MILANO. «La crisi? Non so se è passata». «La Fiat? Noi siamo italianocentrici». Luca Cordero di Montezemolo, presidente della società del Lingotto, ieri sera a Ballarò ha affrontato tanti temi, a cominciare da quello che più gli sta a cuore: il destino della Fiat. «Dobbiamo confrontarci
NEW YORK. Le probabilità di bancarotta aumentano e i supermanager di General Motors corrono ai ripari: approfittando della finestra disponibile per transazioni di questo tipo dopo la diffusione dei risultati trimestrali, sei manager, fra cui il n.1 del nord America Troy Clarke e il vicep
ROMA. Il governo tedesco potrebbe garantire il debito della Opel nel caso che la General Motors scegliesse lopzione della bancarotta per la sua controllata europea. La diplomazia internazionale di Sergio Marchionne è proseguita sulle partite Chrysler e Opel, ma dal ministro Sacconi è ar
MILANO. Trapelano indiscrezioni sul progetto 'Phoenix, cioè lidea di Marchionne per aggregare la Opel nel futuro colosso dellauto che farebbe capo a Fiat. Intanto il governo tedesco pensa a un piano anti-insolvenza per salvare la Opel se, nel frattempo, dovesse fallire la control
ROMA. Dalla trasferta in Germania Sergio Marchionne ha avvertito tutta la diffidenza tedesca sul suo piano per la Opel. Lamministratore delegato della Fiat non è riuscito a convincere Kurt Beck, il governatore socialdemocratico della Renania-Palatinato, un osso duro che non vuole mollar
Vindice Lecis
ROMA. «In Italia abbiamo assistito ad un entusiasmo acritico sulle operazioni Fiat. Eppure la situazione Chrysler non è cosi tranquilla per fare trionfalismi. La stessa Fiat avrà il 51% se nel frattempo sarà stato restituito il prestito del Tesoro Usa». Gianni Rinaldini, segretario gener
Vindice Lecis
MILANO. «La partita comincia adesso», dice lamministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne. «Fiat ha un piano interessante, che adesso deve essere valorizzato», gli fa eco il ministro delleconomia tedesco, Karl zu Guttenberg. In discussione cè la possibile aggregazione con Opel, l
Gigi Furini
ROMA. Nata nel 1862, a Russelsheim, la Adam Opel GmbH inizialmente produceva macchine per cucire e biciclette: nel 1895, alla scomparsa del suo fondatore, i cinque figli decidono di diversificare la produzione e tentano conquistare il mercato dellautomobile. Il primo veicolo con marchio
MILANO. Detroit-Torino-Berlino. Lamministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, tornato dagli Stati Uniti, vola domani nella capitale tedesca. Obiettvo numero uno: portare a casa la Opel, cioè la controllata europea della General Motors. La controllante americana è piena di debiti
MILANO. «Sono lieto di annunciare che Fiat e Chrysler hanno raggiunto laccordo». Barack Obama, presidente degli Stati Uniti, parla alle 12 (in Italia erano le 18). La tanto attesa firma è arrivata anche se ci sono stati ostacoli e intoppi fino allultimo, anche se per circa 2 mesi la so
MILANO. Fatto laffare con Chrysler, Fiat potrebbe puntare a un pezzo di General Motors, laltra grande industria di Detroit. Ne parliamo con Paolo Barrai, consulente industriale e finanziario indipendente. Il topo si sta mangiando il gatto? Prima era la Gm che voleva prendersi la Fiat.
ROMA. Il sindacato dellauto statunitense ha raggiunto laccordo con Fiat, Chrysler e governo per ridurre il costo del lavoro. Unintesa siglata a due giorni dalla scadenza, fissata da Obama, perchè si concretizzi lalleanza tra la casa di Detroit e quella di Torino, condizione per otten
Vindice Lecis
FERRARA. Chrysler e Fiat: un matrimonio possibile e sempre più probabile. Sono le previsioni di Patrizio Bianchi, rettore dellUniversità di Ferrara e uno dei più affermati economisti internazionali. «A rafforzare questa soluzione - dichiara Bianchi - cè la notizia che i sindacati cana
Gian Pietro Zerbini
ROMA. Sergio Marchionne in Usa per lavorare ai dettagli e stringere i tempi dellaccordo con la Chrysler, trova ancora intatta la benevolenza dellamministrazione Obama che resta convinta «del buon esito del negoziato». Lad della Fiat è stato accolto in terra americana anche dalle indi
ROMA. Dove trova i soldi la Fiat? Una tagliente osservazione del commissario europeo allindustria sullinteresse verso la Opel fa arrabbiare non solo lamministratore delegato della casa torinese, Sergio Marchionne, che parla di «sentenza di morte», ma scatena una bufera diplomatica tra
TOKYO. La leadership mondiale di Toyota, conquistata lanno scorso mettendo fine al regno durato 77 anni di General Motors, è a rischio per lavanzata della Volkswagen. Nella battaglia per la sopravvivenza in un mercato mondiale dellauto in crisi, i tedeschi tallonano i giapponesi: nel
MILANO. Fiat è andata sotto di 6 punti ieri in Borsa a Milano per terminare con una flessione del 3,32% a 7,28 euro in attesa dei conti trimestrali che saranno diffusi giovedi. Vivaci gli scambi per oltre 88,3 milioni di pezzi passati di mano pari all8% del capitale. Il titolo è scivola
ROMA. La resistenza dei creditori bancari ad accettare il forte deprezzamento delle spettanze vantate e i sindacati impegnati nella delicata trattativa per la conversione degli obblighi sanitari di cui sono creditori in azioni della compagnia. Lo scoglio principale per la chiusura dello
Andrea Di Stefano
NEW YORK. Il mercato scommette sul successo delliniziativa Fiat-Chrysler e premia il Lingotto che rivede quota 8 euro, per poi chiudere in progresso del 6,9%. Laccordo fra la più piccola delle case automobilistiche americane e il sindacato United Auto Workers sarebbe vicino: al sindaca
MILANO. La crisi è la crisi e, a marzo, le vendite di automobili sono scese del 9% rispetto allo stesso mese del 2008. Ma segnali positivi ci sono perchè il dato del 9% va paragonato al meno 27% di gennaio e al meno 18,3% di febbraio. Dunque va maluccio quando prima andava malissimo. I d