Pd, l’ira dei riformisti: “Regalo a Meloni”. Ora la resa dei conti
Da Gori a Picierno, critiche alla linea Schlein. La richiesta di un confronto entro due settimane
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Il presidente di Italia Viva: «Se il campo progressista si presenta unito, la mandiamo a casa»
Niccolò CarratelliLa segretaria del Pd: «Nessuna ambiguità nella piazza per Gaza, sapremo proteggerla dalle strumentalizzazioni»
Tra partecipazione civile e invito a disertare, la via obliqua della premier. L’idea è sottrarsi al ruolo di bersaglio, come accadde a Craxi e Berlusconi
La riduzione da dieci a cinque anni equiparerebbe il nostro Paese a Francia e Germania. Una chance per 300 mila minori. Il 3 giugno a Bari i leader dell’opposizione con la Cgil
Video "Siamo qui perché ci crediamo ancora in quella cosa che si chiama referendum. Naturalmente ognuno è libero di votare quel che c...o gli pare, ma ci deve andare in un momento in cui lo sfascio generale della democrazia in Italia, ogni giorno viene fatta a pezzi, andare a far sentire la nostra voce attraverso un voto al referendum è fondamentale". Così un appello del rocker fiorentino Piero Pelù dal palco allestito in piazza dell'Isolotto, a Firenze. Pelù ha cantato con Bandabardò, così come altri artisti all'iniziativa promossa dalla Cgil con Maurizio Landini per invitare a votare ai referendum e a votare sì. "C'è un altro punto - ha detto Pelù attaccando direttamente il presidente del Senato Ignazio La Russa -. Se uno che ha i busti di Mussolini in casa e mi dice di non andare al voto, io ci vado a votare i referendum, c...o ! Eccome se ci vado!". Pelù ha poi estratto una bandiera della Palestina annunciando che l'appenderà da domani sulla finestra di casa sua
Graziano, commissione vigilanza Rai: «Il servizio pubblico ha deciso di mettere il bavaglio a questo importante appuntamento per la democrazia del nostro Paese»
Il sindaco di Torino: «Perplesso, ma serve unità nei dem. Sugli stranieri anche il centrodestra può fare aperture»
L’invito ad andare a votare l’8 e 9 giugno. E l’accusa: «Black out informativo. La rete pubblica si adegua alla linea dettata dalla destra»
Video "Sui referendum dell'8 e 9 giugno la Rai e i tg nazionali non stanno informando i cittadini come dovrebbe, lo dicono i dati di Agcom, secondo cui i telegiornali hanno dedicato ai quesiti referendari meno dell'un per cento del loro tempo. Siamo in presenza di un vero e proprio boicottaggio, non si vuole fare conoscere i cinque referendum. Non si va a votare per un partito, ma per aumentare i diritti della maggioranza dei cittadini di questo Paese, persone che hanno bisogno di lavorare per vivere": a dirlo è Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, a Pavia per una tappa della sua campagna di promozione dei cinque quesiti referendari: quattro sul mondo del lavoro, uno per dimezzare i tempi per ottenere la cittadinanza italiana. (video Garbi)
Sono attese circa 400 persone che hanno acquistato biglietti anche con formula “Vip”
FRANCESCA DEL VECCHIOSulla rottamazione della Lega, l’esponente di Fdi risponde: “Valuteremo gli interventi dopo la commissione di Leo sul magazzino fiscale”
Luca MonticelliIl leader di Italia Viva: «La Cgil è più interessata a litigare con la sinistra che non a mandare a casa la destra»
La vicepremier di Madrid bacchetta il governo: «Dire ai cittadini di non votare significa avere paura del popolo»
Liveblogging Più di cinquanta artisti si sono alternati sul palco tra musica e riflessioni su temi sociali e d'attualità. Il «Free Palestine» dei Patagarri indigna la comunità ebraica; polemiche sullo spot di Achille Lauro per McDonald’s
A CURA DELLA REDAZIONE WEBVideo Nel corteo del Primo Maggio a Roma, il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ha criticato duramente il governo, definendo gli incontri avuti finora come "finti" e accusando l'esecutivo di portare avanti una "propaganda" che non affronta i reali problemi del lavoro. Ha sottolineato l'aumento della precarietà, la fuga dei giovani all'estero e la diminuzione dei salari, chiedendo interventi concreti per migliorare le condizioni lavorative. Leggi anche Meloni: “Oltre un milione di posti di lavoro creati”. Il Pd: “Basta autoelogi”
Oggi i leader di Cgil, Cisl e Uil sui palchi di tre città diverse. Uniti su salute e sicurezza, lontani sul confronto col governo
Gli aumenti recenti non cambiano un bilancio che sul lungo periodo resta negativo. Il potere d’acquisto è inferiore del 26% a quello tedesco e del 12% a quello francese
Oggi in Consiglio dei ministri Meloni annuncerà le risorse per il lavoro. Le parti sociali: “Il governo non si confronta e attacca i diritti”
L’allarme tra i promotori, dalla Cgil al Pd, con la prospettiva di altre due o tre settimane di informazione a senso unico sul Conclave
NICCOLO' CARRATELLI