Quando Pavia votò contro la "legge truffa"

La storiaRoberto LodigianiPer un pugno di schede, la Dc e i suoi alleati non riuscirono ad ottenere il 50,1% dei voti validi e, nelle elezioni del 1953, sfumò quindi il premio di maggioranza previsto da quella che è passata alla storia come "legge truffa". A denunciarla come tale, settant'anni fa, f

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cigognola«Quando entrarono spensero il lume» è la mostra itinerante sulle violenze dello squadrismo in provincia di Pavia, voluta nel centenario della marcia su Roma da Anpi, Aned e da altre associazioni resistenziali, con il patrocinio di Istoreco (Istituto per la storia della Resistenza e dell'Età

«Il fascismo fu degenerazione della politica». L’orazione ufficiale del professor Castoldi per il 25 Aprile a Pavia

«È una storia che racconto in pubblico per la prima volta, più di cent’anni dopo i fatti, tornando in quella Pavia, dalla quale loro furono costretti a fuggire, non senza emozione, ma con una perplessità, mista a sdegno, nei confronti di coloro, che, italiani, non riescono ancora oggi a dirsi orgogliosamente antifascisti»

Massimo Castoldi*

Due deputati "costituenti"

Lo stradellino Cesare Gavina (foto in alto), avvocato, giovane sindaco della cittĂ , e Alcide Malagugini (foto a fianco), ultimo sindaco socialista di Pavia prima della dittatura fascista, furono eletti il 2 giugno 1946 all'Assemblea Costituente.