di Maria Berlinguer wROMA Renziani sul piede di guerra sulla scelta di Franco Marini per il Quirinale. «Non lo votiamo, votare Marini è un dispetto al Paese», avverte il sindaco di Firenze che già nei giorni scorsi aveva attaccato pubblicamente sia Marini che Anna Finocchiaro. Ma la cors
di Pietro Criscuoli wROMA Nelle ultime due elezioni presidenziali (Giorgio Napolitano e Carlo Azeglio Ciampi) tutto è filato secondo logica. Ma la battaglia quirinalizia ha visto ben di peggio: pugnalate alle spalle, cecchini, mercato di poltrone. E perfino l’entrata in scena della mafia
di Maria Berlinguer wROMA Renziani sul piede di guerra sulla scelta di Franco Marini per il Quirinale. «Non lo votiamo, votare Marini è un dispetto al Paese», avverte il sindaco di Firenze che già nei giorni scorsi aveva attaccato pubblicamente sia Marini che Anna Finocchiaro. Ma la cors
di Fiammetta Cupellaro wROMA I suoi amici lo chiamano il «Lupo marsicano» in omaggio alle sue origini abruzzesi e per la sua tendenza a starsene nell’ombra, «ma nessuno come lui riesce a vedere chiaramente l’evoluzione naturale delle cose» racconta l’ex ministro Dc Enzo Scotti, che lo sc
di FERDINANDO CAMON Da oggi partono le votazioni per l’elezione del Capo dello Stato. Operazione importantissima, delicata, urgente. Il capo dello Stato dovrà subito scegliere qualcuno a cui affidare il compito di fare il nuovo governo, e finché non c’è un nuovo governo noi peggioriamo d
di Maria Berlinguer wROMA Renziani sul piede di guerra sulla scelta di Franco Marini per il Quirinale. «Non lo votiamo, votare Marini è un dispetto al Paese», avverte il sindaco di Firenze che già nei giorni scorsi aveva attaccato pubblicamente sia Marini che Anna Finocchiaro. Ma la cors
di Pietro Criscuoli wROMA Nelle ultime due elezioni presidenziali (Giorgio Napolitano e Carlo Azeglio Ciampi) tutto è filato secondo logica. Ma la battaglia quirinalizia ha visto ben di peggio: pugnalate alle spalle, cecchini, mercato di poltrone. E perfino l’entrata in scena della mafia
di Fiammetta Cupellaro wROMA I suoi amici lo chiamano il «Lupo marsicano» in omaggio alle sue origini abruzzesi e per la sua tendenza a starsene nell’ombra, «ma nessuno come lui riesce a vedere chiaramente l’evoluzione naturale delle cose» racconta l’ex ministro Dc Enzo Scotti, che lo sc
di FERDINANDO CAMON Da oggi partono le votazioni per l’elezione del Capo dello Stato. Operazione importantissima, delicata, urgente. Il capo dello Stato dovrà subito scegliere qualcuno a cui affidare il compito di fare il nuovo governo, e finché non c’è un nuovo governo noi peggioriamo d
di Maria Rosa Tomasello wROMA «Stefano Rodotà ha ottant’anni ed è fuori dal giro da un po’, ma alla notizia della candidatura ha fatto i salti e ha detto: “Sono a disposizione”. È troppo vecchio? Forse, ma noi sosteniamo lui». Con l’investitura di Beppe Grillo dopo la prevedibile anche s
di Nicola Corda wROMA Qual è la strategia di Bersani? La domanda che circola tra i parlamentari Democratici spiega bene il clima che a poche ore dal primo scrutinio per il presidente della Repubblica si respira nel partito. Oggi a tarda sera il Segretario riunirà i gruppi di Camera e Sen
di Nicola Corda wROMA Qual è la strategia di Bersani? La domanda che circola tra i parlamentari Democratici spiega bene il clima che a poche ore dal primo scrutinio per il presidente della Repubblica si respira nel partito. Oggi a tarda sera il Segretario riunirà i gruppi di Camera e Sen
di Maria Berlinguer wROMA Salgono le quotazioni di Giuliano Amato ma Grillo spiazza il Pd lanciando Milena Gabanelli e, in subordine, Stefano Rodotà, «un nome spendibile per il Pd». A 24 ore dall’inizio delle votazioni per il Quirinale con la riunione congiunta delle Camere fissata per l
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di Maria Berlinguer wROMA Salgono le quotazioni di Giuliano Amato ma Grillo spiazza il Pd lanciando Milena Gabanelli e, in subordine, Stefano Rodotà, «un nome spendibile per il Pd». A 24 ore dall’inizio delle votazioni per il Quirinale con la riunione congiunta delle Camere fissata per l
di Pietro Criscuoli wROMA Romano Prodi rimane in corsa per il Quirinale, sospinto anche da una certa propensione dei grillini. Ma il nocciolo del tentativo politico di trovare un presidente della Repubblica è la ricerca di una larga intesa con il Pdl e i centristi che Bersani sta cercand
Un secondo settennato al Quirinale non è mai riuscito a nessuno; ma ciclicamente, a ogni scadenza di mandato, torna l’idea di lasciare sul Colle l’inquilino di turno. La Costituzione non vieta la possibilità di un secondo giro. Ma quattordici anni con lo stesso presidente sono un periodo
Un secondo settennato al Quirinale non è mai riuscito a nessuno; ma ciclicamente, a ogni scadenza di mandato, torna l’idea di lasciare sul Colle l’inquilino di turno. La Costituzione non vieta la possibilità di un secondo giro. Ma quattordici anni con lo stesso presidente sono un periodo
Un secondo settennato al Quirinale non è mai riuscito a nessuno; ma ciclicamente, a ogni scadenza di mandato, torna l’idea di lasciare sul Colle l’inquilino di turno. La Costituzione non vieta la possibilità di un secondo giro. Ma quattordici anni con lo stesso presidente sono un periodo
di Fiammetta Cupellaro wROMA «Nel partito sembra scattata un’escalation di tensione che appare difficile fermare. Renzi un demagogo? Perché dice ciò che pensa la maggior parte degli italiani? Mica è un’offesa». Roberto Reggi, ex sindaco di Piacenza è un renziano di ferro, ma non uno qual