Forum Ambrosetti, Orban: "Salis? in ‘stile’ italiano mandare in parlamento chi ha commesso crimini’

Video "L’elezione di Ilaria Salis al Parlamento Europeo è strana. È una questione italiana, se vi piace delegare questo tipo di persone è un affare vostro. Dal punto di vista dell'Ungheria è più che sorprendente: venire in Ungheria in modo organizzato e commettere atti di violenza contro cittadini che camminano per strada e poi essere eletti nel Parlamento europeo è nello stile italiano. Non ungherese". Con queste parole il premier ungherese Victor Orban, presente alla 50esima edizione del Forum Ambrosetti a Cernobbio, ha risposto ai cronisti che gli chiedevano che effetto gli facesse vedere Ilaria Salis sedere al Parlamento Europe.  Di Daniele Alberti ed Edoardo Bianchi

Guerra in Ucraina, Orbán a Cernobbio: "Senza comunicazione non c'è chance per la pace. Putin e Zelensky devono incontrarsi"

Video Con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky “abbiamo un buon rapporto” ha affermato il Primo ministro dell’Ungheria, Viktor Orbán durante la 50esima edizione del Forum Ambrosetti a Cernobbio. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è atteso a Cernobbio e a chi gli ha chiesto se avrebbero fatto pace e parlato di pace dopo l’incontro che ebbe a luglio con Putin, ha affermato: “Assolutamente, perché la comunicazione è veramente importante. Se non c'è comunicazione con tutti, non ci sono speranze per la pace, Putin e Zelensky devono incontrarsi"”. Di Daniele Alberti ed Edoardo Bianchi

Gioventù meloniana, Schlein: "Gravissimo che Meloni attacchi la stampa"

Video ''È gravissimo che la presidente del Consiglio, anziché rispondere, affrontare e prendere provvedimenti sul merito che emerge dell'inchiesta di Fanpage che rileva un problema molto grande alla base della sua giovanile di antisemitismo, razzismo e apologia del fascismo, abbia colto l'occasione per un attacco molto forte alla libertà di stampa e alla libertà dei giornalisti''. Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein a margine del Milano Pride. ''È come se avesse detto che sarebbe stato meglio non venisse fuori. Invece i cittadini hanno il diritto di sapere quello che succede dentro al partito che esprime la presidente del Consiglio di questo Paese. Ed è incredibile che non abbia trovato la forza di prendere le distanze e cacciare queste persone dal suo partito'', ha aggiunto Schlein. Di Edoardo Bianchi e Andrea Lattanzi

Milano, l'insofferenza del quartiere dove si commemora Ramelli: "Basta saluti romani"

Video Anche quest'anno, in via Paladini a Milano, la manifestazione per ricordare l'omicidio di Sergio Ramelli si è conclusa con il "rito" del saluto romano. La strada, assieme ad altre circostanti ricomprese nel quartiere di Città Studi, è stata chiusa al traffico con divieto di sosta. Tanti abitanti da anni vivono il 29 aprile con un senso di insofferenza: "Non dovrebbero concedergliela più", racconta una residente. "Si parla di una persona deceduta e va il massimo dispetto - dice un altro - però associarlo a gesti di questo tipo provoca sensazioni strane". Altri ci parlano ma non vogliono essere ripresi perché, loro malgrado, assistono ogni anno alla commemorazione: "Possono fare quello che vogliono ma non lo condivido", spiega una giovane.Di Edoardo Bianchi e Andrea Lattanzi

Commemorazione a Milano per vittime del 7 ottobre: "Si inizia a dimenticare. L'occidente deve reagire"

Video "Siamo qui per ricordare perché stiamo cominciando a dimenticare. Dopo un'ondata di solidarietà ci siamo ritrovati di fronte ad una vera e propria cancellazione e rimozione di quello che è successo e questo è un po’ il senso del nostro incontro oggi", ha affermato Alfonso Arbib, Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Milano, durante  a commemorazione delle vittime della strage  del 7 ottobre e per chiedere la liberazione dei 130 rapiti che sono ancora nelle mani di Hamas a Gaza. Oltre ad un folto pubblico che ha gremito l'aula centrale della Sinagoga della Guastalla, alla cerimonia hanno partecipato anche diversi politici e la senatrice a vita Liliana Segre, accolta da un lungo applauso. Di Edoardo Bianchi

