Dopo l’ispezione in quattro strutture, evidenziata la mancanza di un regime di attività, l’approccio sproporzionato alla sicurezza, la qualità variabile dell’assistenza sanitaria e la mancanza di trasparenza nella gestione da parte di fornitori privati
Per il giudice «l’intenzione» di Bandeh «di predare quanto di prezioso» vi fosse all’interno dell’abitazione, «è confermato dagli esiti della perquisizione eseguita sulla sua persona»
Media: «Il Primo grado decida se la Corte ha la giurisdizione sul caso»
I particolari scoperti dalla Procura di Genova nell’inchiesta su un presunto scambio di favori fra la compagnia e i militari che avrebbero dovuto controllare le loro navi
MATTEO INDICE
Proroghe in serie: la fine lavori era prevista entro il 2025. L’edificio completerà l’area didattica con elementari e nido
Serena simula
Video Ornella Vanoni torna al Piccolo Teatro dove la sua carriera è iniziata. E lo fa in occasione della passeggiata nei luoghi della Resistenza, promossa da Milano, Bella Ciao del Partito democratico. Da luogo di violenze fasciste - qui aveva sede la legione Ettore Muti in cui i dissidenti del regime venivano torturati e imprigionati - il teatro divenne un simbolo di rinascita culturale e della vita democratica della città. Per l'occasione, però, la cantante milanese intona, accompagnata dalla chitarra, anche la sua celebre Ma mi (in dialetto milanese), brano scritto da Strehler che racconta di un partigiano, facendo cantare tutti i presenti. Sull'ottantesimo anniversario della Liberazione, invece, Vanoni dice: "Quella del 25 Aprile è una data che per i giovani non è importante perché non hanno vissuto in quegli anni e non conoscono bene quella storia". Mentre il Piccolo "ha un grande valore sia per l'antifascismo che per Milano perché punto centrale della cultura di questa città". A cura di Andrea Bocchini
Governò Treviso per dieci anni, famosi i suoi provvedimenti anti stranieri. Il ricordo di Salvini: “Un grande leghista”. Zaia: “Una bandiera del Veneto”
FRANCESCA DEL VECCHIO
PAVIA. I book crossing della zona di Borgo Ticino sono stati svuotati, forse da qualche avido lettore, nella notte tra mercoledì e giovedì. E’ difficile parlare di furto, dato che i libri, nelle cabine allestite nel 2019 all’interno del progetto Borgoattivo e ora donate al Comune, sono gratuiti e...
Anna Ghezzi
Video La partita tra Mattia Bellucci e il bosniaco Damir Dzumhur nel primo turno del torneo di Madrid è stata caratterizzata da provocazioni e discussioni tra i tennisti e con l'arbitro. Tutti e due hanno servito dal basso per irridere l'avversario e si sono a lungo provocati a distanza. Alla fine ha vinto Dzumhur 4-6, 6-4, 6-2 e l'epilogo del match è stato diretta conseguenza delle tensioni accumulate in tutta la partita: il bosniaco si è avvicinato alla rete porgendola mano all'italianom che però l'ha ritirata. Poi Bellucci ha porto a sua volta la mano, ma a quel punto Dzumhur l'ha ignorato, salutando solo l'arbitro
L’uomo è morto sul colpo poco dopo le 16