il retroscenaMarco BresolinINVIATO A BRUXELLESL'insurrezione armata del gruppo Wagner, spenta sul nascere grazie a un accordo dai contorni non ancora chiarissimi, ha offerto agli alleati euro-atlantici due carte da pescare: una dal mazzo delle probabilità, l'altro da quello degli imprevisti. Tra le
Un amico vero, dice da Mosca Vladimir Putin e non c'è da dubitarne. Silvio Berlusconi è stato l'unico leader occidentale a condividere fino al grottesco la narrazione del Cremlino sull'Operazione speciale" in Ucraina. Come un militante, il Cavaliere (in diretta da Vespa nel settembre scorso) ha sost
Inviato a KievGli elmetti che penzolano dallo zainetto con il giubbotto antiproiettili non ci sono più. Otto mesi fa, il tepore della tarda primavera accoglieva la passeggiata nella notte, quasi clandestina, di tre leader europei, e delle loro delegazioni. Mario Draghi, Olaf Scholz ed Emmanuel Macro
il casoDall'inviato a bruxellesMentre l'Ue è ancora alle prese con le trattative interne per trovare un'intesa sull'embargo al petrolio russo, Vladimir Putin passa al contrattacco e inizia a chiudere gradualmente i rubinetti del gas, creando non poca agitazione in Europa. E attorno alle questioni le
inviato a KievIl grano è il vero banco di prova. Soltanto una via d'uscita per sbloccare i porti del Mar Nero potrebbe misurare le possibilità di un negoziato. Al momento gli ucraini pongono come condizione la propria integrità territoriale. Alle orecchie di Vladimir Putin è come non dire nulla. Per
Il casoNonostante l'offensiva sul campo continui senza sosta, si ritorna a parlare. Ieri ci sono state "diverse lunghe conversazioni" tra il capo della delegazione russa, Valdimir Medinsky, e quello ucraino, David Arakhamia. Ma soprattutto c'è stato un importante contatto al livello più alto, tra Vl
INVIATO A BRUXELLES«Agevolare le esportazioni di cibo dall'Ucraina attraverso diverse rotte terrestri e attraverso i porti marittimi dell'Ue». Il linguaggio usato nell'ultima bozza di conclusioni del Consiglio europeo, che sarà discussa domani dai leader Ue, riconosce una cosa: per svuotare i granai
Alla fine a impuntarsi è stato Mario Draghi. Alle nove e mezzo di sera, quando a Palazzo Chigi è stata inviata l'ennesima riscrittura di un testo limato fino alle virgole per accontentare le richieste del Movimento 5 stelle, il presidente del Consiglio ha detto: «No, a questo punto vediamo domani».
il retroscenaINVIATI A BRUXELLESSono convinti si tratti di un bluff. E così alle minacce di Vladimir Putin i leader europei hanno risposto all'unisono: «Nessuno di noi pagherà il gas russo in rubli». Lo dice Mario Draghi, lo ripetono Olaf Scholz e gli altri leader europei. «L'adozione di un simile p
il retroscenaIlario Lombardo / ROMAC'è una certa risolutezza nei toni con cui Mario Draghi scandisce, in Aula, dopo aver elogiato il discorso di Volodymyr Zelenskyj, che l'Italia non si tirerà indietro sugli aiuti militari. E lo sosterrà ancora, forte di una convinzione: che il governo è pronto a sf