Liu Bolin, l'uomo invisibile scompare tra gli scaffali: l'ultima sfida dell'artista camaleonte

Video E' scomparso tra gli oltre 200mila libri della storica libreria Hoepli di Milano, tra le più grandi in Italia e in Europa. Il suo nome è Liu Bolin ed è noto al grande pubblico come "l'uomo invisibile" o "il camaleonte" per la sua arte che gli consente di mimetizzarsi con l'ambiente circostante. Bolin qui racconta come ha costruito la sua ultima performance:per allestire il set, pidipingere gli indumenti di scena e truccare l’artista ci sono voluti un giorno e mezzo di lavoro. "Ma rispetto al passato, con le nuove tecnologie, la mia trasformazione con il trucco si è velocizzata riducendo i tempi di make-up da otto a cinque ore"”, assicura l'artista.

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di Edoardo Bianchi

Strage di Erba, in aula anche Azouz Marzouk: "Quella casa non era un luogo di spaccio"

Video "L'unica soddisfazione è che la casa di Erba non era un luogo di spaccio, come hanno sempre fatto credere". Lo ha detto Azouz Marzouk, uscendo dal palazzo di giustizia di Brescia, in occasione dell'udienza sulla richiesta di revisione del processo sulla strage di Erba, nella quale furono uccisi sua moglie Raffaella Castagna e il loro bimbo di 2 anni, Youssef Marzouk. Per la strage sono stati condannati in via definitiva all'ergastolo Olindo Romano e Rosa Bazzi, loro vicini di casa."Lo ha detto anche il procuratore generale di Brescia che in quello che è accaduto non c'entra niente il mondo dello spaccio", ha affermato. "L'importante è fare chiarezza e avere giustizia, che finora non è stata fatta". Ai cronisti che gli hanno chiesto che effetto abbiano avuto su di lui le immagini della casa dell'eccidio mostrate in aula, Marzouk ha risposto: "Le ho sul telefono quelle foto, non è cambiato niente". Di Edoardo Bianchi e Andrea Lattanzi

Strage di Erba, l'avvocato di Rosa e Olindo: "Noi fiduciosi, parlare nel merito è di buon auspicio"

Video "Non so se vi sia ottimismo da parte di Rosa e Olindo ma sono fiduciosi. C'è una richiesta di revisione e noi stiamo interloquendo in contraddittorio sull'ammissibilità di nuove prove. A questo punto ci spererebbe chiunque e anche loro, immagino". Così l'avvocato Fabio Schembri, uscendo dal tribunale di Brescia, commenta la prima udienza sull'istanza di revisione del processo a carico dei suoi assistiti Olindo Romano e Rosa Bazzi. L'udienza, rinviata al prossimo 16 aprile, ha visto l'avvocatura dello Stato criticare a fondo le nuove prove portate dal legale: "Hanno avuto argomenti molto deboli e - ha spiegato - abbiamo avuto attacchi molto più duri in questa storia in passato" Schembri ha aggiunto di aver trovato Ros Di Edoardo Bianchi e Andrea Lattanzi

Rosa e Olindo: no alle riprese. Il legale: "L'immagine di loro in gabbia non è bella per nessuno"

Video La notizia era giunta in mattinata poco prima dell'inizio dell'udienza: Rosa Bazzi e Olindo Romano non hanno acconsentito ad essere ripresi in aula. Una decisione che l'avvocato Fabio Schembri commenta così: "Preferiscono così, una questione di privacy. E poi l'immagine di loro due in gabbia non penso sia bella per loro e per tutti". Di Edoardo Bianchi e Andrea Lattanzi

Strage Erba, legale Castagna: "Olindo e Rosa sono colpevoli, non è Di Caprio in Inception"

Video "Olindo e Rosa sono colpevoli, almeno oggi si ponga fine a questa vergogna". L'esortazione rivolta alla Corte d'Appello arriva da Massimo Campa, legale di Pietro e Beppe Castagna. Il legale ha chiesto che sia dichiarata l'inammissibilità o il rigetto dell'istanza di revisione. “Non c’è Leonardo Di Caprio che mette L’inception nel cervello di Leonardo Frigerio perché non ci sono le condizioni scientifiche per poter dire che la sua memoria fosse viziata” ha rimarcato il legale della famiglia Castagna.   Di Edoardo Bianchi e Andrea Lattanzi  

