IL RETROSCENACarlo Bertini /Roma La cosa divertente è che mentre due personaggi legati dalle ragioni della politica, come Renzi e Calenda, litigano tra loro, altri due come Letta e Conte, incapaci di fare uno straccio di accordo politico, chiudono accordi sulle nomine. E si crea un asse Letta-Conte
Ronzulli confermata per palazzo Madama come da pronostici. A Montecitorio il cognato di Giorgia Meloni
Ma rimane lo strappo di Forza Italia. Maggioranza sgretolata al primo ostacolo. Meloni: «Spero che tutti siano responsabili»
Francesca Schianchi
Almeno 17 voti a favore di La Russa. Enrico Letta: «Irresponsabili». Berlusconi sicuro: «È stato Renzi». E tutti sospettano il Terzo Polo
Carlo Bertini
La fatica a stare in piedi, il «vaffa» a La Russa e gli appunti sui ministri rubati dalle telecamere. Ma lo strappo fallisce. E ora in Forza Italia c’è chi chiede consultazioni separate dagli alleati
Niccolò carratelli
Cravatte e foulard col tricolore il gran debutto a Montecitorio delle truppe di Meloni tra il divieto di parlare di politica e i paragoni con i grillini del 2018
niccolò carratelli
Carlo Bertini / RomaNel congresso del Partito democratico già partito lunedì pesa molto il «fattore donna» e lo dimostrano i fatti: il primo è la discesa in campo di Paola De Micheli, ex ministro delle Infrastrutture e Trasporti del governo Conte due: lettiana della prima ora, ma non in questa fase,
RomaSi assume l'onere della sconfitta Enrico Letta - «non mi candiderò al congresso», annuncia gettando la spugna e addossando la colpa di tutto a Giuseppe Conte. Ma il leader uscente non si schiera con nessuno dei candidati più accreditati a succedergli, Stefano Bonaccini o Elly Schlein, sui quali
ROMA«Se è così è un disastro», sussurra uno dei big del Pd quando piomba la mannaia sulla testa di tutti. "Con questi numeri - gli risponde il suo compagno di stanza - tremano anche i capilista». La prima proiezione di questa lunga notte di tregenda fa calare una cappa plumbea nei corridoi del Pd. E
Il Leone d'oro alla carriera alla leggenda francese Catherine Deneuve, la politica americana ed ex First Lady Hillary Clinton in platea, lo stato maggiore di Netflix con il gran capo Ted Sarandos ad accompagnare il film "White Noise" di Noah Baumbach con Adam Driver e Greta Gerwig che ha aperto la M
Oggi inaugurazione (diretta Rai Movie). Sullo schermo “White noise”, film in concorso diretto da Noah Baumbach
Carlo Bertini / RomaCaso della ex grillina Laura Castelli in Piemonte, ferita aperta. Caso Ceccanti in Toscana, risolto. Caso Pittella in Basilicata, un problema e tanti voti in meno al Pd. Caso Sarracino, chiuso. Come? Beh, scatenando la contraerea contro la destra. Quando stasera alle venti si chi
il casoCarlo Bertini/ RomaTra i soddisfatti, i volti noti, ma nuovi alla politica, di Carlo Cottarelli e del virologo Andrea Crisanti. Tra i riconfermati anche Piero Fassino e Pierferdinando Casini, il primo eletto per la prima volta nel 1994 e il secondo da quarant'anni in Parlamento. Contento Stef
il casoAlessandro Di Matteo / ROMAEnrico Letta potrebbe essere in lista in Lombardia, Carlo Calenda correrà a Roma, Matteo Renzi probabilmente in più circoscrizioni, i big Pd perlopiù nelle proprie città e non ospitati nei feudi di Emilia Romagna e Toscana, salvo pochissime eccezioni. Le liste del c
Luca Monticelli / romaCon l'accordo tra Carlo Calenda e Matteo Renzi, nel Pd è già partito l'appello al voto utile. Il richiamo agli elettori diventerà via via più forte quando la campagna entrerà nel vivo, soprattutto negli ultimi giorni che saranno decisivi per convincere gli indecisi. Enrico Lett
«Sono in Belgio per commemorare l'anniversario di Marcinelle, la più grande strage di lavoratori italiani immigrati della storia», dice Enrico Letta. «Un appuntamento che ho voluto mantenere, nonostante le difficoltà di queste ore, perché per me da oggi comincia la campagna elettorale del Pd». E qui
Alessandro Di Matteo / romaAncora risse, veti, ultimatum: il centrosinistra non trova pace e a due settimane dalla presentazione delle liste va in scena un "tutti contro tutti" che rischia di far perdere la pazienza persino a Enrico Letta, impegnato da giorni in una mediazione infinita. Il braccio d
Il retroscenaAlessandro Di Matteo / romaStavolta Enrico Letta si è arrabbiato davvero, quel rilancio di Carlo Calenda nel fine settimana non se lo aspettava proprio perché il colloquio a due di giovedì sera nella sede era stato - o meglio, era sembrato - risolutivo. I due si erano visti nella sede d
Alessandro Di Matteo / ROMALa discussione col Pd è aperta, adesso è iniziato davvero quel dialogo che ieri Carlo Calenda aveva definito «possibile». Un confronto non facile, che subito rischia di attorcigliarsi sulla questione del candidato premier, che per Calenda non può che essere Mario Draghi e
romaDopo l'«errore imperdonabile» del Movimento cinque stelle, il vicesegretario Pd Giuseppe Provenzano guardando alle elezioni ripesca uno dei fondamentali della storia del partito, ma rivisto e corretto in chiave 2022: «Serve una nuova vocazione maggioritaria», dice, «per dare rappresentanza a un'