ROMA Si stringono i tempi per il sostanziale addio all’articolo 18: nel decreto sul contratto a tutele crescenti che il governo dovrebbe approvare il 24 dicembre in attuazione della delega sul lavoro dovrebbe essere inserita la possibilità di reintegrare il lavoratore in caso di licenziame
ROMA Si stringono i tempi per il sostanziale addio all’articolo 18: nel decreto sul contratto a tutele crescenti che il governo dovrebbe approvare il 24 dicembre in attuazione della delega sul lavoro dovrebbe essere inserita la possibilità di reintegrare il lavoratore in caso di licenziame
di Vindice Lecis wROMA Alcune delle pagine bianche del jobs act saranno scritte sotto Natale. Renzi annuncia che i primi decreti saranno «fatti il 24» (probabilmente indennizzi, nuova Aspi e norme per le tutele crescenti). Qualche giorno prima, il 19, il ministro Poletti sentirà i sindacat
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ROMA La sfida della piazza è stata vinta e Cgil e Uil affermano che la sfida col governo Renzi è appena agli inizi. Oltre un milione e mezzo di persone tra lavoratori, pensionati, studenti e precari è sceso in 54 piazze per lo sciopero generale di Cgil e Uil. I sindacati fanno i conti dell
ROMA La sfida della piazza è stata vinta e Cgil e Uil affermano che la sfida col governo Renzi è appena agli inizi. Oltre un milione e mezzo di persone tra lavoratori, pensionati, studenti e precari è sceso in 54 piazze per lo sciopero generale di Cgil e Uil. I sindacati fanno i conti dell
ROMA La sfida della piazza è stata vinta e Cgil e Uil affermano che la sfida col governo Renzi è appena agli inizi. Oltre un milione e mezzo di persone tra lavoratori, pensionati, studenti e precari è sceso in 54 piazze per lo sciopero generale di Cgil e Uil. I sindacati fanno i conti dell
di Vindice Lecis wROMA Dopo un lungo braccio di ferro, il ministro Lupi (Ncd) è stato costretto ad annullare la precettazione dei ferrovieri alla vigilia dello sciopero generale di Cgil e Uil. Ma la tensione resta e lo scontro non si placa. «No alla rassegnazione, no alle politiche del lav
di Vindice Lecis wROMA Dopo un lungo braccio di ferro, il ministro Lupi (Ncd) è stato costretto ad annullare la precettazione dei ferrovieri alla vigilia dello sciopero generale di Cgil e Uil. Ma la tensione resta e lo scontro non si placa. «No alla rassegnazione, no alle politiche del lav
di Vindice Lecis wROMA Dopo un lungo braccio di ferro, il ministro Lupi (Ncd) è stato costretto ad annullare la precettazione dei ferrovieri alla vigilia dello sciopero generale di Cgil e Uil. Ma la tensione resta e lo scontro non si placa. «No alla rassegnazione, no alle politiche del lav
ROMA Cgil e Uil pronte per lo sciopero generale nazionale di venerdì 12 dicembre, di otto ore che coinvolgerà tutti i settori (dalla scuola ai trasporti), per chiedere al governo di cambiare verso davvero sulle politiche economiche e del lavoro. In piazza - in questa inedita accoppiata sin
ROMA Cgil e Uil pronte per lo sciopero generale nazionale di venerdì 12 dicembre, di otto ore che coinvolgerà tutti i settori (dalla scuola ai trasporti), per chiedere al governo di cambiare verso davvero sulle politiche economiche e del lavoro. In piazza - in questa inedita accoppiata sin
ROMA Cgil e Uil pronte per lo sciopero generale nazionale di venerdì 12 dicembre, di otto ore che coinvolgerà tutti i settori (dalla scuola ai trasporti), per chiedere al governo di cambiare verso davvero sulle politiche economiche e del lavoro. In piazza - in questa inedita accoppiata sin
TARANTO Per salvare l’Ilva e la siderurgia italiana, tutti d’accordo almeno una volta, governo e sindacati, su un principio: serve l’intervento dello Stato. I tempi sono ristretti, il problema vero resta in quale modo mettere mano su un colosso, come quello di Taranto, che perde mensilment
TARANTO Per salvare l’Ilva e la siderurgia italiana, tutti d’accordo almeno una volta, governo e sindacati, su un principio: serve l’intervento dello Stato. I tempi sono ristretti, il problema vero resta in quale modo mettere mano su un colosso, come quello di Taranto, che perde mensilment
TARANTO Per salvare l’Ilva e la siderurgia italiana, tutti d’accordo almeno una volta, governo e sindacati, su un principio: serve l’intervento dello Stato. I tempi sono ristretti, il problema vero resta in quale modo mettere mano su un colosso, come quello di Taranto, che perde mensilment
di Vindice Lecis wROMA Sono solo due frasi, ma attizzano ancora il fuoco della polemica con il sindacato alla vigilia dell’approvazione di manovra e jobs act e dello sciopero generale del 12 dicembre. L’imprenditore «è un eroe dei tempi nostri, un eroe della quotidianità» dice Matteo Renzi
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