Piazzale Loreto, l'Anpi ricorda la strage nazifascista: "Non usare quella parola per gli eccidi è vergognoso"

Video "Non ricordare mai nelle stragi nazifasciste le responsabilità del fascismo, sia quello repubblicano che quello del ventennio, è vergognoso". Sergio Fogagnolo è il figlio del partigiano Umberto, uno dei 15 che vennero prelevati dal carcere di San Vittore il 10 agosto 1944 per essere fucilati in piazzale Loreto. Al termine del suo discorso commemorativo, tenuto davanti a oltre 200 persone nella stessa piazza che fu il teatro dell'esposizione pubblica dei corpi di Benito Mussolini e Claretta Petacci nel 1945, esprime il suo punto di vista anche sulla polemica scatenata dal portavoce di Regione Lazio Marcello De Angelis rispetto alla strage di Bologna: "C'è una volontà di scindere le proprie responsabilità politiche dalle radici che invece rivendicano. Una forma di schizofrenia politica, interessante per i politologi, ma dannosa per il paese". Con lui anche il presidente provinciale dell'Anpi di Milano, Roberto Cenati: "Inaccettabile la presa posizione sulla strage di Bologna, anche perché - ha detto Cenati - proviene non da un normale cittadino, ma da un soggetto che ricopre un ruolo all'interno delle istituzioni. Stanno tentando di riscrivere la storia". Di Andrea Lattanzi

A 90 anni in carcere a San Vittore per tentato omicidio. Procura e giudice favorevoli agli arresti domiciliari ma non si trova una Rsa che lo accolga

L’uomo è accusato di aver cercato di uccidere la compagna insieme alla quale era ospite in una struttura per anziani di Cinisiello Balsamo. La donna, di 4 anni più giovane, era sopravvissuta all’aggressione avvenuta dopo una lite. Lui l’aveva colpita col bastone da passeggio e con un paio di forbici

andrea siravo

Assegnate dal Comune cinque borse di studio

LANDRIANOPer l'importo complessivo di 68.900 euro, l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Servida ha affidato ad una ditta di Milano un intervento di riqualificazione dell'illuminazione che toccherà diversi punti del paese. In piazza Garibaldi si era già provveduto da tempo con questa