«Sintonia con D’Alema»

di Fiammetta Cupellaro wROMA «Nel partito sembra scattata un’escalation di tensione che appare difficile fermare. Renzi un demagogo? Perché dice ciò che pensa la maggior parte degli italiani? Mica è un’offesa». Roberto Reggi, ex sindaco di Piacenza è un renziano di ferro, ma non uno qual

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di Pietro Criscuoli wROMA Silvio Berlusconi lo stronca: «Se eleggono lui, meglio cambiare paese». Roberto Maroni lo fa fuori insieme a Giuliano Amato, Ma poi spunta tra i dieci della rosa grillina, scremata on-line. E lui, Romano Prodi, fa finta di niente, ovviamente. Perché la regola au

Internet, a sorpresa spunta il Professore

ROMA Al termine del primo turno delle “Quirinarie”, i dieci nomi dei candidati al Colle, con le eccezioni annunciate di Emma Bonino e Romano Prodi, sono quelli che ti aspetti, e lo ammettono gli stessi militanti a cinque stelle. Bonino, Gian Carlo Caselli, Dario Fo, Milena Gabanelli, Bep

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ROMA Bersani candidato al Quirinale, sostenuto da Berlusconi, come premessa per un governo di larghe intese? L’ipotesi è circolata, ma il segretario del Pd smentisce. «Penso solo ai colli piacentini...», avrebbe risposto a Roberto Maroni, incontrato ieri nel giro d’orizzonte per trovare

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Emma Bonino è la più gradita

In testa alla graduatoria dei cittadini sui possibili futuri inquilini del Quirinale c’è Emma Bonino con il 37%, seguita da Stefano Rodotà. Secondo il sondaggio di Demopolis (indagine condotta nell’ultimo weekend, dal 7 al 9 aprile 2013 per il programma “Otto e Mezzo” dall’Istituto Nazio

Emma Bonino è la più gradita

In testa alla graduatoria dei cittadini sui possibili futuri inquilini del Quirinale c’è Emma Bonino con il 37%, seguita da Stefano Rodotà. Secondo il sondaggio di Demopolis (indagine condotta nell’ultimo weekend, dal 7 al 9 aprile 2013 per il programma “Otto e Mezzo” dall’Istituto Nazio

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di Maria Berlinguer wROMA Il Pd conferma il no al governissimo con il Pdl ma si rimette alle scelte di Giorgio Napolitano. Le consultazioni lampo del capo dello Stato non hanno sbloccato la situazione. Il passo indietro di Pier Luigi Bersani maturato dopo «la provocazione» di Silvio Berl

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