Video Così la capogruppo del Pd alla Camera Debora Serracchiani intervenendo nel dibattito sulla fiducia dopo le comunicazioni della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. "Una donna presidente del Consiglio è un fatto storico. Temo però l'idea che il 'tetto di cristallo' di cui lei ha parlato si chiuda per una politica del suo governo che già scorgiamo che vuole le donne un passo indietro agli uomini e dedite solo a famiglia e figli: speriamo di sbagliarci. Se questi timori dovessero concretizzarsi troverà in Parlamento una opposizione fermissima", ha detto Serracchiani.
IL RETROSCENACarlo Bertini /Roma La cosa divertente è che mentre due personaggi legati dalle ragioni della politica, come Renzi e Calenda, litigano tra loro, altri due come Letta e Conte, incapaci di fare uno straccio di accordo politico, chiudono accordi sulle nomine. E si crea un asse Letta-Conte
il casoFlavia Amabile / RomaLui lo definisce «un sasso nello stagno». È la proposta di legge che Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia, ha presentato il 13 ottobre per modificare l'articolo 1 del codice civile. Sono oltre 500 i progetti di legge depositati dall'inizio della legislatura alla Ca
Renzi punta al Copasir o alla Vigilanza Rai
Carlo Bertini
Ma pochi come lui hanno saputo adattarsi al successivo disgelo. Eletto deputato per la prima volta nel 1992, agli estensori delle biografie parlamentari, La Russa ci tiene a comunicare anche il suo secondo nome: oltre ad Ignazio, anche Benito
Fabio Martini
Franceschini tratta con il M5s un accordo su Copasir e Vigilanza Rai: in pole Guerini e Patuanelli. Renzi all’attacco: «Ci escludono, un fatto gravissimo». Possibile conferma delle capigruppo dem
Carlo Bertini
il retroscenaAlessandro Di Matteo / ROMAIl nuovo Parlamento alza il sipario, da oggi inizia l'accredito dei neo-eletti e giovedì 13 Camera e Senato saranno convocati per l'elezione dei presidenti. Nel giro di pochi giorni, poi, toccherà ai singoli partiti eleggere i capigruppo, mentre la settimana p
RomaSi assume l'onere della sconfitta Enrico Letta - «non mi candiderò al congresso», annuncia gettando la spugna e addossando la colpa di tutto a Giuseppe Conte. Ma il leader uscente non si schiera con nessuno dei candidati più accreditati a succedergli, Stefano Bonaccini o Elly Schlein, sui quali
Il casoFrancesco Olivo / ROMAL'operazione cautela è ancora in corso: «Niente pazzie». Giorgia Meloni va avanti nell'obiettivo di questa prima fase della campagna elettorale: rassicurare i mercati e le cancellerie internazionali. L'assist, raccontano con soddisfazione da FdI, è arrivato da Mario Drag
il casoAlessandro Di Matteo / ROMAChiusa la fatica delle liste elettorali Enrico Letta volta pagina, archiviati i malumori e le inevitabili polemiche di chi non ha ottenuto la candidatura il segretario Pd apre ufficialmente la campagna elettorale e fa capire subito che non farà sconti ai mancati all
Francesco Grignetti / ROMAUno scontro al giorno. E la campagna elettorale s'arroventa sempre di più. Stavolta tocca alle devianze giovanili. Giorgia Meloni ha una sua idea: «Combattere le devianze e crescere nuove generazioni di italiani sani e determinati con lo sport». Gli risponde a stretto giro
il retroscenaCarlo Bertini / RomaLa «notte dei lunghi coltelli». Così è sempre stata chiamata dai tempi dell'Ulivo e, malgrado Enrico Letta abbia provato a evitarlo anche stavolta nel «suo» Pd non è andata diversamente. Al punto che Dario Stefàno, presidente della commissione Ue del Senato, esce dal
il retroscenaCarlo Bertini / RomaÈ stato tutto il giorno chiuso a lavorare sul programma e sulle liste, Enrico Letta, che si prepara a un week end tutto dedicato a sciogliere entrambi i nodi in Direzione dem, con un voto unanime, così almeno spera. L'uscita di Calenda dall'orizzonte in un certo sens
il retroscenaCarlo Bertini / ROMAEnrico Letta è curvo su una scrivania in una stanza del gruppo Pd al Senato. In piedi di fronte a lui, Debora Serracchiani, il coordinatore della sua segreteria Marco Meloni e il numero due del partito, Peppe Provenzano parlottano tra loro. Lo sguardo cupo esprime be
Niccolò Carratelli / romaTrattative a oltranza e un rinvio dietro l'altro. Per tutta la giornata la maggioranza di governo si aggroviglia intorno al decreto Aiuti, rimasto bloccato sull'uscio dell'aula di Montecitorio. Si cerca un compromesso accettabile per tutti i partiti, così da permettere al go
il retroscenaromaNel preciso momento in cui l'ambasciata russa ha emesso la sua nota ufficiale, e sostanzialmente ha messo il cappello sulla missione di Salvini, ecco, dentro la maggioranza è scattata un dubbio che è quasi una certezza: il viaggio del Matteo leghista era il tentativo di dare una spa
Carlo Bertini / RomaC'è voluto l'effetto sorpresa per silenziare mugugni e anticipare contromosse. Senza avvertire nessuno, tranne il Quirinale, ieri pomeriggio Mario Draghi convoca un consiglio dei ministri all'improvviso: appuntamento alle 18 a Palazzo Chigi per una riunione lampo, durata otto min
RomaLa risposta come sempre è tagliente, «noi abbiamo questo impegno, che è storico per l'Italia, e continueremo ad osservarlo», dice Mario Draghi, incalzato a Bruxelles, lasciando intendere che un ex premier come Giuseppe Conte dovrebbe sapere cosa comporti un patto assunto da anni in sede Nato. E'
il casoCarlo Bertini / RomaAlla fine la chiamata alle armi di Enrico Letta e Giuseppe Conte («tutti presenti in aula») ha funzionato: alle otto di sera la Camera respinge di larga misura i due emendamenti soppressivi di Forza Italia e Lega alla legge sul suicidio assistito. Superando lo scoglio dell
Carlo Bertini /Roma«Incontriamoci, l'appello di Mattarella non sia lettera morta, ci giochiamo la credibilità dei partiti»: per non far cadere nel vuoto tutte le suggestioni - sulla dignità del lavoro, sulla giustizia e sulle riforme - consegnate al Parlamento dal Presidente, Enrico Letta e le capig