di Gigi Sosso wBELLUNO Il mio vicino è un jihadista. Se ne sono accorti con sorpresa gli abitanti di Longarone e Chies d’Alpago, quando nel novembre del 2013 il bosniaco Ismar Mesinovic e il macedone Munifer Karamaleski hanno preso i figli e sono partiti, per andare a combattere in Siria,
di Andrea Scutellà wROMA I “cartooniste” francesi non gettano la spugna. Anzi, vedono il gioco meschino dei killer e rilanciano: mercoledì prossimo la rivista sarà in edicola con una tiratura di un milione di copie, a fronte delle 60mila abituali. «Non abbiamo più mezzi - ha spiegato Richa
C’è una parte d’indignazione, oltre allo sgomento e al lutto, nelle pubbliche reazioni al massacro perpetrato contro il settimanale satirico Charlie Hebdo. L’indignazione d’aver visto violata a colpi di kalashnikov la libertà d’espressione, uno dei valori fondamentali su cui si regge la so
C’è una parte d’indignazione, oltre allo sgomento e al lutto, nelle pubbliche reazioni al massacro perpetrato contro il settimanale satirico Charlie Hebdo. L’indignazione d’aver visto violata a colpi di kalashnikov la libertà d’espressione, uno dei valori fondamentali su cui si regge la so
Tre terroristi islamici hanno dato l’assalto alla sede del settimanale satirico francese Charlie Hebdo, a Parigi, uccidendo 12 persone, poi sono scappati sui tetti. Il giornale è in prima linea nella difesa della libertà di stampa e di satira, le sue vignette non hanno risparmiato l’Islam.
di RENZO GUOLO L’attacco terroristico a Charlie Hebdo è un attacco alla libertà, nel suo pieno significato. A PAGINA 10
di Annalisa D’Aprile wROMA Francoalgerini e fratelli, Cherif Said e Kouachi, di 32 e 34 anni, tornati dalla in Francia dalla Siria l’estate scorsa, e Hamid Mourad, 19 anni: sono loro i sospetti autori dell’attacco terroristico al giornale satirico Charlie Hebdo, localizzati ieri sera a Rei
ROMA Sarebbero due fratelli franco algerini di Pantin, rientrati dalla Siria la scorsa estate, due dei killer del commando che ha attaccato il settimanale Charlie Hebdo provocando 12 morti. Le teste di cuoio sono entrate in azione nella notte individuando a reims due fratelli e un complice
di Andrea Scutellà wROMA Le divise sono comparse già nel primo pomeriggio di ieri, sotto le redazioni dei principali quotidiani italiani, in particolare nella Capitale. L’imperativo che viene dal Viminale è quello di migliorare le misure di vigilanza e di prevenzione su tutti gli obiettivi
ROMA «Conoscevo Georges Wolinski da trent’anni, da quando avevamo lavorato insieme a Linus. Se aveva paura di morire per le sue vignette? Niente affatto. Era convinto che gli integralisti si fermassero ad azioni dimostrative. È impossibile credere come certe persone abbiano così paura del
PARIGI Je suis Charlie. Io sono Charlie. Tre parole di solidarietà. Precedute da un hashtag sono diventate parola chiave su Twitter per condividere rabbia e desiderio di libertà, anche con vignette sull’attentato al settimanale francese Charlie Hebdo. Tre parole che hanno chiamato a raccol
L’attacco terroristico a Charlie Hebdo, con il massacro dei giornalisti della redazione e dei poliziotti di sorveglianza, è un attacco alla libertà. Libertà nel suo pieno significato, al di là di quella pur rilevante di stampa e di satira. Quella libertà che gli islamisti radicali aborrisc
di RENZO GUOLO L’attacco terroristico a Charlie Hebdo è un attacco alla libertà, nel suo pieno significato. A PAGINA 10
di Fiammetta Cupellaro wROMA «Ancora nessun attentato in Francia» si legge in una delle ultime vignette firmata da Stephan Charbonnier, direttore di Charlie Hebdo. Sotto la frase, un talebano armato risponde: «Aspettate. Abbiamo tempo fino a fine gennaio per farci gli auguri». Oggi quella
Lo scrittore Michel Houellebecq è stato posto sotto protezione della polizia e i locali della casa editrice Flammarion, che ha pubblicato il suo ultimo romanzo «Sottomissione», sono stati evacuati per motivi di sicurezza. Lo scrittore è protagonista di una vignetta sulla copertina del nume
ROMA «Conoscevo Georges Wolinski da trent’anni, da quando avevamo lavorato insieme a Linus. Se aveva paura di morire per le sue vignette? Niente affatto. Era convinto che gli integralisti si fermassero ad azioni dimostrative. È impossibile credere come certe persone abbiano così paura del
ROMA «Conoscevo Georges Wolinski da trent’anni, da quando avevamo lavorato insieme a Linus. Se aveva paura di morire per le sue vignette? Niente affatto. Era convinto che gli integralisti si fermassero ad azioni dimostrative. È impossibile credere come certe persone abbiano così paura del
PARIGI Je suis Charlie. Io sono Charlie. Tre parole di solidarietà. Precedute da un hashtag sono diventate parola chiave su Twitter per condividere rabbia e desiderio di libertà, anche con vignette sull’attentato al settimanale francese Charlie Hebdo. Tre parole che hanno chiamato a raccol
di RENZO GUOLO L’attacco terroristico a Charlie Hebdo è un attacco alla libertà, nel suo pieno significato. A PAGINA 10
di Annalisa D’Aprile wROMA Francoalgerini e fratelli, Cherif Said e Kouachi, di 32 e 34 anni, tornati dalla in Francia dalla Siria l’estate scorsa, e Hamid Mourad, 19 anni: sono loro i sospetti autori dell’attacco terroristico al giornale satirico Charlie Hebdo, localizzati ieri sera a Rei