ROMA Gli occupati tornano a crescere, a sorpresa e in quantità. In un solo mese, stima dell’Istat, sono stati creati quasi 100mila posti. «Bene. Ma siamo solo all’inizio», commenta il premier, Matteo Renzi. E infatti per il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, «i primi mesi del 2015 potr
MILANO I bancari scendono in piazza per il rinnovo del contratto e la Camusso detta la linea: «Se l’Abi non cambia idea continueremo la mobilitazione e gli scioperi». A poco più di un anno dal primo sciopero che ha sancito la rottura delle relazioni tra banchieri e bancari - per oltre dodi
ROMA Gli occupati tornano a crescere, a sorpresa e in quantità. In un solo mese, stima dell’Istat, sono stati creati quasi 100mila posti. «Bene. Ma siamo solo all’inizio», commenta il premier, Matteo Renzi. E infatti per il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, «i primi mesi del 2015 potr
ROMA Gli occupati tornano a crescere, a sorpresa e in quantità. In un solo mese, stima dell’Istat, sono stati creati quasi 100mila posti. «Bene. Ma siamo solo all’inizio», commenta il premier, Matteo Renzi. E infatti per il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, «i primi mesi del 2015 potr
ROMA «Algebris Investments non ha fatto alcun acquisto di banche popolari nel 2015, né per conto del fondo Global Financials Fund né per altri suoi mandati di gestione». Lo precisa un portavoce del gestore con base a Londra fondato da Davide Serra, manager e finanziare vicino al premier Ma
MILANO I bancari scendono in piazza per il rinnovo del contratto e la Camusso detta la linea: «Se l’Abi non cambia idea continueremo la mobilitazione e gli scioperi». A poco più di un anno dal primo sciopero che ha sancito la rottura delle relazioni tra banchieri e bancari - per oltre dodi
ROMA «Algebris Investments non ha fatto alcun acquisto di banche popolari nel 2015, né per conto del fondo Global Financials Fund né per altri suoi mandati di gestione». Lo precisa un portavoce del gestore con base a Londra fondato da Davide Serra, manager e finanziare vicino al premier Ma
di Vindice Lecis wROMA Il jobs act non vale per il pubblico impiego. Tanto meno per la norma sui licenziamenti facili dove, assicura il ministro Marianna Madia, «ci deve essere la possibilità di reintegro, anche perché si licenzia con i soldi di tutti». Il reintegro è, dunque, una regola g
di Vindice Lecis wROMA Il jobs act non vale per il pubblico impiego. Tanto meno per la norma sui licenziamenti facili dove, assicura il ministro Marianna Madia, «ci deve essere la possibilità di reintegro, anche perché si licenzia con i soldi di tutti». Il reintegro è, dunque, una regola g
di Vindice Lecis wROMA Il jobs act non vale per il pubblico impiego. Tanto meno per la norma sui licenziamenti facili dove, assicura il ministro Marianna Madia, «ci deve essere la possibilità di reintegro, anche perché si licenzia con i soldi di tutti». Il reintegro è, dunque, una regola g
(segue dalla prima pagina) si entra in quella del contratto a tutele crescenti - tra i cui "padri putativi" c'è l'economista bocconiano Tito Boeri, figura prestigiosa appena approdata alla presidenza dell'Inps, dove lo ha fortemente voluto il primo ministro che, in questo caso, scommette s
(segue dalla prima pagina) si entra in quella del contratto a tutele crescenti - tra i cui "padri putativi" c'è l'economista bocconiano Tito Boeri, figura prestigiosa appena approdata alla presidenza dell'Inps, dove lo ha fortemente voluto il primo ministro che, in questo caso, scommette s
(segue dalla prima pagina) si entra in quella del contratto a tutele crescenti - tra i cui "padri putativi" c'è l'economista bocconiano Tito Boeri, figura prestigiosa appena approdata alla presidenza dell'Inps, dove lo ha fortemente voluto il primo ministro che, in questo caso, scommette s
di Vindice Lecis wROMA Il governo precisa che il contratto a tutele «crescenti« non si applica agli statali, ma sui due decreti del jobs act, per i sindacati la misura è colma. E anche per la sinistra, del Pd e fuori dal Pd. I licenziamenti collettivi inseriti a sorpresa alla vigilia di Na
di Vindice Lecis wROMA Il governo precisa che il contratto a tutele «crescenti« non si applica agli statali, ma sui due decreti del jobs act, per i sindacati la misura è colma. E anche per la sinistra, del Pd e fuori dal Pd. I licenziamenti collettivi inseriti a sorpresa alla vigilia di Na
di Vindice Lecis wROMA Il governo precisa che il contratto a tutele «crescenti« non si applica agli statali, ma sui due decreti del jobs act, per i sindacati la misura è colma. E anche per la sinistra, del Pd e fuori dal Pd. I licenziamenti collettivi inseriti a sorpresa alla vigilia di Na
ROMA Il jobs act prende forma. Passa alla fase attuativa e per il premier Matteo Renzi è «una rivoluzione copernicana» che lancia sul mercato del lavoro il nuovo contratto a tutele crescenti, restringe il campo di applicazione dell’articolo 18 e riforma gli ammortizzatori sociali. Non più
ROMA Il jobs act prende forma. Passa alla fase attuativa e per il premier Matteo Renzi è «una rivoluzione copernicana» che lancia sul mercato del lavoro il nuovo contratto a tutele crescenti, restringe il campo di applicazione dell’articolo 18 e riforma gli ammortizzatori sociali. Non più
ROMA Il jobs act prende forma. Passa alla fase attuativa e per il premier Matteo Renzi è «una rivoluzione copernicana» che lancia sul mercato del lavoro il nuovo contratto a tutele crescenti, restringe il campo di applicazione dell’articolo 18 e riforma gli ammortizzatori sociali. Non più
ROMA Si stringono i tempi per il sostanziale addio all’articolo 18: nel decreto sul contratto a tutele crescenti che il governo dovrebbe approvare il 24 dicembre in attuazione della delega sul lavoro dovrebbe essere inserita la possibilità di reintegrare il lavoratore in caso di licenziame