il casoMonica Serra / MILANO«Ho colpito Giulia col coltello più piccolo, con il manico nero e la lama in acciaio di circa sei centimetri». Poi «l'ho lavato con acqua e sapone» e l'ho «rimesso su un ceppo posto sopra il forno della cucina». Dopo una notte in cella a San Vittore, la mattina di venerdì
Impagnatiello sull’arma del delitto: «Ho pulito la lama e l’ho rimessa sul ceppo sopra il forno». Oggi la scientifica nell’appartamento sotto sigilli a Senago. L’avvocato rinuncia alla difesa
Monica Serra
L’avvocato: «Lui è sempre più lucido e ha preso coscienza di quello che ha fatto. Non ha buttato l’arma usata per uccidere Giulia, ha detto dove si trova». Antoniozzi: «No all’equazione delitto-disturbo» e propone di modificare gli articoli 88 e 89 del Cp
Il nuovo assessore Giovanetti: «Così potranno accedere ai fondi pubblici per la manutenzione degli impianti»
Fabrizio Guerrini /
Fabrizio Guerrini / / VogheraPalestre, palazzetto, campi di calcio e da basket, impianti, Campo giovani: lo sport a Voghera sta per cambiare nel segno delle "case dello sport" affidate alle società e ai gruppi che da sempre le vivono. Dalle convenzioni annuali si passa, infatti, ad una nuova logica,
La giornataIrene FamàChiuso nella sua cella di isolamento Alessandro Impagnatiello non chiede scusa. Non versa una lacrima. Non un segno di pentimento, di rimorso. Di consapevolezza? Chissà. È vero, non può incontrare nessuno, come da prassi. Ma, sino ad ora, pare non abbia nemmeno chiesto di farlo.
Per Alessandro nessun segno di pentimento. A Senago fiori e lettere per Giulia
Irene Famà
il casoINVIATA A SENAGO (MILANO)«Non avevo un reale motivo per uccidere Giulia. Mi sto ancora interrogando su questo». Davanti alla giudice Angela Minerva, Alessandro Impagnatiello ha confessato di aver assassinato a coltellate la compagna, al settimo mese di gravidanza, perché era «stressato dalla
L’interrogatorio del trentenne che ha accoltellato a morte Giulia Tramontano incinta al settimo mese. Al gip di Milano in carcere a San Vittore, l’uomo racconta i particolari che avrebbero motivato il suo gesto
andrea siravo
Video Diversi mazzi di fiori sono stati portati questa mattina da alcuni cittadini in via Monte Rosa 21 a Senago, nel Milanese, luogo del ritrovamento del corpo di Giulia Tramontano, la 29enne incinta al settimo mese di gravidanza uccisa dal fidanzato Alessandro Impagnatiello. Il 30enne, ora a San Vittore, nella notte ha confessato il delitto avvenuto sabato scorso, raccontando ai pm di averla accoltellata e di aver poi tentato di bruciare il cadavere prima di nasconderlo nell'intercapedine di un box a poche centinaia di metri dall'appartamento di via Novella in cui la coppia viveva. Oltre ai fiori, anche diversi bigliettini, tra cui uno dei familiari, una foto della giovane e un pupazzo di Tigro.
Trovato il corpo della ventinovenne al settimo mese di gravidanza. L’ipotesi: «C’è un complice». Nella notte il fermo. Il corpo a mezzo chilometro da casa. Lutto cittadino e bandiere a mezz’asta a Senago. Impagnatiello è stato portato a San Vittore
A cura della redazione e Monica Serra
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pieve porto moroneVia libera dalla giunta alla realizzazione della nuova piazza. Ma è subito scontro la minoranza, da sempre contraria al progetto, anche per i costi lievitati: da 500 mila euro (finanziati dalla Regione) si passa a 590 mila. «Abbiamo chiesto, per l'ennesima volta, l'accesso agli att
VOGHERARubano tutte le caramelle, ma lasciano i chewing gum, sottraggono un computer, e non si curano della cancelleria. Singolare furto all'edicola di San Vittore, il secondo in poche settimane. Se a fine marzo il bottino raccolto dai malintenzionati all'edicola cartoleria Edischool di via Cattaneo
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ANDREA SIRAVO
Innocenti assoluti e vittime dell’autoritarismo penale del governo, la loro unica colpa è il vincolo di sangue
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La giovane rom è stata fermata la prima volta quando aveva 14 anni, poi una lunga serie di reati in varie località italiane. Ha chiesto i domiciliari in un campo nel Milanese per allattare la figlia