Ddl Sicurezza, Conte al corteo di Roma: "Decreto completamente reazionario"

Video “Oggi siamo in piazza con tutto il movimento per protestare contro una lettura della sicurezza che è tutta deformata”, lo ha detto il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte al corteo di Roma contro il Disegno di legge “Sicurezza” a cui ha partecipato per una decina di minuti assieme a una delegazione M5S. “I cittadini quando chiedono sicurezza non chiedono la repressione del dissenso politico e della resistenza passiva. Chiedono di poter girare per le città in modo sicuro. Questo decreto sicurezza è completamente reazionario e lo respingiamo nel modo più assoluto”, ha aggiunto l’ex presidente del Consiglio.

Centrosinistra, Conte: "Il problema non è solo arrivare a Chigi, è cosa fare dopo esserci arrivati"

Video Il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte ha commentato le prospettive della creazione di un'alternativa di centrosinistra al governo Meloni. "Abbiamo il tempo per costruire un'alternativa seria a queste destre. Ma il problema non è solo arrivare a Chigi", ha detto Conte a proposito di un'eventuale vittoria elettorale, "è cosa fai dopo, il giorno successivo, per cambiare davvero l'Italia". L'ex primo ministro ha poi risposto a una domanda sull'adesione degli europarlamentari del Movimento al gruppo The Left, che a Bruxelles raccoglie la sinistra radicale. "È un gruppo, al di là delle etichette, molto composito", ha detto Conte.

Metropolis - Colpo di statuto. Con Castelli, Folli, Gancitano, Giarrusso, Sannino, Zingaretti

Video Beppe Grillo dichiara la morte del Movimento 5 stelle (a bordo di un carro funebre) e invita Conte "Mago di Oz" a trovare un nuovo simbolo. Poi lascia trapelare l'idea di un soggetto nuovo: "Ci attende qualcosa di meraviglioso". Rispondono prima i contiani: "Usa la carta del vittimismo, non fa nulla dal 2019". Poi Conte, in un videomessaggio: "Non ci facciamo calpestare, non andiamo a funghi". Qual è il futuro dei 5 stelle? E che effetti potrebbe scatenare il voto richiesto dal fondatore dal 5 all'8 dicembre? Ergastolo per Filippo Turetta. Fu omicidio premeditato, esclusi stalking e crudeltà. Il padre Gino: "È stata fatta giustizia, ma come esseri umani abbiamo perso tutti". "Siete come i violenti degli anni 70": scintille al Pirellone tra l'assessore La Russa e il capogruppo Pd Majorino. Una rissa indice di un clima nel Paese? Ne parliamo con Nicola Zingaretti, eurodeputato ed ex segretario del Partito democratico e Dino Giarrusso, ex europarlamentare 5 stelle, Roberto Castelli, ex dirigente della Lega Nord ed ex ministro della Giustizia e la filosofa Maura Gancitano. La storia in video Grillo&Conte, ci eravamo tanto odiati è di Cinzia Comandè e Giulio Ucciero. Al video wall: Cecilia Rossi. In studio con Gerardo Greco e Luca Piras: Conchita Sannino, Stefano Folli e Matteo Pucciarelli.  Metropolis è la nostra striscia di politica, attualità e societò che va in streaming tutti i giorni alle 18 dal lunedì al venerdì con i protagonisti della politica, del giornalismo e della cultura GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP

La sfida di Beppe Grillo: "Il Movimento avrà un decorso meraviglioso, che ci siate voi o no"

Video Il Movimento 5 Stelle "è morto, stramorto, ma è compostabile. L'humus che c'è dentro non è morto. L'humus della transizione energetica, digitale, di portare avanti i discorsi di una narrazione del futuro. Oggi non c'è più il futuro perché non si capisce neanche il presente. I partiti parlano del passato perché non capiscono più nulla. Io ho un'idea, che vi svelerò dopo, però non finisce qui. Voi andate a votare, se avete voglia, sennò andate per funghi. Il Movimento, questo Movimento, avrà un altro decorso, meraviglioso, che ci siate voi o no", dice Beppe Grillo alla guida di un carro funebre in un video trasmesso sui suoi canali social.

Conte, scandalosa censura Scholz per telefonata a Putin

Video "Ieri è stata votata questa risoluzione che ovviamente noi del Movimento 5 Stelle, i nostri europarlamentari non hanno votato, se entriamo nel merito, ne approfitto per dirlo, trovo addirittura scandaloso e indegno che ci sia un paragrafo, l'impegno, pressoché letteralmente la censura al cancelliere Scholz per aver fatto una telefonata a Putin". Così l'ex premier Giuseppe Conte ha detto dal palco de "Gli Stati Generali della Ripartenza", organizzato dall'osservatorio "Riparte l'Italia" di Luigi Balestra in corso a Bologna. "Se io fossi stato al governo l'avrei massacrato di telefonate a Putin per convincerlo che nel suo interesse recuperare un ruolo internazionale" di Eleonora Capelli