Una vita per la bicicletta: Vigevano dà l'addio a Benaglio

Video Ha dedicato la vita alla famiglia e alla bicicletta Federico Benaglio, morto a 96 anni: era il titolare del negozio omonimo, a Vigevano. Giovedì mattina sono stati celebrati i funerali a San Pietro Martire. Fino a poche settimana fa era ancora possibile vedere Federico nel negozio. In cortile ha allestito un museo delle due ruote, con pezzi unici e cimeli che risalgono anche ai primi anni del Novecento. Video Sacchiero

Tombe longobarde, in mostra a Vigevano i tesori rinvenuti nel sito di Gambolò

Video I tesori longobardi scoperti alla Belcreda di Gambolò nel 2018 hanno trovato collocazione degna al Museo archeologico di Vigevano: si tratta di una parte dei corredi funerari recuperati da sei tombe (dov’erano sepolti tre donne e tre uomini). La Sovrintendenza ai beni archeologici ha voluto così completare il percorso storico e di ricerca che, nel museo ducale (situato al castello Visconteo, con ingresso da via XX Settembre) ricostruisce l'insediamento longobardo in Lomellina. Il sito della Belcreda L'ultimo tassello è appunto rappresentato dai ritrovamenti nel sito ai bordi della strada provinciale, all'altezza della Belcreda, durante gli scavi per il passaggio di un gasdotto Eni. «I reperti – spiega l'ex direttrice del museo vigevanese ed ex dirigente della Sovrintendenza, Rosanina Invernizzi – sono collocati nella sala con i ritrovamenti più recenti, cioè quella dell'età tardo antica. Le altre sale riguardano la preistoria, i primi insediamenti e l'epoca romana. Il museo non solo tiene conto di tutti i periodi storici, ma anche della dislocazione dei ritrovamenti nei vari comuni lomellini, che sono tutti rappresentati. L'idea è quella di dare un quadro generale della vita del passato». Video Sacchiero

Da un anno senza tirocini in ospedale, la protesta degli studenti di medicina a Pavia

Video "Solo promesse, niente vaccini per noi e niente tirocini mentre in altri atenei si sono già organizzati per far tornare gli studenti di meidicna nei reparti". Spiegano così gli studenti che non mettono piede in reparto dall'anno scorso e dopo un tam tam sui gruppi Facebook e Whatsapp si sono dati appuntamento giovedì mattina in università centrale, con i camici bianchi che vorrebbero tornare a indossare e i cartelli: "Studenti in corsia? Non a Pavia". Molti degli studenti sono stranieri, iscritti al corso Harvey in lingua inglese: "Vediamo i nostri colleghi e amici in giro per il mondo tornare in reparto e qui non si muove nulla", raccontano. Sono circa novecento gli studenti che prima del Covid svolgevano i tirocini negli ospedali legati all'università di Pavia, attualmente ci sono solo 76 posti per gli studenti dell'ultimo anno a disposizione mentre il terzo e il quarto anno hanno già avuto la comunicazione che nemmeno quest'anno potranno andare in reparto e tutto si svolgerà online. Quelli del quinto anno ancora sperano, ma non c'è nulla di certo, così come sulle vaccinazioni, fondamentali per poter rientrare in ospedale. Sulla questione sono in corso trattative istituzionali da mesi, anche con i rappresentanti degli studenti del gruppo Kos (che non hanno aderito alla manifestazione). Servizio Anna Ghezzi, video studio Garbi