di Gabriele Rizzardi wROMA Il Pd proporrà un solo nome da candidare al Quirinale. Niente terne ma una proposta secca, per non dare agli altri la possibilità di decidere. E chi non è d’accordo lo dica prima. Matteo Renzi illustra prima all’assemblea dei deputati Pd (ma Pier Luigi Bersani no
di Gabriele Rizzardi wROMA Il Pd proporrà un solo nome da candidare al Quirinale. Niente terne ma una proposta secca, per non dare agli altri la possibilità di decidere. E chi non è d’accordo lo dica prima. Matteo Renzi illustra prima all’assemblea dei deputati Pd (ma Pier Luigi Bersani no
di Gabriele Rizzardi wROMA Il Pd proporrà un solo nome da candidare al Quirinale. Niente terne ma una proposta secca, per non dare agli altri la possibilità di decidere. E chi non è d’accordo lo dica prima. Matteo Renzi illustra prima all’assemblea dei deputati Pd (ma Pier Luigi Bersani no
di Gabriele Rizzardi wROMA «Mi auguro che ci sia una proposta unitaria, seria, autonoma». Alla vigilia del primo confronto sul Quirinale tra Matteo Renzi e i parlamentari del Pd, Gianni Cuperlo, Stefano Fassina e Pippo Civati, si ritrovano alla convention di Sel a Milano, dove si parla di
di Maria Berlinguer wROMA Matteo Renzi ricomincia dal Pd. Per la scelta del prossimo capo dello Stato il Pd punta a coinvolgere tutte le forza politiche, M5S compreso, ma il nome del candidato dovrà uscire dalle assemblee dei gruppi parlamentari dei democratici. Il segretario premier prova
di Pietro Criscuoli wROMA I giochi sul Quirinale sono complicati, ma i numeri sono peggio, un vero rompicapo. Per eleggere il nuovo presidente della Repubblica serviranno 672 voti nelle prime tre votazioni, 505 dalla quarta. È una parola. Lo scenario dei grandi elettori (1.009 tra deputati
di Maria Berlinguer wROMA Matteo Renzi ricomincia dal Pd. Per la scelta del prossimo capo dello Stato il Pd punta a coinvolgere tutte le forza politiche, M5S compreso, ma il nome del candidato dovrà uscire dalle assemblee dei gruppi parlamentari dei democratici. Il segretario premier prova
di Maria Berlinguer wROMA Matteo Renzi ricomincia dal Pd. Per la scelta del prossimo capo dello Stato il Pd punta a coinvolgere tutte le forza politiche, M5S compreso, ma il nome del candidato dovrà uscire dalle assemblee dei gruppi parlamentari dei democratici. Il segretario premier prova
di Pietro Criscuoli wROMA I giochi sul Quirinale sono complicati, ma i numeri sono peggio, un vero rompicapo. Per eleggere il nuovo presidente della Repubblica serviranno 672 voti nelle prime tre votazioni, 505 dalla quarta. È una parola. Lo scenario dei grandi elettori (1.009 tra deputati
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di Maria Berlinguer wROMA «A differenza di quelli che oggi chiedono disciplina e due anni fa hanno capeggiato i 101, noi siamo persone serie, nessuno deve temere da noi franchi tiratori». A una settimana dall’inizio della partita per il Quirinale Stefano Fassina rinfocola vecchi dissapori
di Maria Berlinguer wROMA «A differenza di quelli che oggi chiedono disciplina e due anni fa hanno capeggiato i 101, noi siamo persone serie, nessuno deve temere da noi franchi tiratori». A una settimana dall’inizio della partita per il Quirinale Stefano Fassina rinfocola vecchi dissapori
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di Gabriele Rizzardi wROMA A lunghi passi verso l’approvazione dell’Italicum, che blinda il patto del Nazareno, spacca la maggioranza, offre a Silvio Berlusconi una insolita “golden share” sulla vita del governo e manda su tutte le furie Pier Luigi Bersani, che partecipa ad una infuocata a
di Gabriele Rizzardi wROMA A lunghi passi verso l’approvazione dell’Italicum, che blinda il patto del Nazareno, spacca la maggioranza, offre a Silvio Berlusconi una insolita “golden share” sulla vita del governo e manda su tutte le furie Pier Luigi Bersani, che partecipa ad una infuocata a
di Gabriele Rizzardi wROMA A lunghi passi verso l’approvazione dell’Italicum, che blinda il patto del Nazareno, spacca la maggioranza, offre a Silvio Berlusconi una insolita “golden share” sulla vita del governo e manda su tutte le furie Pier Luigi Bersani, che partecipa ad una infuocata a
di Maria Berlinguer wROMA «Siamo una trentina e se il governo non farà marcia indietro sui capolista bloccati non votiamo l’Italicum». La minoranza del Pd al Senato tiene duro sulla legge elettorale e Michele Gotor in una conferenza stampa convocata dopo l’incontro con Matteo Renzi conferm
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di VITTORIO EMILIANI Quando Giorgio Napolitano venne eletto alla presidenza della Repubblica si commentò che al Quirinale saliva un uomo che era quasi un tutt’uno con le istituzioni. Così era stato da presidente della Camera, imparziale, rispettoso delle minoranze. Così era stato al Parlam