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inviato a steccato di cutro«Terra!». Continuavano a urlare, a pregare, a vomitare. Mare forza 6, vento di scirocco. «Quando abbiamo visto le luci, credevamo di essere salvi. "Vengono a prenderci!". A quel punto, gridavamo tutti, eravamo sicuri di avercela fatta. Ma gli scafisti hanno iniziato a butt

Senato, minuto di silenzio per Attanasio e Iacovacci. La Russa: "Eroi morti nel nome della Nazione"

Video L'Aula del Senato ha osservato un minuto di silenzio in occasione del secondo anniversario dell'assassinio dell'ambasciatore Luca Attanasio e del carabiniere scelto Vittorio Iacovacci, uccisi in un'imboscata con il loro autista nei pressi di Goma in Congo mentre viaggiavano su un convoglio delle Nazioni Unite. "Erano due giovani italiani che con coraggio, generosità e passione rappresentavano l'anima migliore della nostra Nazione all'estero", ha detto il presidente Ignazio La Russa. "La loro missione, così come quella di tanti altri rappresentanti della diplomazia e delle Forze armate, appare ancora oggi fondamentale per garantire alle popolazioni civili di diversi luoghi del pianeta quei diritti che dovrebbero essere alla base di qualsiasi società. Un impegno il loro, svolto nella loro vita con una dedizione al sostegno degli ultimi che rimane come un vero e proprio insegnamento civile. Li ricordiamo oggi - ha aggiunto - con l'ammirazione che si deve agli eroi morti nel nome della Nazione o, più semplicemente, a chi ha dato la propria vita per adempiere al loro dovere e per contribuire a portare la pace nel mondo. A loro, alle loro famiglie, al Corpo diplomatico, all'Arma dei carabinieri va il nostro commosso ricordo".

Iraq, il discorso in mimetica di Giorgia Meloni ai militari italiani: "Siamo fieri di voi"

Video "Questo è un momento nel quale si torna a casa, voi non tornerete a casa ma casa vostra non è lontana. Casa vostra vede, vi guarda, è fiera dei vostri sacrifici e vi vuole ringraziare per quei sacrifici, se è vero che il Natale si passa in famiglia e che la patria è una madre, allora una madre non può mancare in momenti come questi". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, incontrando in Iraq i militari del Primo reggimento 'Tuscania' e del Tredicesimo reggimento 'Friuli Venezia Giulia' dell'arma dei Carabinieri. "Noi siamo consapevoli - ha aggiunto - di quello che le nostre forze armate hanno costruito in questo territorio, siamo consapevoli del fatto che il cammino di un'Italia seria, rispettosa e rispettata, credibile e coraggiosa, è stato lastricato dal sacrificio vostro e di tanti prima di voi. E che quindi a voi dobbiamo la nostra testa alta, il nostro passo sicuro. E allora non si può non fare questo gesto simbolico di essere qui a dire grazie, a dire che per quanto siate quattro mila chilometri lontani da casa, non siete lontani da casa". L'ARTICOLO Meloni a Baghdad, colloquio con al Sudani. Visita ai militari italiani: "Un Iraq forte è una condizione per la prosperità in Medio Oriente"