GINEVRA. Il Salone di Ginevra, in programma dal 5 al 15 marzo, si presenta come una sorta di isola felice nellattuale panorama difficile del settore: vi saranno circa 250 espositori che presenteranno 130 anteprime mondiali ed europee, nessuno tranne General Motors ha ridotto gli spazi r
MILANO. Ennesimo venerdi nero per le Borse di tutto il mondo, in Europa bruciati 154 miliardi. Lipotesi di nazionalizzazione delle banche, rilanciata giovedi anche da una dichiarazione, poi corretta, di Berlusconi, ha affossato le borse europee e sino anche Wall Street. Il tema della c
Andrea di Stefano
ROMA. Non si arresta la caduta dell industria italiana. Per il settore autoveicoli lemorragia pre-incentivi statali è stata grave: il fatturato è diminuito nellultimo mese dellanno del 29,6% e gli ordini, che forniscono indicazioni sullandamento del settore nellimmediato futuro, so
NEW YORK. Paura a Wall Street ieri con il Dow Jones che è precipitato di 241 punti portando lindice industriale sotto la quota 7600, quasi il livello più basso dellultimo decennio. Il nervosismo degli investitori ha coinciso con Barack Obama che ha firmato il pacchetto di stimoli econo
Andrea Visconti NEW YORK. Oggi i dirigenti della General Motors e della Chrysler presentano al governo Usa il piano di ristrutturazione che era stato richiesto dallamministrazione Obama alcune settimane fa. Verrà esaminato dalla nuova task force «automobilistica» creata ieri dal presi
dal corrispondente
ROMA. La crisi continua a mordere il mercato dellauto in Europa: a gennaio le vendite precipitano del 27%, attestandosi a 958.517 unità, ovvero ai livelli più bassi da 20 anni. La caduta, la più pesante da nove mesi, non risparmia nessuno, dai mercati maturi (-26,3% nella Ue a 15) a que
ROMA. Il diario della crisi oggi passa dal settore auto a quello bancario. General Motors. Il produttore automobilistico statunitense, alle prese con una delle più gravi crisi di tutti i tempi, ha deciso di tagliare 10.000 impiegati in giro per il mondo. Ma non solo. La Gm ha anche ann
TOKYO. Neanche il tempo di festeggiare la conquista della leadership mondiale dellauto a spese di General Motors, che Toyota è costretta a fare i conti con la realtà annunciando stime di fine esercizio in profondo rosso, al punto che Moodys e Standard & Poors hanno revocato il rating
MILANO. La crisi continua a produrre effetti devastanti. Il colosso giapponese Panasonic ha annunciato il taglio di 15 mila posti di lavoro a livello mondiale e la chiusura di 27 impianti (13 solo in Giappone, resta da decidere il futuro delle 9 strutture europee). La situazione è precip
NEW YORK. Il mercato americano dellauto affonda e si colloca vicino ai minimi degli ultimi 27 anni, con un calo delle vendite di poco inferiore al 40%. General Motors e Ford chiudono gennaio accusando ambedue flessioni delle vendite superiori al 40%. Ma non va meglio neanche alle giappo
NEW YORK. General Motors perde lo scettro di prima casa automobilistica al mondo: il colosso di Detroit, secondo i dati diffusi ieri, nel 2008 ha venduto 8,35 milioni di veicoli, posizionandosi cosi alla spalle della giapponese Toyota che ha venduto 8,9 milioni di veicoli. Le vendite mon
DETROIT. Sarà pure un Salone di crisi che, per la prima volta nella sua storia, vede la defezione di importanti protagonisti del mercato americano come Nissan, Land Rover, Mitsubishi, Suzuki, Porsche, Ferrari e Rolls-Royce, eppure alledizione 2009 del Naias, il Salone dellauto di Detro
NEW YORK. Lindustria automobilistica soccombe alla crisi in atto e archivia un 2008 da dimenticare sia in Giappone sia negli Stati Uniti. Negli Usa le vendite 2008 sono risultate ai minimi da 16 anni: è infatti dalla recessione del 1992 che non venivano vendute cosi poche vetture. Ed è
MILANO. Chiusura in deciso rialzo per le borse europee e andamento molto positivo anche per le piazze statunitensi nella prima seduta del 2009. In una giornata comunque caratterizzata da un limitato numero di scambi il Mibtel ha guadagnato il 2,71% e lS&P/Mib il 2,53%, ma sono andate mo
Andrea Di Stefano
bWASHINGTON. /bLa Casa Bianca ha ribadito ieri il suo impegno a fare tutto il possibile per salvare dalla bancarotta i giganti dellauto di Detroit ma non ha ancora individuato il meccanismo per far giungere alle industrie automobilistiche i fondi a breve scadenza necessari per evitare i
BR Non ci posso credere, attendo la notizia che smentisca la notizia. Se non arriva, questo sarà lultimo Natale con gli stabilimenti di General Motors e Chrysler aperti. Entrambe si stanno pubblicamente preparando alla bancarotta, sono aziende in punto di morte e la Ford nemmeno si sent
Mino Fuccillo
bMILANO. /bIl giudizio è netto e unanime. Lapproccio degli Usa alla crisi dellauto dopo la bocciatura del piano di salvataggio da parte del Senato «apre una serie di interrogativi per tutto il settore. Se nel medio-lungo termine limpatto di un eventuale fallimento o ridimensionamento
bMILANO. /bbGiornata di grande euforia nelle Borse di tutto il mondo, anche se le grandi fabbriche annunciano licenziamenti in massa, anche se la crisi economica deve ancora mostrare i suoi effetti, anche il settore auto negli Usa è ancora in bilico e non si sa come andrà a finire. Aveva
BR Andrea Visconti BR bNEW YORK. /b Per il settore automobilistico americano cè la speranza di essere vicini a un accordo con il governo per un piano di aiuti finanziari che scongiuri il rischio della bancarotta. La notizia è venuta dalla Casa Bianca che ha rivelato di avere trovato un
dal corrispondente
bMILANO. /bComincia male il mese di dicembre per le Borse europee e americane. Proprio da New York arrivano pessime indicazioni, con lindice Ism per il comparto manifatturiero in ribasso a 36,2 (peggio delle attese e ai livelli più bassi dal 1982). In Cina un indicatore analogo, sempre