di Maria Berlinguer wROMA «Ragionevolmente a fine mese avremo il nuovo presidente della Repubblica, due anni fa la politica non ha brillato, questa volta non possiamo fallire». Matteo Renzi ostenta tranquillità. E parla soprattutto ai suoi, ricordando quel che accadde nel 2013, quando 101
di VITTORIO EMILIANI Quando Giorgio Napolitano venne eletto alla presidenza della Repubblica si commentò che al Quirinale saliva un uomo che era quasi un tutt’uno con le istituzioni. Così era stato da presidente della Camera, imparziale, rispettoso delle minoranze. Così era stato al Parlam
di Maria Berlinguer wROMA «Ragionevolmente a fine mese avremo il nuovo presidente della Repubblica, due anni fa la politica non ha brillato, questa volta non possiamo fallire». Matteo Renzi ostenta tranquillità. E parla soprattutto ai suoi, ricordando quel che accadde nel 2013, quando 101
di VITTORIO EMILIANI Quando Giorgio Napolitano venne eletto alla presidenza della Repubblica si commentò che al Quirinale saliva un uomo che era quasi un tutt’uno con le istituzioni. Così era stato da presidente della Camera, imparziale, rispettoso delle minoranze. Così era stato al Parlam
di Maria Berlinguer wROMA «Ragionevolmente a fine mese avremo il nuovo presidente della Repubblica, due anni fa la politica non ha brillato, questa volta non possiamo fallire». Matteo Renzi ostenta tranquillità. E parla soprattutto ai suoi, ricordando quel che accadde nel 2013, quando 101
di Maria Berlinguer wROMA Questa mattina saluterà i corazzieri e il personale del Quirinale, poi scriverà la breve lettera che domani farà consegnare ai presidenti delle Camere per annunciargli le dimissioni. È tutto pronto per l’addio di Giorgio Napolitano al Colle dopo quasi nove anni. L
di Maria Berlinguer wROMA Questa mattina saluterà i corazzieri e il personale del Quirinale, poi scriverà la breve lettera che domani farà consegnare ai presidenti delle Camere per annunciargli le dimissioni. È tutto pronto per l’addio di Giorgio Napolitano al Colle dopo quasi nove anni. L
di Maria Berlinguer wROMA Questa mattina saluterà i corazzieri e il personale del Quirinale, poi scriverà la breve lettera che domani farà consegnare ai presidenti delle Camere per annunciargli le dimissioni. È tutto pronto per l’addio di Giorgio Napolitano al Colle dopo quasi nove anni. L
di Gabriele Rizzardi wROMA Ancora un paio di giorni e, dopo la chiusura del semestre europeo a Strasburgo, Giorgio Napolitano lascerà il Qurinale. La data più probabile è quella del 14. Si aprirà così, ufficialmente, la difficile partita della successione al Colle. Da quel momento comincer
ROMA Nel toto-Quirinale si riaffaccia il nome di Romano Prodi. A rimettere in pista il Professore di Bologna impallinato lo scorso anno dai 101 franchi tiratori del Pd è Pier Luigi Bersani, che attacca Renzi sulla delega fiscale e sul jobs act. «Non voglio fare nomi...ma è immaginabile rip
ROMA Nel toto-Quirinale si riaffaccia il nome di Romano Prodi. A rimettere in pista il Professore di Bologna impallinato lo scorso anno dai 101 franchi tiratori del Pd è Pier Luigi Bersani, che attacca Renzi sulla delega fiscale e sul jobs act. «Non voglio fare nomi...ma è immaginabile rip
ROMA Nel toto-Quirinale si riaffaccia il nome di Romano Prodi. A rimettere in pista il Professore di Bologna impallinato lo scorso anno dai 101 franchi tiratori del Pd è Pier Luigi Bersani, che attacca Renzi sulla delega fiscale e sul jobs act. «Non voglio fare nomi...ma è immaginabile rip
di Gabriele Rizzardi wROMA «Se vogliamo continuare a farci del male per altri dieci giorni sulla delega fiscale parlando della “manina”, si sappia che la manina è la mia». Alle cinque della sera, parlando all’assemblea del Pd riunita a Montecitorio, Matteo Renzi prova a far calare il sipar
di Gabriele Rizzardi wROMA «Se vogliamo continuare a farci del male per altri dieci giorni sulla delega fiscale parlando della “manina”, si sappia che la manina è la mia». Alle cinque della sera, parlando all’assemblea del Pd riunita a Montecitorio, Matteo Renzi prova a far calare il sipar
di Gabriele Rizzardi wROMA «Se vogliamo continuare a farci del male per altri dieci giorni sulla delega fiscale parlando della “manina”, si sappia che la manina è la mia». Alle cinque della sera, parlando all’assemblea del Pd riunita a Montecitorio, Matteo Renzi prova a far calare il sipar
ROMA Un boato e la forte esplosione che ha mandato in frantumi i vetri delle finestre, le pareti interne e divelto la serranda. Attentato incendiario l’altra notte a Roma, intorno alle 3, nell’ufficio politico di Mirko Coratti, consigliere comunale ed ex presidente dell’Assemblea capitolin
ROMA Questa volta il Pd non fallirà. Dopo aver nel 2014 «iniziato» a vincere elezioni e «prenderci gusto», in questo 2015 saprà mostrarsi «decisivo» nella «difficile» scelta, «insieme a tutti» i partiti, di un «garante», un «arbitro equilibrato e saggio» alla presidenza della Repubblica. S
ROMA Questa volta il Pd non fallirà. Dopo aver nel 2014 «iniziato» a vincere elezioni e «prenderci gusto», in questo 2015 saprà mostrarsi «decisivo» nella «difficile» scelta, «insieme a tutti» i partiti, di un «garante», un «arbitro equilibrato e saggio» alla presidenza della Repubblica. S
ROMA Questa volta il Pd non fallirà. Dopo aver nel 2014 «iniziato» a vincere elezioni e «prenderci gusto», in questo 2015 saprà mostrarsi «decisivo» nella «difficile» scelta, «insieme a tutti» i partiti, di un «garante», un «arbitro equilibrato e saggio» alla presidenza della Repubblica. S
di Maria Berlinguer wROMA «Non c’è nessun patto preventivo sul Quirinale tra Pd e Fi, il patto del Nazareno è stato siglato un anno fa quando le dimissioni di Napolitano non erano in agenda, non è il patto del mago Otelma». Matteo Renzi gela le aspettative di Silvio Berlusconi sul successo