La perizia Cattaneo riscrive il delitto «Chiara uccisa dopo colazione»
L’orario della morte verrebbe spostato in avanti rispetto ai 23 minuti costati la condanna a Stasi
Sandro BarberisL’orario della morte verrebbe spostato in avanti rispetto ai 23 minuti costati la condanna a Stasi
Sandro BarberisDelitto di Garlasco, iniziato il processo a Lucca: non c’è l’accordo tra le parti, si torna in aula a giugno
Sandro BarberisGli esperti incaricati dalla difesa del condannato escludono che la vittima visionò i file pornografici
Maria FioreDifesa Stasi: «Mancano presupposti di legge». Gli avvocati dell’indagato: «Stesse analisi dei pm»
Sandro BarberisLa difesa del condannato contro la perizia Poggi: «Ha visto foto porno? Dato irrilevante e non provato»
Maria FioreOmicidio Poggi, la difesa di Stasi: «Faremo analisi anche sul pc di Chiara, su questo sarà utile l’incidente probatorio»
Il condannato per l’omicidio di Chiara Poggi si è sentito diffamato dall’opinionista Anna Vagli. Processo a marzo
Sandro BarberisL’assalto dei cronisti all’allora fidanzato della vittima condannato a 16 anni
Andrea MoranaTermina l’incidente probatorio per le analisi genetiche sulle unghie di Chiara Poggi Depositate anche le relazioni dei consulenti delle parti
Maria FioreVideo Terminata l'udienza che di fatto chiude l'incidente probatorio su Andrea Sempio indagato per l'omicidio in concorso di Chiara Poggi, Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni per l'omididio della fidanzata, ha lasciato il Palazzo di giustizia di Pavia accerchiato da una folla di giornalisti. Ha ottenuto un permesso dal Tribunale di Sorveglianza per essere presente in aula per l'indagine che potrebbe consentirgli una nuova richiesta di revisione, inutili i tentativi di farlo parlare: "Abbiate pazienza" risponde a chi gli sbarra la strada, e ancora "così non andiamo da nessuna parte" le parole di Stasi prima di riuscire a farsi spazio tra microfoni e telecamere e lasciare con i suoi difensori la città. Parlano per lui gli avvocati Antonio De Rensis e Giada Bocellari: "E' venuto perché questa è una giornata importante: sono 11 anni che noi parliamo di questo Dna e finalmente è arrivata la perizia. Era importante per lui esserci in questo momento, lui ha sempre partecipato al suo processo, è sempre stato presente a tutte le udienze e ci teneva ad esserci. Questa giornata ha un significato particolare per la difesa e per lui in prima persona perché la vita è la sua". Video Garbi
Stasi era presente all’udienza, preso d’assalto all’uscita dal tribunale di Pavia. L’avvocato di Venditti: «Grave violazione del codice di procedura penale»
Maria Fiore e Andrea MoranaI risultati degli esami della genetista Denise Albani saranno illustrati in udienza insieme alle relazioni dei consulenti di parte
Redazione webMa la difesa di Stasi ribatte: «C’è solo il Dna di Sempio, non quello di Alberto». La famiglia Poggi: «Nulla di nuovo è emerso a carico del nuovo inquisito»
Sandro BarberisStasi sta scontando la pena per l’omicidio della allora fidanzata Chiara Poggi
«È un’indagine che va assolutamente rispettata». È con questa frase che gli avvocati di Alberto Stasi, condannato per l’omicidio di Chiara Poggi, commentano la notizia che vede l’ex procuratore aggiunto di Pavia Mario Venditti indagato per corruzione in atti gi...
