Piero Pelù: "Votate come vi pare ma andate ai seggi per il referendum". E attacca La Russa

Video "Siamo qui perché ci crediamo ancora in quella cosa che si chiama referendum. Naturalmente ognuno è libero di votare quel che c...o gli pare, ma ci deve andare in un momento in cui lo sfascio generale della democrazia in Italia, ogni giorno viene fatta a pezzi, andare a far sentire la nostra voce attraverso un voto al referendum è fondamentale". Così un appello del rocker fiorentino Piero Pelù dal palco allestito in piazza dell'Isolotto, a Firenze. Pelù ha cantato con Bandabardò, così come altri artisti all'iniziativa promossa dalla Cgil con Maurizio Landini per invitare a votare ai referendum e a votare sì. "C'è un altro punto - ha detto Pelù attaccando direttamente il presidente del Senato Ignazio La Russa -. Se uno che ha i busti di Mussolini in casa e mi dice di non andare al voto, io ci vado a votare i referendum, c...o ! Eccome se ci vado!". Pelù ha poi estratto una bandiera della Palestina annunciando che l'appenderà da domani sulla finestra di casa sua

Il segretario della Cgil a Pavia: "I tg nazionali boicottano i referendum di giugno"

Video "Sui referendum dell'8 e 9 giugno la Rai e i tg nazionali non stanno informando i cittadini come dovrebbe, lo dicono i dati di Agcom, secondo cui i telegiornali hanno dedicato ai quesiti referendari meno dell'un per cento del loro tempo. Siamo in presenza di un vero e proprio boicottaggio, non si vuole fare conoscere i cinque referendum. Non si va a votare per un partito, ma per aumentare i diritti della maggioranza dei cittadini di questo Paese, persone che hanno bisogno di lavorare per vivere": a dirlo è Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, a Pavia per una tappa della sua campagna di promozione dei cinque quesiti referendari: quattro sul mondo del lavoro, uno per dimezzare i tempi per ottenere la cittadinanza italiana. (video Garbi)

Lavoro, Landini attacca il governo: "Finge il dialogo, è ora di smetterla con la propaganda"

Video Nel corteo del Primo Maggio a Roma, il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ha criticato duramente il governo, definendo gli incontri avuti finora come "finti" e accusando l'esecutivo di portare avanti una "propaganda" che non affronta i reali problemi del lavoro. Ha sottolineato l'aumento della precarietà, la fuga dei giovani all'estero e la diminuzione dei salari, chiedendo interventi concreti per migliorare le condizioni lavorative. Leggi anche Meloni: “Oltre un milione di posti di lavoro creati”. Il Pd: “Basta autoelogi”