di Giacomo Leso wPARIGI «Faremo un giornale normale non certo una necrologia» spiega un redattore di Charlie Hebdo ad un giornalista di Le Monde. Conterrà disegni dei vignettisti assassinati: Cabù, Wolinski, Charb, Tignous. Al settimanale satirico parigino sono arrivate proposte di collabo
di Andrea Scutellà wPARIGI «Lasciate liberi i fratelli Kouachi e non fate assalti! Sapete chi sono!». L’uomo che brandisce un kalashnikov davanti al supermercato ebraico non mente. La polizia francese lo conosce bene. Lui è Amedy Coulibaly, pregiudicato 32enne, sospettato numero uno per l’
“Io sto con Charlie. Contro il terrorismo islamico”. Questa la frase che si legge su uno striscione appeso alle finestre del palazzo municipale. Prende posizione il sindaco Cristiano Migliavacca e decide di munirsi di bomboletta spray a fianco di chi condanna il vile ttentato di Parigi. “E
STRAGE DI PARIGI Adesso ho paura di islamici e moschee n SU quanto è accaduto alla redazione del Charlie Hebdo sono difficile da fare considerazioni a freddo. Gli assassini che si sono resi colpevoli di questo atto bestiale, non si possono considerare parte di un'organizzazione terroristic
ROMA Lunghe ore di terrore in una cittadina di solito tranquillissima, con migliaia di poliziotti che l’assediano per stanare i killer, e centinaia di bambini “prigionieri” nelle scuole. I fratelli franco-algerini Said e Cherif Kouachi responsabili della strage a Charlie Hebdo hanno allung
di Andrea Scutellà wPARIGI «Lasciate liberi i fratelli Kouachi e non fate assalti! Sapete chi sono!». L’uomo che brandisce un kalashnikov davanti al supermercato ebraico non mente. La polizia francese lo conosce bene. Lui è Amedy Coulibaly, pregiudicato 32enne, sospettato numero uno per l’
L’incubo è finito ieri sera con una doppio blitz delle forze speciali francesi. A Dammartin uccisi i due fratelli Kouachi, autori del massacro di Charlie Hebdo: sono usciti sparando dall’azienda dove si erano asseragliati e sono stati freddati. A Parigi invece ucciso Amedy Coulibaly, kille
ROMA Lunghe ore di terrore in una cittadina di solito tranquillissima, con migliaia di poliziotti che l’assediano per stanare i killer, e centinaia di bambini “prigionieri” nelle scuole. I fratelli franco-algerini Said e Cherif Kouachi responsabili della strage a Charlie Hebdo hanno allung
Pavia scende in piazza domani alle 15.30 con una matita e un fiore in mano per le vittime dell’attentato al periodico satirico Charlie Hebdo di Parigi in cui sono stati uccisi da fanatici islamici 8 giornalisti (tra cui il direttore Stephan Charbonnier e i vignettistiCabu, Tignous, Philipp
Mentre gli occhi del mondo sono puntati sugli jihadisti francesi, i miliziani di Boko Haram che hanno giurato fedeltà allo Stato islamico tingono di rosso sangue le terre del nordest della Nigeria. Potrebbero essere 2mila i morti nell’offensiva contro la città di Baqa e altri 16 villaggi v
di Gigi Sosso wBELLUNO Il mio vicino è un jihadista. Se ne sono accorti con sorpresa gli abitanti di Longarone e Chies d’Alpago, quando nel novembre del 2013 il bosniaco Ismar Mesinovic e il macedone Munifer Karamaleski hanno preso i figli e sono partiti, per andare a combattere in Siria,
di Andrea Scutellà wROMA I “cartooniste” francesi non gettano la spugna. Anzi, vedono il gioco meschino dei killer e rilanciano: mercoledì prossimo la rivista sarà in edicola con una tiratura di un milione di copie, a fronte delle 60mila abituali. «Non abbiamo più mezzi - ha spiegato Richa
ROMA L’assalto al Charlie Hebdo è contrario ai valori del Corano. È questo, in sostanza, il pensiero dell’imam Yahya Sergio Yahe Pallavicini, vicepresidente della Comunità religiosa islamica (Coreis), scioccato e preoccupato dall’attacco. Qual è stato il primo sentimento che ha provato di
di Annalisa D’Aprile wROMA Braccati nei dintorni di Parigi. Ricercati da 88mila gendarmi e militari che da quasi 48 ore stanno passando al setaccio città e campagne nell’Ile della Francia. Chérif e Said Kouachi, i fratelli francoalgerini di 32 e 34 anni, ritenuti i probabili responsabili d
di GIANCESARE FLESCA Il tentativo di far abbandonare a Marianna il berretto per indossare il chador,come avverrebbe nella Francia profetizzata da Michel Houellebeck in "Sottomissione",il libro che ha scatenato la furia islamista contro la sede di Charlie Hèbdo, "colpevole" di aver dedicato
C’è una parte d’indignazione, oltre allo sgomento e al lutto, nelle pubbliche reazioni al massacro perpetrato contro il settimanale satirico Charlie Hebdo. L’indignazione d’aver visto violata a colpi di kalashnikov la libertà d’espressione, uno dei valori fondamentali su cui si regge la so
di Giacomo Leso wPARIGI Era merito suo, se Charlie Hebdo usciva ogni mercoledì in 16 pagine e in 60mila copie, quasi privo di refusi e in quella lingua ricca di eccezioni, accenti e declinazioni, che è il francese. Il prossimo numero uscirà mercoledì in 8 pagine ma in un milione di esempla
di Fiammetta Cupellaro wROMA «Farid mi ha detto che è scritto nei testi che è bene morire da martiri. Grazie ai suoi consigli, i miei dubbi sono svaniti». Così parlava nel 2008 Chèrif Kouachi, uno dei due fratelli ricercati per la strage compiuta nella redazione di Charlie Hebdo. È il mino
ROMA L’assalto al Charlie Hebdo è contrario ai valori del Corano. È questo, in sostanza, il pensiero dell’imam Yahya Sergio Yahe Pallavicini, vicepresidente della Comunità religiosa islamica (Coreis), scioccato e preoccupato dall’attacco. Qual è stato il primo sentimento che ha provato di
di Annalisa D’Aprile wROMA Braccati nei dintorni di Parigi. Ricercati da 88mila gendarmi e militari che da quasi 48 ore stanno passando al setaccio città e campagne nell’Ile della Francia. Chérif e Said Kouachi, i fratelli francoalgerini di 32 e 34 anni, ritenuti i probabili responsabili d