Il presidente degli Stati Uniti e quello cinese si incontreranno alla vigilia del G20 che si terrà il 15-16 novembre nell’isola indonesiana. Verranno toccati molti temi, dal clima al contrasto alle pandemie fino a un ventaglio di «temi regionali e globali»
Alberto Simoni
Il presidente degli Stati Uniti e quello cinese si incontreranno alla vigilia del G20 che si terrà il 15-16 novembre nell’isola indonesiana. Verranno toccati molti temi, dal clima al contrasto alle pandemie fino a un ventaglio di «temi regionali e globali»
Alberto SIMONI
La stretta di mano a Sharm el-Sheikh sancisce la normalizzazione dei rapporti dopo l’omicidio Regeni
Francesco Olivo
il retroscenaFrancesco Olivo / RomaIl primo grande appuntamento di Giorgia Meloni all'estero ha due facce: quella ambientale e quella più strettamente geopolitica. La premier sbarcherà stasera a Sharm el Sheikh, per l'inaugurazione della Cop 27, la conferenza sul clima dell'Onu. L'agenda della premi
La premier oggi alla Cop 27. Faccia a faccia con il presidente per normalizzare i rapporti
FRANCESCO OLIVO
Inviata a OdessaI locali affollati e pieni di risate, le ragazze a passeggio mano nella mano, i concerti nei cortili aperti, candele e luci soffuse. Odessa prima della guerra, Odessa durante la guerra, la vita nonostante tutto. Ieri il coprifuoco ha regalato alla vita un'ora in più, fino alle 23 si
Carlo Bertini / RomaDopo l'annuncio di un accordo per la fornitura di gas con l'Egitto, Enrico Letta la mette giù senza mezzi termini: «Mi lascia moltissimi dubbi. La vicenda Regeni è un simbolo della necessità di difendere i diritti umani e di fare giustizia. Quindi è netta la nostra richiesta al g
Grazia Longo / ROMAPer un eventuale processo sulle torture e l'omicidio di Giulio Regeni, avvenuti nel gennaio 2016, bisognerà attendere il 10 ottobre. All'udienza preliminare di ieri mattina, infatti, il gup Roberto Ranazzi non ha potuto far altro che sospendere il procedimento e rimandarlo appunto
Intervenendo all'inaugurazione del corso «Medicina, equità, diritti», organizzato dal collegio Borromeo e dall'Università di Pavia, parlano il padre e la madre del ricercatore assassinato in Egitto sei anni or sono
il casoLetizia TortelloIl suo Natale, quello copto, Patrick Zaki lo festeggerà con la famiglia il 7 gennaio. Finalmente da uomo libero, dopo 668 giorni nelle carceri di Al Sisi. Ma con la testa, lo studente egiziano rilasciato il 7 dicembre e in attesa dell'udienza del 1 febbraio, si sente già in It
il casoLetizia Tortello«Caro Draghi, tu hai la faccia del Drago e questa è la sfida più importante della tua vita»: liberare Patrick Zaki dalle carceri di Al Sisi. A rompere di nuovo e con tono vigoroso il silenzio sul destino del giovane egiziano, studente a Bologna, arrestato il 7 febbraio 2020 e
Grazia LongoROMA. La paura è che possa essere «un nuovo caso Regeni». L'arresto, al Cairo, di uno studente e attivista egiziano di 27 anni, che frequenta un master all'Università di Bologna, mette in allarme Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International, preoccupato «delle torture a cui può ess
il retroscenaFrancesca SforzaAnche senza la firma del generale Khalifa Haftar all'accordo sulla tregua stilato dai russi, la partita diplomatica sullo scacchiere libico non si ferma: si punta a un cessate il fuoco di fatto e alla Conferenza di Berlino, il 19 gennaio, come momento essenziale per ceme
il retroscenaFrancesca Sforza«Tra le varie opzioni sul tavolo c'è sicuramente quella di un gruppo di interposizione dell'Onu, ma ne discuteremo a Berlino». Il premier Giuseppe Conte, nel corso della sua visita a Ankara per incontrare il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, ha colto l'occasione per
Francesca SforzaROMA. La necessità di trovare per la Libia una soluzione pacifica è stata al centro della telefonata tra il prsidente del Consiglio Giuseppe Conte e il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin, che ieri hanno avuto sul tema una lunga e articolata conversazione. Molta attenzi
di GIANCESARE FLESCA Se è davvero impossibile prevedere chi uscirà vittorioso dallo scontro epocale in atto all'interno del mondo arabo, si può invece dare per certo chi al momento ne è lo sconfitto. Il grande perdente della crisi in Medio Oriente e dintorni al momento sembra proprio Barac
di GIANCESARE FLESCA Se è davvero impossibile prevedere chi uscirà vittorioso dallo scontro epocale in atto all'interno del mondo arabo, si può invece dare per certo chi al momento ne è lo sconfitto. Il grande perdente della crisi in Medio Oriente e dintorni al momento sembra proprio Barac
di GIANCESARE FLESCA Se è davvero impossibile prevedere chi uscirà vittorioso dallo scontro epocale in atto all'interno del mondo arabo, si può invece dare per certo chi al momento ne è lo sconfitto. Il grande perdente della crisi in Medio Oriente e dintorni al momento sembra proprio Barac