Antonio SimeoliINVIATO SULL'ETNAAspetti la battaglia tra i big al vulcano, in una magnifica giornata di sole in cui da quota 1.800 metri del Rifugio Sapienza, tra imponenti tracce di colate secolari, il mare di Catania ieri sembrava toccarlo e invece a toccare il cielo con un dito ieri sono stati in
montalcinoUn altro secondo posto per i ciclisti italiani nelle prime undici tappe del Giro, ma il podio di Alessandro Covi, 22enne della Uae Emirates, piemontese di Borgomanero e al secondo anno tra i pro, pesa. Tantissimo. È un corridore completo Covi («lo seguo da tempo », dice il ct-motociclista
LA CORSAcarlo e. gariboldiNella Milano-Sanremo che festeggia il ritorno del pubblico da via della Chiesa Rossa, alla Riviera, alza le braccia un ragazzo sloveno che onora il grande ciclismo e dimostra intelligenza tattica, forza e classe. È lo sloveno che non ti aspetti, perché tutti si aspettavano
Sarà una Milano-Sanremo grandi firme, nonostante alcune defezioni eccellenti, quella della 113ª edizione, che oggi, nel tradizionale giorno di San Giuseppe, vedrà un ritorno al percorso classico, 293 chilometri con le ascese del Turchino, Capi, Cipressa e Poggio, ma anche per la prima volta la parte
Antonio SimeoliINVIATO A POTENZAKoen Bouwman, 28enne ragazzone olandese vince a braccia alzate, trenta metri dietro, quarto, con la stessa maglia esulta, Tom Dumoulin. Come un gregario qualsiasi, lui che ha vinto il Giro 2017, l'anno dopo è andato vicinissimo a fare doppietta in Italia e al Tour con
MILANOVa bene il Covid, vanno bene i ritardi, oppure i diritti tv difesi dalla Rai all'ultimo dall'ambiziosa Discovery Channel, ma se il Giro vuole fare davvero concorrenza al Tour qualcosa di meglio di una raffazzonata presentazione dovrà inventarsi in futuro. Si poteva fare decisamente meglio ed è
La gara partita dal velodromo Maspes-Vigorelli segna il ritorno del pubblico (escluso nelle ultime due edizioni). In tanti a Pavia e Voghera
carlo e. gariboldi
Antonio SimeoliINVIATO A MALGA CIAPELATremilaquattrocentotredici km. Ad aspettare. Tremilaquattrocentochilometri ad accontentarsi di riso in bianco e petto di pollo. Ai ferri, con al massimo un filo d'olio. Tre settimane a sentir dire "beh, quando arriva l'impresa in questo Giro?", "che noia questo
Antonio SimeoliINVIATO A TREVISOC'è aria di resa dei conti al Giro. Severa resa dei conti, spettacolare resa dei conti. Chissenefrega se chi storce il naso per la qualità tecnica di questo Giro dice che manchi un vero campione. Avreste preferito davvero un Tadej Pogacar che lo vinceva, con una gamba
BRONINon basta essere bravi nel proprio sport, oggi giorno contano anche i materiali, le attrezzature. Lo sa bene lo sloveno Tadej Pogacar, recente vincitore del Tour de France e sabato della medaglia di bronzo nella prova in linea ai Giochi olimpici di Tokyo. Il campione si affida per le proprie ca