Gino Cecchettin agli studenti delle scuole a Vigevano: "Non alimentate la rabbia"

Video La rabbia serve, come tutte le emozioni segnala qualcosa. Ma non va alimentata. Alla violenza non si risponde con la violenza, ma con un dialogo profondo, con la cultura. Un messaggio rivoluzionario, portato avanti con i gesi ancora prima che con le parole, con la sua vita e il suo impegno nel nome di sua figlia Giulia, uccisa a 22 anni dall'ex fidanzato Filippo Turetta ora in carcere: così Gino Cecchettin ha conquistato il silenzio e l'attenzione di 600 studenti e studentesse di Vigevano, che ha incontrato al Cagnoni in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne al termine di un percorso compiuto da 33 classi con la cooperativa Kore. L'ARTICOLO - Video Sacchiero

Violenza di genere, Gino Cecchettin: "Chiedetevi che persone volete essere"

Video Gino Cecchettin, in collegamento da remoto durante la cerimonia finale del concorso "Emàncipa-Ti!" in Regione Lombardia, è tornato a parlare di violenza di genere. "Io faccio tutto nel nome di mia figlia Giulia - la 22enne uccisa dall'ex fidanzato Filippo Turetta l'11 novembre 2023 - sperando che il futuro di altri giovani possa essere migliore. La violenza non inizia con un pugno o un omicidio ma molto prima. Controllare il telefono o dire se mi lasci mi rovini la vita è un ricatto. Quando vivete questo chiedetevi che tipo di persona volete essere, se una persona che accetta o che dice basta"

Gino Cecchettin: "Il maschio per vivere bene dovrebbe essere più femminista"

Video "Colpevolizzare è sempre sbagliato perché è alla stregua di giudicare. Quello che vorremmo fare noi è cercare di far vedere che c'è un modello diverso che non è quello del maschio alpha. Per dirla in poche parole, il maschio per vivere bene dovrebbe essere più femminista. Si tratta solo di dover dare parità di diritti alle donne". Così Gino Cecchettin, padre di Giulia uccisa l'11 novembre 2023 dall'ex fidanzato Filippo Turetta, ha risposto alle domande dei cronisti a margine del suo intervento al Festival dei diritti umani a Milano

Nordio, solidarietà all'avvocato di Turetta: "Un pensiero e un applauso"

Video "Rivolgo un pensiero importante e un applauso all'avvocato che in questi giorni è stato vittima di aggressioni e minacce proprio nella terra in cui ho esercitato per 40 anni la funzione di magistrato". Così il ministro della Giustizia Carlo Nordio, in videocollegamento al convegno del Consiglio nazionale forense "Gli ordini forensi tra passato e futuro", riferendosi alle minacce che il legale di Filippo Turetta ha ricevuto dopo il processo per l'omicidio di Giulia Cecchettin. "Purtroppo, questo è il io rammarico, nel progetto costituzionale sulla riforma della separazione delle carriere non siamo riusciti a inserire l'avvocato in Costituzione come io, forse incautamente, vi avevamo promesso lo scorso anno".

Metropolis - Colpo di statuto. Con Castelli, Folli, Gancitano, Giarrusso, Sannino, Zingaretti

Video Beppe Grillo dichiara la morte del Movimento 5 stelle (a bordo di un carro funebre) e invita Conte "Mago di Oz" a trovare un nuovo simbolo. Poi lascia trapelare l'idea di un soggetto nuovo: "Ci attende qualcosa di meraviglioso". Rispondono prima i contiani: "Usa la carta del vittimismo, non fa nulla dal 2019". Poi Conte, in un videomessaggio: "Non ci facciamo calpestare, non andiamo a funghi". Qual è il futuro dei 5 stelle? E che effetti potrebbe scatenare il voto richiesto dal fondatore dal 5 all'8 dicembre? Ergastolo per Filippo Turetta. Fu omicidio premeditato, esclusi stalking e crudeltà. Il padre Gino: "È stata fatta giustizia, ma come esseri umani abbiamo perso tutti". "Siete come i violenti degli anni 70": scintille al Pirellone tra l'assessore La Russa e il capogruppo Pd Majorino. Una rissa indice di un clima nel Paese? Ne parliamo con Nicola Zingaretti, eurodeputato ed ex segretario del Partito democratico e Dino Giarrusso, ex europarlamentare 5 stelle, Roberto Castelli, ex dirigente della Lega Nord ed ex ministro della Giustizia e la filosofa Maura Gancitano. La storia in video Grillo&Conte, ci eravamo tanto odiati è di Cinzia Comandè e Giulio Ucciero. Al video wall: Cecilia Rossi. In studio con Gerardo Greco e Luca Piras: Conchita Sannino, Stefano Folli e Matteo Pucciarelli.  Metropolis è la nostra striscia di politica, attualità e societò che va in streaming tutti i giorni alle 18 dal lunedì al venerdì con i protagonisti della politica, del giornalismo e della cultura GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP