Maria Fiore / CANNETO PAVESESulla cantina di Canneto Pavese, coinvolta in una indagine della procura di Pavia per frode, si abbatte un'altra tegola. Il giudice Luigi Riganti, accogliendo la richiesta della procura, ha firmato un decreto di sequestro preventivo per 740mila euro, tra beni, conti corre
Adriano Agatti / cannetoSequestro preventivo di beni per 750mila euro nell'inchiesta per il vino contraffatto e adulterato alla Cantina sociale di Canneto Pavese. Un'indagine che, nel mese di febbraio del 2020, aveva portato agli arresti domiciliari cinque persone mentre altre due avevano ottenuto l
Maria Fiorecanneto. «Mi sembra di vivere un incubo: questa inchiesta ha sconvolto la mia vita e 42 anni di esperienza nel settore, avendo ereditato il lavoro da mio padre e da mio nonno. Ma l'ultima decisione dei giudici mi dà speranza». Claudio Rampini (al centro nella foto con i suoi legali), 63 a
Maria Fiore / CANNETO PAVESETrentotto indagati nell'inchiesta per frode sulla cantina di Canneto Pavese. Il sostituto procuratore Paolo Mazza ha chiuso le indagini, a distanza di due anni dagli arresti che avevano decapitato i vertici della società. Vertici che, secondo l'accusa, con la complicità d
Maria Fiorecanneto. Dopo il mediatore di uve e vini Claudio Rampini, anche l'ex vicepresidente della cantina di Canneto Pavese Carla Colombi torna in libertà. Il giudice ha accolto la richiesta di revoca degli arresti domiciliari presentata dall'avvocato difensore Massimiliano Focacci. Una prima ist
L'inchiesta giudiziaria che ha travolto i vertici della cantina sociale di Canneto Pavese è frutto di una maxi operazione di carabinieri e guardia di finanza, ribattezzata "Dioniso", che è scattata all'alba di mercoledì 22 gennaio con arresti nei confronti di titolari di aziende vinicole e cantine s
CANNETO PAVESEL'indagine, partita nel 2020, coinvolge gli ex vertici della cantina di Canneto Pavese e alcuni enologi, ma per la procura la presunta contraffazione di vino sarebbe stata possibile con la complicitĂ dei conferitori di uve. Nell'elenco degli indagati ci sono anche una trentina di azie
Maria FioreCANNETO. È rimasto in silenzio davanti al giudice Luisella Perulli, che ieri mattina lo ha interrogato. Alberto Carini, 36 anni, presidente del consiglio di amministrazione della cantina di Canneto Pavese al centro dell'inchiesta sulla truffa del vino, ha deciso di avvalersi della facoltà
CANNETO. Restano agli arresti domiciliari l'enologo Aldo Venco e la vicepresidente della cantina di Canneto Pavese Carla Colombi, coinvolti nell'inchiesta sulla presunta frode del vino. Il giudice ha detto "no" alla revoca del provvedimento, ritenendo che restino ancora in piedi le esigenze cautelar
Agli arresti domiciliari, per la stessa accusa di associazione per delinquere finalizzata alla frode commerciale e all'emissione di false fatture, ci sono anche Claudio Rampini, mediatore di vini di Santa Maria della Versa (avvocati Marco Casali e Filippo Frattoni Realdo), che durante l'interrogator