S.bar.Ultime notizie del delitto di Garlasco. Sotto la lente oltre 40mila euro prelevati dalle zie di Sempio nelle settimane dell’indagine. Carabinieri e finanza stanno acquisendo documentazione a casa dell’ex pm Mario Venditti, interrogatori in caserma. L’avvocata di Sempio: «Soldi a Venditti? Mi sembra impossibile». Incidente probatorio, la giudice concede una proroga di 70 giorni per la maxi perizia
Maria FioreVa esclusa la contaminazione, poi il confronto con il Dna di Sempio. La difesa dell’indagato: «Sempio stanco, zero riscontri di un suo ruolo nell’omicidio». La legale di Stasi: «Sorpresa» per le impronte, invito alla prudenza
Maria FioreI tre consulenti di Stasi hanno fatto una simulazione replicando i test dei Ris nel 2007 e accusano Andrea Sempio
Maria FioreI pm replicano al legale dei Poggi: «Diverse valutazioni? Ne discuteremo in fase processuale»
Maria FioreVideo L'avvocato Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l'omicidio della fidanzata Chiara Poggi ha detto che l'inchiesta della procura di Pavia sul delitto di Garlasco rappresenta "una speranza per tutti i cittadini". "Credo che questo sia un messaggio che deve fare avere fiducia nella giustizia, comunque finisca - ha detto entrando in tribunale a Pavia per l'udienza davanti alla gip Daniela Garlaschelli per l'estensione dell'incidente probatorio alle impronte rilevate sui resti della spazzatura ritrovati nella villetta di via Pascoli - Siamo contenti che ci sia questo ulteriore approfondimento", perché '"tutto ciò che si può fare in più è meglio di ciò che si può fare in meno. Un'indagine, se ha un accertamento in più, mi rassicura rispetto a un'indagine che fa un accertamento in meno. Quando un'indagine dà molte cose per scontate, è pericolosa. Qui invece non si dà per scontato niente, si va a vedere tutto". De Rensis ha espresso soddisfazione sull'inchiesta della procura di Pavia che ha accolto le sue richieste: "è molto seria, è un'indagine a 360 gradi dove fino adesso mi sembra vengano rispettate perfettamente tutte le ritualità. Non so se si può dire la stessa cosa del passato. Certamente l'indagine di oggi nessuno può dire che non venga fatta nel rispetto di tutte le parti e con la massima attenzione alla procedura". Stesso commento da parte della collega Giada Bocellari che ha replicato all'avvocato della famiglia Poggi, Gianluigi Tizzoni, che accusa la procura di accogliere le richieste del condannato e non della famiglia della vittima a proposito dell'esclusione dall'incidente probatorio dell'analisi della traccia 33, l'impronta palmare repertata sul muro delle scale di casa Poggi in cui è il 13 agosto 2007 è stato trovato il corpo di Chiara e attribuita dagli inquirenti al nuovo indagato Andrea Sempio (sull'attribuzione non concordano le consulenze depositate dalla difesa dell'indagato e dalla parte civile). "Io credo che questa procura proceda nell'interesse della giustizia - ha spiegato Bocellari - L'esclusione dal punto di vista procedurale è assolutamente corretta, perché è un accertamento ripetibile. La differenza sostanziale tra gli accertamenti sui paracetati e la '33' è che i paracetati erano già oggetto dell'incidente probatorio sulla parte genetica, la '33' no. In fase di indagini preliminari non dobbiamo anticipare il processo e fare tutto quello che si può fare"'. Quanto invece al conferimento da parte della gip al dattiloscopista Domenico Marchigiani dell'incarico di confrontare le impronte rilevate con i fogli di acetato nel 2007 con una lunga lista di persone, che include tutti coloro che entrarono nella villetta dopo l'omicidio e chi la frequentava prima del 13 agosto, la difesa di Stasi, che già lo aveva chiesto, sottolinea che il confronto '"è a garanzia dell'indagato e credo a maggior ragione delle persone offese'". L'avvocato Bocellari invita però alla '"prudenza", ricordando che sulle impronte rilevate nella villetta non è stata rilevata la presenza di sangue. L'ARTICOLO COMPLETO Video Garbi