La Cgil non molla nella battaglia contro il jobs act e si dice pronta anche a presentare ricorso in sede europea, alla Corte di giustizia, sulla base della Carta dei diritti fondamentali dell’Ue, la cosiddetta Carta di Nizza del 2000. Dopo aver già presentato, ad agosto scorso, un ricorso
di Maria Rosa Tomasello wROMA I sindacati parlano tutti di «vittoria storica», che potrebbe andare oltre i confini delle aule per allargarsi alla folla sterminata dei precari italiani. Per 250mila supplenti della scuola - un numero doppio rispetto alle assunzioni previste con il piano “La
di Maria Rosa Tomasello wROMA I sindacati parlano tutti di «vittoria storica», che potrebbe andare oltre i confini delle aule per allargarsi alla folla sterminata dei precari italiani. Per 250mila supplenti della scuola - un numero doppio rispetto alle assunzioni previste con il piano “La
La Cgil non molla nella battaglia contro il jobs act e si dice pronta anche a presentare ricorso in sede europea, alla Corte di giustizia, sulla base della Carta dei diritti fondamentali dell’Ue, la cosiddetta Carta di Nizza del 2000. Dopo aver già presentato, ad agosto scorso, un ricorso
di Maria Rosa Tomasello wROMA I sindacati parlano tutti di «vittoria storica», che potrebbe andare oltre i confini delle aule per allargarsi alla folla sterminata dei precari italiani. Per 250mila supplenti della scuola - un numero doppio rispetto alle assunzioni previste con il piano “La
La Cgil non molla nella battaglia contro il jobs act e si dice pronta anche a presentare ricorso in sede europea, alla Corte di giustizia, sulla base della Carta dei diritti fondamentali dell’Ue, la cosiddetta Carta di Nizza del 2000. Dopo aver già presentato, ad agosto scorso, un ricorso
di Gabriele Rizzardi wROMA Per il jobs act, che mercoledì prossimo dovrà ottenere il via libera dell’aula di Montecitorio, comincia la settimana più difficile. La riforma del lavoro, che ha portato Cgil e Uil allo sciopero generale, piace sempre meno alla minoranza del Pd, che mette a dura
di Maria Berlinguer wROMA Matteo Renzi? «Non ha il consenso delle persone oneste». È questa frase, poi rettificata, di Maurizio Landini a dare il via all’ennesima giornata di scontro tra il premier e i sindacati. Nel giorno in cui il jobs act muove alla Camera i primi passi, il clima tra s
di Maria Berlinguer wROMA Matteo Renzi? «Non ha il consenso delle persone oneste». È questa frase, poi rettificata, di Maurizio Landini a dare il via all’ennesima giornata di scontro tra il premier e i sindacati. Nel giorno in cui il jobs act muove alla Camera i primi passi, il clima tra s
di Maria Berlinguer wROMA Matteo Renzi? «Non ha il consenso delle persone oneste». È questa frase, poi rettificata, di Maurizio Landini a dare il via all’ennesima giornata di scontro tra il premier e i sindacati. Nel giorno in cui il jobs act muove alla Camera i primi passi, il clima tra s
di Vindice Lecis wROMA Renzi all’attacco dei sindacati all’indomani della proclamazione dello sciopero generale del 12 dicembre (indetto da Cgil e Uil alle quali si è unita l’Ugl). «Anziché passare il tempo a inventarsi ragioni per fare scioperi, mi preoccupo di creare posti di lavoro perc
di Gabriele Rizzardi wROMA «La giustizia deve essere tempestiva. Non possiamo vivere con l’incubo prescrizione. I processi devono essere veloci e giusti». Colpito dal verdetto-farsa della Cassazione che ha annullato la condanna a 18 anni di reclusione del magnate svizzero Stephan Schmidhei
di Gabriele Rizzardi wROMA «La giustizia deve essere tempestiva. Non possiamo vivere con l’incubo prescrizione. I processi devono essere veloci e giusti». Colpito dal verdetto-farsa della Cassazione che ha annullato la condanna a 18 anni di reclusione del magnate svizzero Stephan Schmidhei
di Vindice Lecis wROMA Renzi all’attacco dei sindacati all’indomani della proclamazione dello sciopero generale del 12 dicembre (indetto da Cgil e Uil alle quali si è unita l’Ugl). «Anziché passare il tempo a inventarsi ragioni per fare scioperi, mi preoccupo di creare posti di lavoro perc
di Vindice Lecis wROMA Renzi all’attacco dei sindacati all’indomani della proclamazione dello sciopero generale del 12 dicembre (indetto da Cgil e Uil alle quali si è unita l’Ugl). «Anziché passare il tempo a inventarsi ragioni per fare scioperi, mi preoccupo di creare posti di lavoro perc
di Gabriele Rizzardi wROMA «La giustizia deve essere tempestiva. Non possiamo vivere con l’incubo prescrizione. I processi devono essere veloci e giusti». Colpito dal verdetto-farsa della Cassazione che ha annullato la condanna a 18 anni di reclusione del magnate svizzero Stephan Schmidhei
di Vindice Lecis wROMA Sciopero generale di tutte le categorie il 12 dicembre proclamato da Cgil e Uil contro le politiche economiche del governo, il jobs act e le misure della legge di stabilità. La Cisl invece decide di non partecipare mentre il ministro Poletti parla di sciopero privo d
di Vindice Lecis wROMA Sciopero generale di tutte le categorie il 12 dicembre proclamato da Cgil e Uil contro le politiche economiche del governo, il jobs act e le misure della legge di stabilità. La Cisl invece decide di non partecipare mentre il ministro Poletti parla di sciopero privo d
di Vindice Lecis wROMA Sciopero generale di tutte le categorie il 12 dicembre proclamato da Cgil e Uil contro le politiche economiche del governo, il jobs act e le misure della legge di stabilità. La Cisl invece decide di non partecipare mentre il ministro Poletti parla di sciopero privo d
di Gabriele Rizzardi wROMA Tra i sindacati, alle prese con il blocco dei salari nel pubblico impiego, con i licenziamenti annunciati in più settori e con un jobs act che manda in soffitta l’articolo 18, comincia a tirare forte il vento della protesta. E cresce la voglia di una mobilitazion