Strage di Erba, l'avvocato dello Stato sulle istanze di revisione: "Manifesta inammissibilità"

Video "Siamo di fronte a una manifesta inammissibilità delle richieste di prova" da parte della difesa dei coniugi Romano. Lo sostene l'avvocato generale dello Stato, Domenico Chiaro, che, insieme al procuratore generale di Brescia, Guido Rispoli, rappresenta la pubblica accusa nel processo di revisione sulla strage di Erba che ha portato alla condanna definitiva all'ergastolo di Rosa Bazzi e Olindo Romano. In aula, a Brescia, oltre agli imputati, Azouz Marzouk, marito e padre di due delle vittime del massacro compiuto 17 anni fa.   Video di Edoardo Bianchi e Andrea Lattanzi

Strage di Erba, in coda dall'alba per la revisione del processo a Brescia: "Rosa e Olindo sono innocenti"

Video C'è chi è arrivato alle quattro del mattino "perché ci aspettiamo che prendano la giusta decisione e dare un'opportunità a queste due persone che sono state manipolate". Un serpentone di persone si è messo in coda di fronte al tribunale di Brescia per assistere all'udienza sulla richiesta di revisione del processo a carico di Rosa Bazzi e Olindo Romano. Tanti i giovani, studenti di giurisprudenza o psicologia forense. "Ci sono nuove prove e - dice una di loro - noi siamo convinte della innocenza della coppia". Tra i tanti in coda anche un illustratore giudiziario: "Si tratta di un mio progetto e - ha detto - oggi era doveroso presenziare e ritrarre questa udienza. Mi sono portato tanti fogli". Video di Edoardo Bianchi e Andrea Lattanzi, l'articolo di Massimo Pisa su Repubblica

Rosa e Olindo, arrivano in tribunale a Brescia i faldoni con le "nuove prove" sulla strage di Erba

Video Poco prima dell'inizio dell'udienza che deciderà sulla revisione del processo per la strage di Erba, sono arrivati in tribunale i consulenti della difesa di Rosa e Olindo che hanno portato numerosi faldoni tra i quali spicca un grosso plico con l'emblematica scritto: "Prove nuove e allegati". Video di Andrea Lattanzi ed Edoardo Bianchi, l'articolo di Massimo Pisa su Repubblica

Europee, Sgarbi sogna lista eretica: "Io, Bandecchi, Vannacci, Paragone e C. De Luca avremmo il 4%"

Video “La politica mi manca molto, vorrei strangolare quegli incapaci dell’AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato). Vorrei essere un uomo d’ordine e nella vita vorrei fare San Giuliano (ministro della Cultura ndr): io sono l’arte, lui una pozzanghera”. Queste le parole del critico d’arte e sindaco d’Arpino, Vittorio Sgarbi, dopo la decisione del Tar di rigettare la richiesta di sospensiva della delibera Antitrust sull'incompatibilità dei ruoli tra la carica di governo e quella di critico d’arte. Successivamente, a margine della presentazione del suo libro al teatro Manzoni di Milano, ha divulgato la sua lista per le prossime europee: “Vedo un partito degli eretici composto da Paragone, Bandecchi, Vannacci, Cateno De Luca e Sgarbi. Sono omogenei ad un progetto di sostituzione politica”. Di Edoardo Bianchi e Daniele Alberti

Euforia Sinner nella sua città natale: una pizza col suo nome e in cielo un parapendio arancione

Video Jannik Sinner ha scritto un capitolo memorabile nella storia conquistando gli Australian Open con una straordinaria rimonta contro Daniil Medvedev, chiudendo con i parziali di 3-6, 3-6, 6-4, 6-4, 6-3. La partita, ricca di emozioni e pathos, ha tenuto con il fiato sospeso per quasi quattro ore numerosi villeggianti e cittadini di Sesto e San Candido. Nonostante la neve sulle piste da sci, molti hanno preferito fare colazione seguendo il match del beniamino di casa. "Quando ha segnato l'ultimo punto, ho provato una grande emozione e mi veniva da piangere", ha commentato Heribert Mayr, il maestro storico che ha seguito il giovane campione altoatesino in una fase della sua carriera da tennista. "È un eroe che oggi ha confermato di essere numero uno al mondo” - rimarcano alcuni residenti - “speriamo che sia l’'inizio di una bellissima storia”". Videoracconto di Edoardo Bianchi, l'articolo su Repubblica