broniL'inchiesta che sta scuotendo ancora il mondo del vino in Oltrepo è nata da un esposto arrivato in procura a settembre dello scorso anno, in seguito ai risultati di alcune analisi di routine, eseguite a campione dalla Associazione Unione Italiana Vini, un ente certificatore a cui la società E
Maria Fiore / BRONISostanza vietata anche in altre tipologie di vino, oltre allo spumante Metodo classico Docg. La scoperta, arrivata dai risultati delle analisi eseguite sui campioni prelevati alla fine di marzo nella cantina di Terre d'Oltrepo, a Broni, ha fatto scattare ieri mattina il sequestro
Maria Fiore / BRONILa difesa di Terre d'Oltrepo passa al contrattacco. I legali della cantina di Broni, finita al centro dell'inchiesta della procura di Pavia per vino messo in commercio in assenza dei requisiti di qualità, hanno presentato ricorso al Riesame contro i sequestri eseguiti alla fine de
BRONI«Si tratta di controlli relativi a un fatto non dipendente dalla cantina. Mai usato sostanze vietate nei nostri vini». È arrivata nel primo pomeriggio di ieri la nota ufficiale con cui i vertici di Terre d'Oltrepo chiariscono la loro posizione riguardo all'operazione delle forze dell'ordine che
BRONIBassissima partecipazione all'assemblea dei soci della cantina "Terre d'Oltrepo", che era in programma ieri nel tardo pomeriggio per discutere dell'inchiesta giudiziaria per presunta adulterazione di vino che ha coinvolto la cooperativa oltrepadana. Erano solo 72 (su 700 soci, circa il 10%) le
Maria Fiore / BRONIPer l'inchiesta su Terre d'Oltrepo a Broni sono state già sentite una sessantina di persone, tra dipendenti della società e anche lavoratori di altre aziende, come la Enoitalia a Verona, che avevano acquistato vino dalla cantina. Ma non è finita. In procura sono già pronte altre c
Spumante con glicerina chimica. Vino che sarebbe stato messo in commercio nonostante la presenza di una sostanza vietata. Ruota attorno a questa ipotesi di accusa la nuova inchiesta della procura di Pavia che ha portato, ieri mattina, a perquisizioni a tappeto nelle diverse cantine della società Ter
BRONISono 92 i soci della cantina Terre d'Oltrepo che hanno sottoscritto la richiesta di convocare un'assemblea straordinaria per discutere i risvolti dell'inchiesta sulla presunta adulterazione di un lotto di Metodo Classico che ha coinvolto i vertici e gli enologi della cooperativa oltrepadana. Ie
BRONI «Nessuna sostanza vietata anche nel vino rosso. Chiederemo incidente probatorio per provare a chiudere la vicenda al più presto».Lo ha detto l'avvocato Pietro Gabriele Roveda, legale della cantina Terre d'Oltrepo, aggiornando i circa 150 soci presenti sull'inchiesta giudiziaria che ha coinvolt
L'inchiesta nasce da un esposto presentato da un laboratorio a cui si era appoggiata Eurospin a seguito dell'analisi su un lotto di spumante Metodo Classico (circa 20mila bottiglie) acquistato da Terre, che aveva evidenziato la presenza di una sostanza adulterante, nella fattispecie "diglicerina cic