di Giacomo Leso wPARIGI Era merito suo, se Charlie Hebdo usciva ogni mercoledì in 16 pagine e in 60mila copie, quasi privo di refusi e in quella lingua ricca di eccezioni, accenti e declinazioni, che è il francese. Il prossimo numero uscirà mercoledì in 8 pagine ma in un milione di esempla
di GIANCESARE FLESCA Il tentativo di far abbandonare a Marianna il berretto per indossare il chador,come avverrebbe nella Francia profetizzata da Michel Houellebeck in "Sottomissione",il libro che ha scatenato la furia islamista contro la sede di Charlie Hèbdo, "colpevole" di aver dedicato
di Fiammetta Cupellaro wROMA «Farid mi ha detto che è scritto nei testi che è bene morire da martiri. Grazie ai suoi consigli, i miei dubbi sono svaniti». Così parlava nel 2008 Chèrif Kouachi, uno dei due fratelli ricercati per la strage compiuta nella redazione di Charlie Hebdo. È il mino
Un cartello con una lettera in ogni finestra dell’ambasciata francese a Roma a formare la scritta «merci» e la marsigliese intonata da tutti i manifestanti. Si è chiusa così la manifestazione organizzata dalle rappresentanze dei giornalisti, con la partecipazione dei sindacati, di molte as
ROMA L’assalto al Charlie Hebdo è contrario ai valori del Corano. È questo, in sostanza, il pensiero dell’imam Yahya Sergio Yahe Pallavicini, vicepresidente della Comunità religiosa islamica (Coreis), scioccato e preoccupato dall’attacco. Qual è stato il primo sentimento che ha provato di
di Maria Grazia Piccaluga wPAVIA La maggioranza silenziosa dei musulmani, che vive e lavora a Pavia (quasi tremila), si sente presa in ostaggio dai folli che hanno firmato la strage di Parigi. «I musulmani sono la vittima di questi attacchi vigliacchi» spiega l’imam della comunità pavese,
Pavia scende in piazza domani alle 15.30 con una matita e un fiore in mano per le vittime dell’attentato al periodico satirico Charlie Hebdo di Parigi in cui sono stati uccisi da fanatici islamici 8 giornalisti (tra cui il direttore Stephan Charbonnier e i vignettistiCabu, Tignous, Philipp
Pavia scende in piazza domani alle 15.30 con una matita e un fiore in mano per le vittime dell’attentato al periodico satirico Charlie Hebdo di Parigi in cui sono stati uccisi da fanatici islamici 8 giornalisti (tra cui il direttore Stephan Charbonnier e i vignettistiCabu, Tignous, Philipp
di Maria Grazia Piccaluga wPAVIA La maggioranza silenziosa dei musulmani, che vive e lavora a Pavia (quasi tremila), si sente presa in ostaggio dai folli che hanno firmato la strage di Parigi. «I musulmani sono la vittima di questi attacchi vigliacchi» spiega l’imam della comunità pavese,
di GIANCESARE FLESCA Il tentativo di far abbandonare a Marianna il berretto per indossare il chador,come avverrebbe nella Francia profetizzata da Michel Houellebeck in "Sottomissione",il libro che ha scatenato la furia islamista contro la sede di Charlie Hèbdo, "colpevole" di aver dedicato
Mentre gli occhi del mondo sono puntati sugli jihadisti francesi, i miliziani di Boko Haram che hanno giurato fedeltà allo Stato islamico tingono di rosso sangue le terre del nordest della Nigeria. Potrebbero essere 2mila i morti nell’offensiva contro la città di Baqa e altri 16 villaggi v
di Gigi Sosso wBELLUNO Il mio vicino è un jihadista. Se ne sono accorti con sorpresa gli abitanti di Longarone e Chies d’Alpago, quando nel novembre del 2013 il bosniaco Ismar Mesinovic e il macedone Munifer Karamaleski hanno preso i figli e sono partiti, per andare a combattere in Siria,
Un cartello con una lettera in ogni finestra dell’ambasciata francese a Roma a formare la scritta «merci» e la marsigliese intonata da tutti i manifestanti. Si è chiusa così la manifestazione organizzata dalle rappresentanze dei giornalisti, con la partecipazione dei sindacati, di molte as
di Andrea Scutellà wROMA I “cartooniste” francesi non gettano la spugna. Anzi, vedono il gioco meschino dei killer e rilanciano: mercoledì prossimo la rivista sarà in edicola con una tiratura di un milione di copie, a fronte delle 60mila abituali. «Non abbiamo più mezzi - ha spiegato Richa
di Annalisa D’Aprile wROMA Braccati nei dintorni di Parigi. Ricercati da 88mila gendarmi e militari che da quasi 48 ore stanno passando al setaccio città e campagne nell’Ile della Francia. Chérif e Said Kouachi, i fratelli francoalgerini di 32 e 34 anni, ritenuti i probabili responsabili d
di Maria Grazia Piccaluga wPAVIA La maggioranza silenziosa dei musulmani, che vive e lavora a Pavia (quasi tremila), si sente presa in ostaggio dai folli che hanno firmato la strage di Parigi. «I musulmani sono la vittima di questi attacchi vigliacchi» spiega l’imam della comunità pavese,
Un cartello con una lettera in ogni finestra dell’ambasciata francese a Roma a formare la scritta «merci» e la marsigliese intonata da tutti i manifestanti. Si è chiusa così la manifestazione organizzata dalle rappresentanze dei giornalisti, con la partecipazione dei sindacati, di molte as
di Giacomo Leso wPARIGI Era merito suo, se Charlie Hebdo usciva ogni mercoledì in 16 pagine e in 60mila copie, quasi privo di refusi e in quella lingua ricca di eccezioni, accenti e declinazioni, che è il francese. Il prossimo numero uscirà mercoledì in 8 pagine ma in un milione di esempla
di Fiammetta Cupellaro wROMA «Farid mi ha detto che è scritto nei testi che è bene morire da martiri. Grazie ai suoi consigli, i miei dubbi sono svaniti». Così parlava nel 2008 Chèrif Kouachi, uno dei due fratelli ricercati per la strage compiuta nella redazione di Charlie Hebdo. È il mino
Mentre gli occhi del mondo sono puntati sugli jihadisti francesi, i miliziani di Boko Haram che hanno giurato fedeltà allo Stato islamico tingono di rosso sangue le terre del nordest della Nigeria. Potrebbero essere 2mila i morti nell’offensiva contro la città di Baqa e altri 16 villaggi v