Una pietra di inciampo per il partigiano Savasini ucciso dai nazifascisti a Mauthausen

Video Una “pietra d'inciampo” per ricordare la vita di partigiano e la morte di stenti a Mauthausen di Luigi Savasini (1901-1945). E' stata posata il 24 aprile sul sagrato della chiesa parrocchiale dalla sezione Anpi Sannazzaro, alla presenza di autorità, studenti locali e di tanta gente: un omaggio al sacrificio di un reclutatore di forze partigiane da aggregare ai combattenti dell'Oltrepo. La figura di Savasini è stata ricordata dal presidente dell'Anpi locale Valerio Ferrari, dal sindaco Roberto Zucca, dal presidente nazionale dei partigiani cristiani Marco Miconi, da Giuseppe Poggi di Aned, dal presidente dell'Anpi provinciale Santino Marchiselli e con un significativo messaggio del parrioco don Luca Girello. Poi le letture di ragazzi della classe 1^ A della media Montanari con una messaggio su di un cartellone che ha ricordato una frase storica di Savasini detta al momento del suo arresto da parte delle brigate nere: “Andate avanti anche senza di me”. Lo stesso Marchiselli ha ricordato: “La pietra che posiamo diventa da oggi patrimonio della collettività di Sannazzaro. Non è un monumento funebre ma patte integrante dell'impianto urbano di Sannazzaro. E' da oggi un messaggio alla gente ed ai giovani in particolare. A coloro che passeranno da piazza Battisti rammenterà il sacrifico di Savasini e di milioni di altri combattenti per la libertà”. Servizio Calvi, video Morandi

Mede, la sede Anpi intitolata a Maria Maddalena Rossi

Video La sezione dell’Anpi Lomellina è stata intitolata Maria Maddalena Rossi. La cerimonia si è svolta nella Sala Pertini del municipio di Mede, dove sono intervenuti i sindaci di Mede, Giorgio Guardamagna, e di Codevilla, Marco Pietro Dapiaggi, Fabio Catalano, segretario generale Cgil Pavia, Riccardo Panella, segretario provinciale Spi Cgil, e Santino Marchiselli, presidente provinciale Anpi. Poi il trasferimento nella sede Anpi per la scopertura della targa. Maria Maddalena Rossi, nata a Codevilla nel 1906, ha militato nella lotta antifascista. Nel 1946 eletta all'Assemblea costituente, è stata fra le principali esponenti dell'Unione donne italiane, di cui è stata presidente nazionale dal 1947 al 1956.Trasferitasi a Portovenere, nel 1970 è diventata sindaca del paese ligure. (video Alex Morandi)