Ultime notizie del delitto di Garlasco. Sotto la lente oltre 40mila euro prelevati dalle zie di Sempio nelle settimane dell’indagine. Carabinieri e finanza stanno acquisendo documentazione a casa dell’ex pm Mario Venditti, interrogatori in caserma. L’avvocata di Sempio: «Soldi a Venditti? Mi sembra impossibile». Incidente probatorio, la giudice concede una proroga di 70 giorni per la maxi perizia
Maria Fiore
Va esclusa la contaminazione, poi il confronto con il Dna di Sempio. La difesa dell’indagato: «Sempio stanco, zero riscontri di un suo ruolo nell’omicidio». La legale di Stasi: «Sorpresa» per le impronte, invito alla prudenza
Maria Fiore
I tre consulenti di Stasi hanno fatto una simulazione replicando i test dei Ris nel 2007 e accusano Andrea Sempio
Maria Fiore
I pm replicano al legale dei Poggi: «Diverse valutazioni? Ne discuteremo in fase processuale»
Maria Fiore
Video L'avvocato Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l'omicidio della fidanzata Chiara Poggi ha detto che l'inchiesta della procura di Pavia sul delitto di Garlasco rappresenta "una speranza per tutti i cittadini". "Credo che questo sia un messaggio che deve fare avere fiducia nella giustizia, comunque finisca - ha detto entrando in tribunale a Pavia per l'udienza davanti alla gip Daniela Garlaschelli per l'estensione dell'incidente probatorio alle impronte rilevate sui resti della spazzatura ritrovati nella villetta di via Pascoli - Siamo contenti che ci sia questo ulteriore approfondimento", perché '"tutto ciò che si può fare in più è meglio di ciò che si può fare in meno. Un'indagine, se ha un accertamento in più, mi rassicura rispetto a un'indagine che fa un accertamento in meno. Quando un'indagine dà molte cose per scontate, è pericolosa. Qui invece non si dà per scontato niente, si va a vedere tutto". De Rensis ha espresso soddisfazione sull'inchiesta della procura di Pavia che ha accolto le sue richieste: "è molto seria, è un'indagine a 360 gradi dove fino adesso mi sembra vengano rispettate perfettamente tutte le ritualità. Non so se si può dire la stessa cosa del passato. Certamente l'indagine di oggi nessuno può dire che non venga fatta nel rispetto di tutte le parti e con la massima attenzione alla procedura". Stesso commento da parte della collega Giada Bocellari che ha replicato all'avvocato della famiglia Poggi, Gianluigi Tizzoni, che accusa la procura di accogliere le richieste del condannato e non della famiglia della vittima a proposito dell'esclusione dall'incidente probatorio dell'analisi della traccia 33, l'impronta palmare repertata sul muro delle scale di casa Poggi in cui è il 13 agosto 2007 è stato trovato il corpo di Chiara e attribuita dagli inquirenti al nuovo indagato Andrea Sempio (sull'attribuzione non concordano le consulenze depositate dalla difesa dell'indagato e dalla parte civile). "Io credo che questa procura proceda nell'interesse della giustizia - ha spiegato Bocellari - L'esclusione dal punto di vista procedurale è assolutamente corretta, perché è un accertamento ripetibile. La differenza sostanziale tra gli accertamenti sui paracetati e la '33' è che i paracetati erano già oggetto dell'incidente probatorio sulla parte genetica, la '33' no. In fase di indagini preliminari non dobbiamo anticipare il processo e fare tutto quello che si può fare"'. Quanto invece al conferimento da parte della gip al dattiloscopista Domenico Marchigiani dell'incarico di confrontare le impronte rilevate con i fogli di acetato nel 2007 con una lunga lista di persone, che include tutti coloro che entrarono nella villetta dopo l'omicidio e chi la frequentava prima del 13 agosto, la difesa di Stasi, che già lo aveva chiesto, sottolinea che il confronto '"è a garanzia dell'indagato e credo a maggior ragione delle persone offese'". L'avvocato Bocellari invita però alla '"prudenza", ricordando che sulle impronte rilevate nella villetta non è stata rilevata la presenza di sangue. L'ARTICOLO COMPLETO
Video Garbi
Quattro campioni già attribuiti a un assistente del medico legale, un quinto resta sconosciuto
Maria Fiore
Il punto sull’incidente probatorio dei consulenti di Sempio. Può essere decisivo l’esame del Dna sotto le unghie di Chiara
Maria Fiore
Appello congiunto degli avvocati «Da marzo situazione degenerata, le fake news danneggiano tutti»
Sandro Barberis /
C’è attesa però per le ultime analisi con il confronto del materiale genetico riscontrato sulle unghie della vittima
Maria Fiore
Condannato per l’omicidio, ogni giorno esce dal carcere al mattino e torna in cella a dormire
Sandro Barberis
Condannato per l’omicidio, ogni giorno esce dal carcere al mattino e torna in cella a dormire. La nuova inchiesta: niente Dna nei 50 reperti analizzati dai periti
Furono prelevati dalla villetta nell’aprile del 2008. I difensori di Sempio contestano l’utilizzabilità
Maria Fiore
Sono 34 in tutto, devono ancora essere verificate le ultime 4. Poi l’invio al laboratorio e ulteriori test per rilevare il Dna
Maria Fiore
Video Mancano ancora quattro fogli di acetato contenenti le impronte da analizzare, ma dai trenta esaminati finora è emerso che tutte le impronte sono negative al sangue. Lo ha spiegato l'avvocata Giada Bocellari, che difende Alberto Stasi. "Come immaginavo", ha detto la legale commentando gli esiti dell'incidente probatorio legato alla nuova inchiesta della Procura di Pavia sull'omicidio di Chiara Poggi. "Ora attendiamo il verbale dei periti".
Concluso l’incidente probatorio della questura di Milano, le legali: «Non c’è traccia di sangue»
Oggi gli esperti in questura a Milano per proseguire l’analisi delle impronte. Sotto la lente anche lo scatolone con i resti dell’ultima colazione di Chiara Poggi
Maria Fiore
Garofano, consulente dell’indagato: «I test non daranno esiti eclatanti» Di avviso opposto l’avvocata di Stasi: «I campioni sono ben conservati»
m. fio.
Incidente probatorio: i periti del giudice e delle parti in questura a Milano. Non c’è più l’intonaco su cui era rimasto un residuo attribuito a Sempio
Maria Fiore
Si tratta della manata sulla parete delle scale che la Procura attribuisce a Sempio. Parte la maxi analisi genetica sui reperti sequestrati sulla scena del crimine
Maria Fiore
Video "Di sicuro se facciamo le analisi è perché ci aspettiamo qualcosa, che ci sia effettivamente qualcosa è un altro discorso. Sono passati 18 anni". Così Giada Bocellari, legale di Alberto Stasi, davanti all'ingresso della questura di Milano dove si è svolto il maxi-incidente probatorio sui reperti del caso Garlasco. Reperti sulla cui conservazione la legale si dice ottimista, anticipando che verrà probabilmente stabilito un calendario delle analisi. Leggi l'articolo