Martedì 4 al collegio Cairoli di Pavia (ore 18) la presentazione del libro “I giusti nello sport”. Gino Cervi, uno degli autori, dialoga con la storica Elisa Signori direttrice di Istoreco
FRANCO SCABROSETTI
Venti storie scritte da otto autori, a cura di Gino Cervi. Presentazione martedì pomeriggio nel Salone Teresiano
m. grazia piccaluga
In documenti, foto e filmati un’eredità spirituale destinata ai giovani
antonio barillà
Gli atleti muti durante l’inno: protesta anti regime in mondovisione. Retromarcia delle squadre del Vecchio Continente: niente fascia arcobaleno per paura dell’ammonizione
Giulia Zonca
il raccontoStefano Semeraro / londraAlì che atterra Foreman, Tommie Smith e John Carlos che alzano i pugni a Città del Messico, l'indice levato al cielo di Mennea. E da ieri, Roger Federer e Rafa Nadal che piangono disperati tenendosi per mano come due compagni di banco all'ultimo giorno delle eleme
Stefano SemeraroDa quattro podi olimpici alla consegna delle pizze, dall'Urss a un angolo di mondo più libero, ma crudele. Viktor Saneyev, assieme a Jonathan Edwards il più grande triplista della storia, tre medaglie d'oro e una d'argento ai Giochi, è morto ieri a 76 anni, dopo una vita fatta di bal
C'è voluto poco perché gli Europei di calcio si trasformassero in palcoscenico da cui lanciare messaggi a sfondo sociale e politico. Questo è certamente il caso di Neuer, lo storico portiere del Bayern e della nazionale tedesca che in occasioni delle gare con Francia e Portogallo ha indossato come f
Stefano ScacchiDamiano Tommasi non ha mai nascosto le sue opinioni, prima da centrocampista della Roma e della Nazionale, poi da presidente dell'Associazione italiana calciatori. E non lo fa nemmeno ora. «Parlo da genitore», dice commentando le divisioni sui calciatori in ginocchio contro il razzism
di STEFANO TAMBURINI Con quella faccia un po’ così, che un po’ sembrava Totò e un po’ la caricatura di un atleta, Pietro Mennea stupì il mondo e continua ancor oggi a farlo. Ancor’oggi che dorme il sonno dei giusti, scomparso troppo presto – lo scorso 21 marzo, a 60 anni – da un mondo che
di STEFANO TAMBURINI Con quella faccia un po’ così, che un po’ sembrava Totò e un po’ la caricatura di un atleta, Pietro Mennea stupì il mondo e continua ancor oggi a farlo. Ancor’oggi che dorme il sonno dei giusti, scomparso troppo presto – lo scorso 21 marzo, a 60 anni – da un mondo che
di STEFANO TAMBURINI Con quella faccia un po’ così, che un po’ sembrava Totò e un po’ la caricatura di un atleta, Pietro Mennea stupì il mondo e continua ancor oggi a farlo. Ancor’oggi che dorme il sonno dei giusti, scomparso troppo presto – lo scorso 21 marzo, a 60 anni – da un mondo che
ROMA Ci sono stati i «10 giorni che sconvolsero il mondo» ma nell’atletica sono bastati appena 19 secondi e 72 centesimi per entrare nell’Olimpo e nella storia. Capitò a Pietro Mennea quel 12 settembre del 1979, in occasione della finale dei 200 metri alle Universiadi di Città del Messic
di STEFANO TAMBURINI Esprimeva gioia, quando volava sulla pista, correndo a sfidare l’impossibile fino a battere anche quella parola e spingerla fuori dal suo vocabolario. Ha vinto tutto quel che c’era da vincere e lo ha fatto ogni volta fra gli “oooh” di meraviglia di chi era lì a guard
ROMA Ci sono stati i «10 giorni che sconvolsero il mondo» ma nell’atletica sono bastati appena 19 secondi e 72 centesimi per entrare nell’Olimpo e nella storia. Capitò a Pietro Mennea quel 12 settembre del 1979, in occasione della finale dei 200 metri alle Universiadi di Città del Messic
ROMA Ci sono stati i «10 giorni che sconvolsero il mondo» ma nell’atletica sono bastati appena 19 secondi e 72 centesimi per entrare nell’Olimpo e nella storia. Capitò a Pietro Mennea quel 12 settembre del 1979, in occasione della finale dei 200 metri alle Universiadi di Città del Messic
di STEFANO TAMBURINI Esprimeva gioia, quando volava sulla pista, correndo a sfidare l’impossibile fino a battere anche quella parola e spingerla fuori dal suo vocabolario. Ha vinto tutto quel che c’era da vincere e lo ha fatto ogni volta fra gli “oooh” di meraviglia di chi era lì a guard