Gino Cecchettin: "Abbiamo perso tutti come società, fatta giustizia ma dovremmo fare di più"

Video "La mia sensazione è che abbiamo perso tutti come società. Non sono né più sollevato né più triste rispetto a ieri o domani. È una sensazione strana, pensavo di rimanere impassibile". Lo ha detto ai giornalisti Gino Cecchettin, dopo la lettura della sentenza nei confronti di Filippo Turetta. "È stata fatta giustizia - ha aggiunto - la rispetto, ma dovremmo fare di più come esseri umani. La violenza di genere va combattuta con la prevenzione, con concetti forse un po' troppo lontani. Come essere umano mi sento sconfitto".

"Vuole sapere tutto, i miei spazi non esistono": Geppi Cucciari legge il diario di Giulia Cecchettin

Video Giulia Cecchettin aveva riconosciuto tutti i segnali di allarme nel comportamento di Filippo Turetta. Spesso si invita le donne a prestare attenzione ai "campanelli d’allarme" nelle relazioni, e Giulia non aveva ignorato i suoi. Nel suo diario aveva annotato ogni motivo per convincersi della scelta giusta: lasciarlo. Geppi Cucciari ha letto ad alta voce quei motivi, uno per uno, a Splendida Cornice su Rai3.

Femminicidio Cecchettin, l'avvocato di Turetta: "Accetterà l'ergastolo. Non sussiste premeditazione"

Video Giovanni Caruso, avvocato di Filippo Turetta con Monica Cornaviera, ha chiesto alla corte d'Assie di Venezia - che deve giudicare il reo confesso del femminicidio di Giulia Cecchettin - di considerare come attenuanti l'insussistenza delle aggravanti, della premeditazione, della crudeltà, degli atti persecutori e del rapporto affettivo. Il legale ha aggiunto che a Turetta "interessa avere un comportamento processuale corretto e accetterà - e non interessa - se avrà l'ergastolo oppure trent'anni". Giulia Cecchettin scriveva: “Se si sente tradito dice che si farà giustizia da solo”

Metropolis - A riveder le stelle. Con Baldino, Bei, Boccia, Gratteri, Macor, Sannino e Schianchi

Video Nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne, il monito di Mattarella: "Non è stato fatto abbastanza". Meloni parla di "piaga sociale e culturale". Casi di stalking in aumento. Che fare davvero per cambiare le cose? In questo 25 novembre arriva la richiesta di ergastolo per Filippo Turetta, assassino di Giulia Cecchettin, che avrebbe ucciso con premediatazione. E la sentenza di condanna per Alessandro Impagnatiello, per l’omicidio di Giulia Tramontano, incinta al settimo mese del loro figlio Thiago. L'assemblea costituente dei 5 stelle conferma Giuseppe Conte leader e cancella la figura del garante, il fondatore Beppe Grillo, e i suoi 300mila euro annui. C'è il rischio di una scissione, l'Elevato punterà a una nuova formazione di duri e puri con la fidata Raggi e Di Battista? Il fondatore a sorpresa chiede il riconteggio e lo ottiene. E ora? Cancellata poi la regola del doppio mandato. Ora Roberto Fico potrebbe entrare in gara per la poltrona di governatore della Campania? A larga maggioranza infine sono state approvate le alleanze. Che saranno con l'opposizione, visto che Conte parla di partito "progressista". Ma saranno alleanze fisse o variabili, nazionali o locali? Nuovi raid a sud di Beirut dopo l'ordine di evacuazione dell'Idf, proprio mentre si parlava di una tregua. La guida suprema dell'Iran Khamenei minaccia: "Non basta il mandato d'arresto della Corte penale internazionale, Netanyahu e le autorità israeliane dovrebbero essere giustiziati per crimini di guerra". Ne parliamo con il procuratore della Repubblica di Napoli Nicola Gratteri, è in libreria il suo Una Cosa sola (Mondadori). Poi Vittoria Baldino, vicecapogruppo Ms5 alla Camera, e Francesco Boccia, capogruppo Pd al Senato. In studio con Gerardo Greco: Francesca Schianchi, Conchita Sannino, poi Francesco Bei. In collegamento da Genova, Matteo Macor. Dalla manifestazione "Non una di meno davanti" a Palazzo Chigi: Cecilia Rossi, che firma con Cinzia Comandè lo speciale 'Violenza sulle donne: perché tante (ancora) non denunciano", con Francesca Florio, avvocata penalista; Azzurra Rinaldi, economista e Direttrice della School of Gender Economics della Sapienza; Roberta Giommi, psicoterapeuta e Direttrice dell’Istituto internazionale di sessuologia di Firenze; Stefano Ciccone, sociologo e presidente dell’associazione “Maschile Plurale” e Alessio Boni, attore e regista dell’opera teatrale “Uomini si diventa. Nella mente di un femminicida". Metropolis è la nostra striscia di politica, attualità e societò che va in streaming tutti i giorni alle 18 dal lunedì al venerdì con i protagonisti della politica, del giornalismo e della cultura GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP

Turetta, il Pm Petroni: "Durante il primo incontro in carcere mi ha preso in giro"

Video Nel corso del processo che vede imputato Filippo Turetta per l'omicidio di Giulia Cecchettin, il pubblico ministero Andrea Petroni ha parlato anche di com'è andata la prima volta che ha visto Turetta in carcere: "Uscii dall'interrogatorio del primo dicembre con la sensazione di essere stato preso in giro" dice il pm senza usare mezz termini. "Mi ha preso in giro, ad esempio, quando mi veniva detto che il prelievo bancomat fu fatto per fare shopping nell'unico luogo dove i contanti non servono, al centro commerciale" ha aggiunto Petroni.

Minuto di rumore per Giulia Cecchettin alla Camera, il padre Gino si commuove

Video Nell'aula dei gruppi parlamentari della Camera si è tenuto un convegno in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. Durante l'evento, la coordinatrice dell'intergruppo parlamentare per le donne i diritti e le pari opportunità Laura Boldrini ha promosso un minuto di rumore per ricordare Giulia Cecchettin, la ragazza uccisa un anno fa dall'ex fidanzato (oggi a processo). La platea ha raccolto l'invito e tutti hanno iniziato ad applaudire. Visibilmente commosso in prima fila Gino, il padre di Giulia. Femminicidio Giulia Cecchettin, il pm: “Condannate all’ergastolo Filippo Turetta”