campagna compaiono volti noti del mondo dello spettacolo, della cultura, dell'informazione e dello sport, tra cui Carlo Conti, Amadeus, Myrta Merlino, Caterina Balivo, Gianmarco Tamberi e Alessia Marcuzzi.
I progetti per i giovani e gli operatori non sono decollati, il testo unico è fermo. La Fondazione Una, nessuna, centomila: «È stato l’anno più buio di sempre»
Le sue parole rivelano quanto sia radicato in quella cultura che ha cercato di ridimensionare
Video Un anno dopo la morte di Giulia Cecchettin per mano del suo ex fidanzato, è stata presentata a Roma, presso la Camera dei deputati, una fondazione che porterà il suo nome. Oltra al padre Gino Cecchettin, tra gli inviatati anche la campionessa olimpica di nuoto, Federica Pellegrini. “È importantissimo mantenere alta l’attenzione sui femminicidi e credo che Gino sia stato super coraggioso nel mutare un evento drammatico in qualcosa di positivo. Per questo ho risposto, senza esitazioni, presente”, ha detto l’ex nuotatrice.
La fondazione Giulia sarà presentata ufficialmente il prossimo 18 novembre a Montecitorio insieme a Gino Cecchettin
LAURA BERLINGHIERI
Video A un anno dalla morte di Giulia Cecchettin, Vigonovo - il paese in provincia di Venezia dove viveva la ragazza - ha voluto ricordarla sulle note di un pianoforte, vista la passione che Giulia aveva per la musica. Alla commemorazione, presente anche Gino Cecchettin, c'era il sindaco Luca Martello: "Oggi è un giorno triste per noi, ma anche un impegno che abbiamo imparato a far nostro", ha detto il primo cittadino. "Il suo esempio ci ha dato una consapevolezza nuova", ha aggiunto Luca Martello.
Video "L'intervista al papà di Giulia è stata molto emozionante. Ho avuto la possibilità di abbracciarlo e ringraziarlo perché il coraggio che un genitore ha nel dire certe cose e nel metterle in pratica è straordinario: insegnare l’amore e allontanare l’odio". Queste le parole di Laura Pausini, ospite di Fabio Fazio e a 'Che Tempo Che Fa', commentando l'intervista di Gino Cecchettin, in occasione del primo anniversario dalla morte di sua figlia Giulia. "Non bisogna avere paura di amare e vergognarsi di amare - ha aggiunto l'artista -. Vivere nella violenza non esiste in nessun caso, non è una giustificazione mai. Quindi, ragazzi, se avete bisogno, denunciate e non abbiate paura"
Dodici mesi dopo, il femminicidio che sconvolse l’Italia ha provocato un’ondata di nuova consapevolezza. A Padova sestuplicati i braccialetti elettronici
LAURA BERLINGHIERI
Video “A un anno dalla morte di Giulia, sono riuscito a non odiare Filippo.” Così Gino Cecchettin, ospite da Fabio Fazio a Che tempo che fa, racconta il difficile anno trascorso dalla perdita della figlia Giulia, uccisa l'11 novembre dall'ex fidanzato Filippo Turetta. “Superare gli ostacoli rende forti”, afferma, “ma noi genitori spesso proteggiamo troppo i nostri figli. Serve insegnare loro ad affrontare le difficoltà”. Con la Fondazione Giulia, Cecchettin punta a introdurre nelle scuole un’ora settimanale di educazione all'affettività, con un progetto che partirà tra gennaio e febbraio 2025, per aiutare i bambini a comprendere amore, odio, pace e conflitto. Leggi anche: Un femminicidio ogni tre giorni. Ma sempre più donne chiedono aiuto | Il racconto La memoria che resiste nei luoghi del calvario di Giulia: “Faremo ancora rumore”