Video È di tre bagnanti contusi il bilancio della tromba d'aria che si è abbattuta venerdì 26 luglio su uno stabilimento balneare di Lido Marini, marina di Ugento. Il forte vento ha sconvolto la quiete di Baia degli Dei, l'ultimo stabilimento della marina, sradicando ombrelloni, gazebo, sdraio e lettini, danneggiando persino le passerelle in legno. Tutto è durato pochi secondi, come si vede dalle immagini della telecamera del lido. L'evento avrebbe potuto creare danni più gravi se non fosse stato attivato il piano collettivo di salvataggio che è in funzione sul litorale. La Capitaneria di porto di Gallipoli, avvistato il transito del vortice d'aria, ha subito diramato l'allarme che è stato diffuso dall'Ufficio marittimo della Guardia Costiera di Torre San Giovanni tramite apparato VhF, alle 30 torrette di avvistamento dislocate lungo il litorale che, a loro volta, hanno provveduto a lanciare l'allert consentendo alle strutture balneari di attivare le misure di sicurezza.
La Guardia Costiera ha cercato per ore l’uomo tra Dongo, Gravedona e Colico
thomas usan
ll 26 febbraio 2023 naufragò una barca proveniente dalla Turchia: dei 180 migranti a bordo, 98 morirono in mare, tra cui 35 bambini
Irene Famà
Aveva 49 anni, la tragedia mentre cavalcava le onde alle Hawaii. Il suo corpo è stato trovato al largo delle Hawaii senza un braccio e una gamba
VOGHERA La tragedia di Cristina Frazzica, 30 anni, travolta da una imbarcazione mentre era in kayak insieme a un amico nel mare di Posillipo, è al centro di una inchiesta della procura di Napoli, che vede come unico indagato l’avvocato Guido Furgiuele. Per gl...
m. fio.
Sono state attivate le ricerche delle persone disperse ma al momento non ne è stata recuperata nessuna
Via alla perizia sul cabinato che avrebbe travolto la canoa. Il legale dei parenti: «No giustizia sommaria, solo la verità»
Maria Fiore
Laureata a Pavia in Biotecnologie, era su un kayak davanti a Posillipo
Adriano Agatti
Il ministro dell’Interno: «Le regole dell’ordine pubblico non cambiano: negli atenei serve un clima pacifico. Assurdo boicottare Israele o fischiare la Brigata ebraica. Il 25 aprile è di tutti. La Tunisia? Niente hotspot»
francesco olivo
Video Dall'11 aprile non si avevano più notizie di un uomo di nazionalità spagnola che aveva intrapreso una navigazione in solitaria dall'isola di Creta verso la Sicilia, a bordo di un'imbarcazione a vela di 12 metri. La Guardia Costiera lo ha rintracciato grazie a una segnalazione satellitare e ha mosso in moto la macchina dei soccorsi. Le operazioni sono state lunghe e complesse con pessime condizioni meteo, 40 nodi di vento e mare 5 in peggioramento. La la "Black Bit" è stata raggiunta - nel cuore della notte - dalla CP311 di Roccella Jonica che ha preso a bordo il malcapitato mettendolo finalmente in salvo.
Dopo sette anni si chiude con sentenza di non luogo a procedere contro Jugend Rettet, Save The Children e Medici Senza Frontiere
rino giacalone
Le due vittime sono un lavoratore messicano di 35 anni e uno guatemalteco di 26 anni
Li ha soccorsi la ong Sos Mediterranee, erano partiti in 75 dalla Libia. I superstiti sono 25 e tutti uomini
chiara comai
Ora verranno trasferiti all’hotspot di contrada Imbriacola
La Guardia Costiera: «Avevamo detto di dirigere la nave in Tunisia, più vicina»
Eleonora Camilli
Video "Le famiglie delle vittime e i superstiti meritano di avere risposte". La segretaria del Pd Elly Schlein all'arrivo a Crotone nel giorno dell'anniversario del naufragio al largo di Cutro sottolinea:. "Chiediamo verità e giustizia. Come è stato possibile che non uscissero le motovedette della Guardia Costiera per soccorrere un'imbarcazione che si sapeva essere in difficoltà?". Tra i presenti qualcuno ha però invocato "basta passerelle"
I servizi di emergenza stanno lavorando per ripulire una massiccia fuoriuscita di petrolio sversato dall’imbarcazione che si è incagliata vicino all'isola caraibica. Imponente il danno anche in vista della stagione turistica legata al Carnevale. Almeno 15 chilometri di costa colpiti
Un rapporto dell’agenzia Ue rivela: quando fu avvistata l’imbarcazione due ufficiali italiani erano con noi e non rilevarono alcun pericolo. Il monitoraggio spettava a Roma. Senza risposta l’offerta di un aereo per sostenere le attività di soccorso
MARCO BRESOLIN
Video Le urla dei passeggeri risuonano nella cabina mentre fuori dal finestrino tutto si colora di rosso: così alcuni filmati amatoriali hanno catturato i momenti immediatamente successivi alla collisione tra l'aereo della Japan Airlines e un velivolo della Guardia Costiera a Tokyo. Come evidenziato nella seconda parte del video, fortunatamente tutti i passeggeri sono riusciti ad evacuare l'aereo prima che le fiamme lo avvolgessero completamente.
Video Una striscia di fuoco che attraversa la pista dell'aeroporto di Haneda a Tokyo, quyesto svelano le riprese amatoriali che hanno catturato i momenti appena successivi alla collisione tra il volo 516 della Japan Airlines e un velivolo della Guardia Costiera, durante la fase di atterraggio. La Japan Airlines ha dichiarato che tutti i passeggeri sono stati prontamente evacuati, mentre i cinque membri dell'equipaggio della Guardia Costiera risultano attualmente dispersi.