Francesco Olivo / ROMAEnrico Letta arriva ad Atreju con un'esigenza inedita: non dover sembrare troppo vicino a Giorgia Meloni: «Il mio problema ora è dover smentire un film», scherza. Segno dei tempi e soprattutto di un'accelerazione degli ultimi giorni: il segretario del Partito democratico e la l
Tutti ripetono: è troppo presto per parlare di Quirinale, ma in parlamento c'è grande fermento in vista dell'elezione di gennaio. Al centro i movimenti più evidenti: Renzi dialoga con Coraggio Italia, la formazione guidata dal sindaco di Venezia Luigi Brugnaro e dal presidente della Liguria Giovann
il retroscenaIlario Lombardo / ROMAÈ una fase strana della politica questa. In cui tutti i leader sono in grado di dire una cosa e pensare contemporaneamente a due, tre scenari differenti. Quel che è certo è che nei partiti, ai vertici come nella pancia parlamentare dove si agitano i peones, sta cre
La priorità per Forza Italia è l'abbattimento della pressione fiscale per far ripartire l'economia: la questione Irap è «fondamentale». L'accordo sul taglio delle tasse prevede solo un miliardo a riduzione dell'imposta regionale sulle attività produttive, perciò il partito di Silvio Berlusconi auspi
romaPer scongiurare l'assalto alla diligenza, il premier Mario Draghi tenta una nuova intesa sulla manovra con una maggioranza sempre più divisa, sperando di mettere al sicuro la legge di bilancio da imboscate e blitz quando inizieranno le votazioni. Oggi comincia il giro di incontri del presidente
Alessandro Di MatteoFrancesco OlivoCosa succederà se Mario Draghi si trasferisse al Quirinale? «Un gran casino», dice con sintesi brutale Carlo Calenda. Quello del leader di Azione oltre che una facile profezia è la premessa per formulare un appello: «Tutti i leader della maggioranza devono andare i
l'intervista Annalisa Cuzzocrea / ROMASe gli si chiede «Come sta?», Romano Prodi risponde: «Troppo bene». E si sente - nella voce - che è così. Ha scritto un libro che racconta attraverso 100 immagini il senso dell'Europa ai suoi nipoti, e a tutti noi. Lo ha fatto con una sorta di candore: ricorda,
Federico Capurso / ROMA«Dobbiamo reagire». In queste due parole, scelte da Giuseppe Conte negli ultimi confronti con i suoi fedelissimi, c'è tutta la necessità - e con essa la frustrazione - di dover far vedere che è lui ad avere in mano il timone del Movimento e che deve essere rispettato dal gover
il retroscenaIlario Lombardo / ROMAGli fa piacere. È ovvio che a Silvio Berlusconi faccia piacere sentirsi invitare da un avversario politico, un ex premier come lui, al tavolo nobile delle riforme costituzionali. Non dà ufficialmente seguito alle parole di Giuseppe Conte, però, se non lasciando fil
l'intervistaIlario Lombardo /romaNon ha paura dei tempi lenti, Giuseppe Conte. Anche nelle risposte, mai aggressive, più meditate. Ne fa una questione di metodo, ostentando «la differenza dai rottamatori della storia recente». Uno in particolare, di cui a stento vuole pronunciare il nome. Il percors
Il coordinatore di Forza Italia: «Su questi temi serve un approccio nazionale. Credo che il governo debba andare avanti fino al 2023»
Francesco Olivo
Totonomi in corso. Le ipotesi che circolano spaziano da Gianni Letta e Pier Ferdinando Casini a Marcello Pera (nomi su cui potrebbe convergere il centrodestra) e poi Giuliano Amato e la titolare di via Arenula Marta Cartabia
Aveva un sogno: giocare a calcio. Ma non il fisico. A 14 anni era alto solo un metro e 60. Troppo Poco. E allora ci pensa la nonna. Inventa, per il ragazzino, una dieta a base di uova (anche perché non c'era molto altro) e lui cresce. Ne parlano un gran bene tanto che Inter e Juves mandano degli oss
il retroscenaIlario Lombardo / ROMAQuanto è mancato il Transatlantico alla politica italiana! Appena riaperto, e appena la folla di parlamentari, ministri e giornalisti ha avuto l'occasione di rimescolarsi, il lungo corridoio dei pettegolezzi si è subito rivelato il luogo ideale per confessioni ined
Silvio Berlusconi chiude ad alleanze fuori dal centrodestra, ma anche all'ipotesi di elezioni anticipate: siamo i «primi sostenitori» del governo di Mario Draghi, che proprio noi abbiamo voluto e che sta lavorando bene perché recepisce le nostre idee, ma sappiamo che l'unità nazionale è una «soluzio
Ilario Lombardo /romaAlla pizzeria da Michele, a Roma, Luigi Di Maio e Giancarlo Giorgetti non hanno parlato di quanto è buona la pizza, come il ministro degli Esteri va ripetendo cercando di dissimulare in un sorriso l'evidente bugia. Hanno parlato di Quirinale e di Rai. Il Colle però è stata la po
il retroscenaFrancesco Olivo / ROMAPer Salvini l'obiettivo è raggiunto: il partito è ricompattato, o quanto meno dà questa immagine, che per ora è quello che conta. Il segretario è entrato sicuro di sé in via Uffici del Vicario, a due passi da Montecitorio, nella sala dove ha radunato il Consiglio
Nell'accorto manuale di comunicazione di Silvio Berlusconi, il "trasloco" ha sempre avuto un forte significato simbolico. Da Roma a Milano, dalla Sardegna ad Arcore, da un palazzo a un villone. E così, se sull'Appia Antica s'aprono i cancelli della splendida magione che ospitò Franco Zeffirelli per
Maria Berlinguer / roma «Pagliacci senza palle», è il lapidario commento di Chiara Ferragni all'affossamento del ddl Zan. Fuori dal Parlamento c'è chi come Francesca Pascale non si capacita degli sghignazzi in aula della destra «omofoba e violenta» e chi - come le associazioni Lgbt - promette di non
il casoAlberto MattioliINVIATO A PALERMOE così si è celebrata a Palermo l'attesissima prima udienza del processo a Matteo Salvini per il caso Open Arms, 147 migranti bloccati in mare sulla nave dell'omonima Ong spagnola, l'ex ministro dell'Interno accusato di sequestro di persona. Per ora, la montag